lug 272016
 

Cari Colleghi,

il 26 luglio si è svolto un incontro fra l’Amministrazione e le OO.SS. firmatarie del contratto per il comparto Dirigenti e Direttivi, inerenti alcune modifiche ai posti funzione di cui al decreto DM 24/09/2016 e, di conseguenza, al DM 30/12/2014, di cui al documento allegato.
Sostanzialmente le modifiche proposte sono le seguenti:
- costituzione dell’Ufficio regolazione aeronautica e certificazione e sorveglianza degli aeroporti, presso l’Ufficio del Capo del Corpo;
- costituzione dell’Ufficio per la sicurezza nei luoghi di lavoro, presso l’Ufficio di collegamento del Capo del Dipartimento e del Capo del Corpo;
- attribuzione della qualifica da Dirigente Superiore medico, invece dell’attuale di Primo Dirigente medico, al Dirigente dell’Area operativa sanitaria con funzioni ispettive degli Uffici del CNVVF;
- attribuzione della qualifica da Primo Dirigente medico, invece dell’attuale di Dirigente Superiore medico, al Dirigente dell’Area medicina del lavoro e formazione sanitaria
Le osservazioni esposte da questa O.S. sono quelle riportate nell’allegata nota, consegnata ieri all’Amministrazione.La Segreteria

nov 052015
 

Cari Colleghi,
ieri sera si è tenuta la prima riunione in merito alle modifiche al D.Lgs. 139/2006 di cui alla legge 7 agosto 2015, n. 124 (cd. legge Madia) recante deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle Pubbliche Amministrazione.
L’occasione è servita anche a dare una prima informativa su altri due temi importanti: il passaggio delle competenze sull’antincendio boschivo del CFS al CNVVF e il dispositivo di soccorso in occasione dell’imminente Giubileo.
Il Capo Dipartimento, pref. Musolino, dopo che è stato distribuito il documento che trovate allegato, ha dato informazioni alle OO.SS. in merito alle modalità con cui si ha intenzione di procedere, affinchè il nuovo testo venga approvato entro i termini previsti.
In particolare, il Dipartimento ha istituito un GdL che ha lavorato, tenendo conto anche dei contributi delle OO.SS. già pervenuti, producendo il documento trasmesso che è da considerarsi esclusivamente uno strumento di lavoro per permettere alle OO.SS. di poter appuntare articolo per articolo le proprie considerazioni.
È una griglia a maglie molto larghe sulla quale l’Amministrazione si aspetta un contributo da parte delle OO.SS. molto di dettaglio.
La tempistica però è strettissima: entro il 1º dicembre occorre avere una bozza condivisa da sottoporre poi ai diversi passaggi istituzionali.
Anche il Capo del Corpo. ing. Giomi, ha preso la parola per ribadire alcuni concetti evidenziati dal Capo Dipartimento, evitando di entrare nel merito del testo che le OO.SS. non avevano acncora avuto modo di leggere. Il lavoro è stato fatto in fasi successive, con tutte le componenti tecniche ed amministrative del Corpo nazionale e del Dipartimento. Sono due le parole nel decreto Madia, l’efficacia e l’efficienza del CNVVF, che hanno condotto alle modifiche poi proposte, il cui intento è mettere in risalto, all’esterno della nostra struttura, le peculiarità del Corpo in ambito di soccorso tecnico urgente e di protezione civile. Di fatto sono state eliminate tutte le ridondanze e sovrapposizioni presenti nel testo vigente, al fine di semplificare il piu possibile.
Nel giro di tavola che ne è seguito, in particolare per il comparto dei Direttivi e Dirigenti, sono state quasi unanimi le richieste fatte all’Amministrazione, ovviamente di carattere generale e non di merito, non avendo potuto ancora riscontrare il testo modificato.
Nel nostro intervento abbiamo ribadito la necessità che si compia un percorso congiunto per le modifiche sia del 139/2006 sia del 217/2005; in particolare è necessario che siano salvaguardati i percorsi di carriera, auspicando che questa sia finalmente l’occasione per introdurre, per il personale direttivo che abbia prestato servizio senza demerito per 13 anni, l’attribuzione dello stipendio spettante al primo dirigente e agli stessi e ai primi dirigenti che abbiano prestato servizio senza demerito per 23 anni, l’attribuzione dello stipendio spettante al dirigente superiore; anche alla luce del prossimo ingresso del personale proveniente dal CFS a cui già viene riconosciuto.
Altro tema importante è la problematica relativa al personale direttivo e dirigente inabile al servizio, tema sul quale la nostra O.S. si batte da tempo e che, nonostante l’unanime consenso delle OO.SS. e dell’Amministrazione, non ha mai trovato una chiave di volta.
L’occasione è poi propizia per affrontare anche il problema degli alloggi di servizio che, anacronosticamente, vede assegnare l’alloggio solo al “Comandante” creando una netta sperequazione fra colleghi che, indifferentemente, possono ricoprire il ruolo di Comandante o di Dirigente preso i Comandi, le Direzioni e il Dipartimento.
Come O.S. abbiamo anche espresso alcune perplessità sulla tempistica prevista che, a ieri, lasciava solo 26 giorni al confronto sindacale; pur essendo consci che, effettivamente, l’iter di approvazione richiede diversi passaggi, ognuno dei quali implicherà un periodo di tempo per il rilascio del parere, sarebbe opportuno dedicare a questo tavolo un tempo maggiore. SindirVVF è comunque pronto a rimboccarsi le maniche e lavorare.

