mag 112016
 

Cari Colleghi,
nella mattinata del 09 maggio u.s., le OO.SS. dei Vigili del fuoco, assieme a rappresentanti delle associazioni dei volontari, dei discontinui, degli ‘idonei 814′ e altri, sono stati ricevuti presso la Direzione Nazionale del PD, dall’On. Emanuele Fiano, nel suo ruolo di responsabile della Sicurezza in Segretaria Nazionale.
oggetto dell’incontro è stato l’imminente esercizio della delega contenuta nella legge n. 124 del 2015 – che all’articolo 8, comma 1, lettera a) ha previsto l’adozione di modifiche al decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, in relazione alle funzioni e ai compiti del personale permanente e volontario del Corpo dei vigili del fuoco e la conseguente revisione del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, anche con soppressione e modifica dei ruoli e delle qualifiche esistenti ed eventuale istituzione di nuovi appositi ruoli e qualifiche.

Dopo una breve introduzione, nella quale l’on. Fiano ha siegato l’intento di questo metodo di lavoro che vede la convocazione dei Vigili del fuoco separata da quella della Polizia (che non era successo nel passato), proprio per dare un segnale al Governo di specificità del Corpo, ha voluto fare un giro di tavolo per sentire quali fossero le tematiche sulle quali, in sede di parere parlamentare sui documenti di revisione dei citati decreti legislativi, eventualmente poter intervenire.
Questa O.S. oltre a ribadire velocemente i punti salienti già evidenziati sia al Sottosegretario Bocci, sia al Ministro Alfano, nei pochi minuti a disposizione si è soffermata sulla necessità, ormai imprescindibile, di attuare quanto prima i provvedimenti necessari affinché siano avviati, per gli appartamenti a tutto il personale operativo del corpo nazionale dei vigili del fuoco, i processi di perequazione alle indennità riconosciuta dalla normativa vigente al comparto sicurezza e difesa, al fine di una tendenziale equiparazione tra le stesse.

Problema che ora è quanto mai sentito, anche in virtù della citata L. n. 124 del 2015 (legge Madia) e dei conseguenti decreti attuativi che prevedono anche il trasferimento di alcune delle competenze del Corpo Forestale dello Stato al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.
Alla luce di questo conferimento di deleghe, una parte del personale del Corpo Forestale dello Stato, corpo di polizia appartenente al comparto sicurezza, deve essere integrato all’interno dei ruoli operativi del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Ciò comporterà una duplicità di problematiche: la prima è che il personale del Corpo Forestale dello Stato, potendo scegliere presso quale forza di polizia transitare, pondererà la sua scelta anche in funzione dell’ordinamento della carriera e della tutela economica, pensionistica e previdenziale, con il rischio concreto che non transitino verso il corpo nazionale le professionalità, con le relative conoscenze e bagaglio di esperienze, necessarie al corretto svolgimento delle competenze di nuova attribuzione. La seconda è la sperequazione economica che sicuramente si verrà a creare tra il personale pari qualifica, chiamato a svolgere la stessa tipologia di lavoro, ma proveniente da due diversi Corpi.
Al termine del giro di tavolo, l’on. Fiano ha individuato le tematiche su cui cercherà di impegnarsi:
- Dare un contributo economico, con ricaduta previdenziale, alla specificità; ciò non ha valore di mera rendicontazione, ma fa parte di una visione strategica generale.
- Unificazione del vertice del Corpo, anche questo in chiave di visione strategica.
- Studiare normativamente lo status dei volontari e che tipo di contenuto dare a questo status (es. equiparazione a volontari di protezione civile); anche il modello “onlus” va approfondito.
- In merito agli aspetti relativi ai concorsi, ovvero cosa succede agli idonei non assunti, sono da guardare con attenzione, parallelamente alla giurisprudenza, per evitare il rischio di rilievi costituzionali.
- meritocrazia nelle progressioni in carriera.
Poiché, attualmente, non si è in possesso della stesura finale dei due provvedimenti, ancora in mano all’amministrazione, l’on. Fiano ha proposto un successivo incontro nel quale discutere sui testi finali una volta acquisiti per il parere del parlamento.
Assieme alla nota 11-16, sono state consegnate all’on. Fiano per una completezza di informazioni, anche copie delle note che questa O.S. aveva già inviato all’Amministrazione in merito alle bozze di lavoro delle revisioni del D.Lgs. 139/2006 e D.Lgs. 217/2005.
Il Segretario Generale
Marina Malinconico
ago 072015
 

Cari Colleghi,
come avete avuto modo di sentire, negli scorsi giorni l’aula del Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge 1577 di delega al Governo in materia di riorganizzazione della pubblica amministrazione.
Il comma 1 dell’art. 8 attribuisce al Corpo nazionale dei vigili del fuoco le competenze del Corpo forestale in materia di lotta attiva contro gli incendi boschivi e spegnimento con mezzi aerei degli stessi e le connesse risorse.
A poco più di 3 anni dal DL 20 giugno 2012, n. 79 che ha assegnato al Dipartimento dei Vigili del Fuoco il compito di assicurare il coordinamento tecnico e l’efficacia operativa delle attività di spegnimento con la flotta aerea antincendio CL-415, un altro pezzo di flotta aerea antincendio dello Stato passa al CNVVF, rafforzando, quindi, il ruolo strategico del nostro Corpo nella lotta attiva agli incendi boschivi, con l’uso del mezzo aereo.
A seguito dell’acquisizione delle competenze del CFS, il disegno di legge 1577 prevede “l’ottimizzazione dell’efficacia delle funzioni del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, mediante modifiche al decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, in relazione alle funzioni e ai compiti del personale permanente e volontario del Corpo e conseguente revisione del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, anche con soppressione e modifica dei ruoli e delle qualifiche esistenti ed eventuale istituzione di nuovi appositi ruoli e qualifiche, con conseguente rideterminazione delle relative dotazioni organiche e utilizzo, previa verifica da parte del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del MEF, di una quota parte dei risparmi di spesa di natura permanente, non superiore al 50 per cento, derivanti al Corpo nazionale dei vigili del fuoco dall’attuazione della delega”
A parere di questa O.S. si apre un momento molto delicato per il nostro Corpo, che si dovrà assestare anche a seguito dell’entrata in vigore, proprio in questi giorni, del DM 24/09/2014 attuativo del Progetto di riordino, in tema di posti dirigenziali.
Il Progetto, infatti, ha imposto una cura dimagrante a tutti gli uffici centrali, comprendendo, incomprensibilmente, anche l’Ufficio Soccorso Aereo che non delega alcuna delle proprie funzioni sul territorio, ma anzi! oltre a gestire la flotta aerea di soccorso e la flotta aerea dei CL-415, come ormai era nell’aria da tempo, dovrà farsi carico anche degli ulteriori assetti derivanti dalla nuova attribuzione, accrescendo e potenziando le proprie competenze.
Confidiamo pertanto che la nostra Amministrazione sia parte attiva, sia dal punto di vista strategico che tecnico, nel garantire la corretta esecuzione della volontà politica, che delinea ancora più fortemente il ruolo centrale del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco in tema di antincendio boschivo, garantendo nel contempo, con le modifiche ordinamentali citate, le dovute garanzie e tutele a tutto il personale del CNVVF.

La Segreteria

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