gen 192016
 
Cari Colleghi,
in data 19 gennaio tutte le OO.SS. rappresentative per il CNVVF sono state convocate dal neo Direttore Centrale per le Risorse Umane, pref. Giovanni Bruno.
Dopo una breve presentazione in cui il prefetto, che ha evidenziato come nel suo precedente ruolo in “periferia” abbia avuto modo di conoscere ed apprezzare il Corpo, ha manifestato tutta la sua volontà nell’affrontare e risolvere le varie problematiche che afferiscono all’ufficio del Personale, prime fra tutte le mobilità dovute alle varie leggi speciali, è stato fatto il consueto giro di tavolo.
Al nostro turno, è stato illustrato al prefetto lo status quo dell’equiparazione economica ai corpi di polizia per il personale direttivo e dirigente del Corpo, cd. 13/23, per evidenziare come, alla luce anche degli ultimi emendamenti alla Legge di Stabilità 2016 che hanno conferito questo riconoscimento ai direttivi della Polizia Penitenziaria, il nostro si a rimasto l’ultimo Corpo a cui non viene riconosciuta questa equiparazione. Gli è stato manifestato il disagio della categoria sotto tutta una serie di punti:
- mancata progressione di carriera;
- mancata equiparazione economica;
- grave carenza di organico che comporta extra lavoro per tutti i colleghi e grosse problematiche ai comandanti, soprattutto da Firenze in su;
- ritardo nell’emanazione dei concorsi (10 anni sono passati fra un concorso e l’altro)
- assenza di mobilità del personale direttivo da 5 anni (ultima immissione in ruolo 30/12/2010);
- ricorso spropositato alle “assegnazioni temporanee” ex art.43 DPR 64/2012, soprattutto dalla periferia verso il centro;
- criteri di valutazione del personale obsoleti, che premiamo i colleghi che lavorano meno per l’ufficio e più per il fascicolo; mancata valutazione oggettiva della performance in quanto non vengono assegnati degli obiettivi come sarebbe invece opportuno per dei “vice-dirigenti”; peso eccessivo del “discrezionale”;
- mancanza di definizione dei ruoli all’interno delle strutture che differenzi il lavoro fatto dagli ispettori, da quello svolto dai sostituiti direttore e da quello svolto dai direttivi.
In questa riunione, peraltro di semplice presentazione, però è venuto fuori dal tavolo una questione che lascia molto molto perplesse le scriventi OO.SS.
Quando hanno parlato i rappresentanti delle OO.SS. di UIL, CGIL e CISL per la componente dirgenti e direttivi (rappresentati a questo tavolo dalle segreterie generali), tutte e 3 queste sigle hanno espresso il desiderio che si faccia un passo indietro e si riporti il personale del ruolo direttivo nell’attuale comparto del personale non dirigente e non direttivo.
Ovviamente queste OO.SS. sono completamente contrarie ad una simile ipotesi che rappresenterebbe la fine della categoria dei direttivi la cui voce si è iniziata a sentire proprio da 10 anni a questa parte, dopo che la 252/2004 ha portato la componente direttiva accanto a quella dei dirigenti e grazie a quelle OO.SS. che si sono impegnate nella tutela degli interessi di tutta la categoria, non dei singoli individui.
Le Segreterie SindirVVF e DirstatVVF
lug 112015
 

Cari Colleghi,

nella giornata di ieri abbiamo incontrato il nuovo Direttore Centrale per gli Affari Generali, pref. Gerardina Basilicata, già prefetto di Savona.
Il prefetto, a pochi giorni dal suo insediamento, ha voluto incontrare tutte le OO.SS., gesto che abbiamo apprezzato, per un breve saluto.
Noi, come OO.SS. del comparto direttivi e dirigenti, oltre ad aver auspicato che l’incontro fosse prodromico di un corretto e fattivo sistema di relazioni sindacali, nell’augurare un buon lavoro al Prefetto, abbiamo ritenuto doveroso, già in questo primo incontro, lanciare un grido di dolore in merito alla carenza di organico del ruolo dei direttivi che sta diventando cronica, con una serie di difficoltà per i comandi e per i colleghi stessi.
Proprio in questi giorni si stanno svolgendo le prove di preselezione per il concorso a 10 vice-direttori, concorso che è stato bandito ben 10 anni dopo il precedente, lasso di tempo che ha creato un vuoto nell’organico di oltre 100 unità, su un totale di 591, che difficilmente potrà essere colmato con questo concorso.
E’ necessario quindi pensare da subito ad avviare l’iter per un altro concorso.
L’ultima immissione in ruolo di direttivi (e conseguente mobilità) risale, infatti, a 5 anni fa.
Situazione peggiorata, poi, dalla totale mancanza di immissione in ruolo di funzionari diplomati. Dopo 10 anni dall’entrata in vigore del D.Lgs. 217, infatti, ancora non si è conclusa la procedura relativa al secondo concorso straordinario per ispettori e non è mai stato neanche pensato ad un concorso per l’accesso dall’esterno di giovani diplomati che porterebbero un po’ di linfa vitale ad un Corpo che sta inesorabilmente “invecchiando”.
Le Segreterie SindirVVF e APVVF

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