Il successivo momento è stata l’informativa sul passaggio delle competenze in tema di antincendio boschivo dal CFS al CNVVF.
Su questo argomento hanno relazionato il Direttore Centrale per le Risorse Logistiche e Strumentali, ing. Parisi, e il Direttore Centrale per le Risorse Finanziarie, dott. Italia.
Il CNVVF sta lavorando da circa 45 giorni ad un tavolo tecnico con il CFS e le altre forze di polizia, al fine di individuare le competenze che dal CFS passano al CNVVF. Infatti, in prima istanza, la Legge Madia era stata letta come facente riferimento al solo concorso con la flotta aerea; invece è stato chiarito che anche le competenze “a terra” passano a noi.
Questo tavolo ha studiato ed analizzato l’attuale dispositivo di lotta attiva agli incendi boschivi da parte del CFS che è articolato in 21 Nuclei Operativi Speciali (NOS) che vengono impiegati per operazioni speciali, soprattutto in aree forestali e montane, per il controllo del territorio e l’intervento rapido nelle aree marginali, nella prevenzione e lotta attiva degli incendi boschivi. Nel periodo estivo questo contingente raddoppia, a seguito di convenzioni a titolo oneroso con le Regioni. Le risultanze del tavolo sono di far diventare i NOS da 21 a 33, fino ad arrivare a 45 nel periodo di maggior suscettività antincendio.
Il tavolo ha anche parlato dell’organizzaizone dei Centri Operativi Antincendio Boschivo (COAB) e dell’attività dei Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS).
Per quanto attiene il loro sistema di concorso aereo, poichè la loro flotta non è dedicata solo alle attività AIB, ma anche agli altri compiti di istituto, la soluzione che si è individuata è che circa metà degli elicotteri, assieme a metà degli elicotteristi e degli specialisti, dovrebbero passare al CNVVF.
All’interno delle nostre strutture saranno istituiti n.2 Uffici Centrali, n.18 nuclei dipendenti dalle Direzioni regionali e n.33 presidi specialistici da terra.
In termini di automezzi, passeranno al CNVVF utte le autobotti (anche se molte sono vetuste) e tutti i moduli boschivi
Per quanto attiene le modalità di trasferimento del personale, dalla attuale dotazione di organico verrà nel CNVVF un contingente minimo di 390, forse un po’ aumentato, distinto per qualifiche e funzioni. Si prevede l’istituzione di un ruolo speciale antincendio boschivo ad esaurimento. Quando si arriverà all’esaurimento, con questi posti si aumenteranno i ruoli ordinari del CNVVF.
Il personale che transita svolgerà le mansioni connesse alle competenze trasferite e porterà con se un proprio “bagaglio di risorse” per coprire tutti gli istituti economici al momento del transito (salvaguardia delle retribuzioni e degli istituti previdenziali).

Sul dispositivo di soccorso per il Giubileo, ha relazionato il Capo del Corpo.
E’ stata effettuata una serie di incontri con il Comando di Roma, già da qualche mese, per individuare il dispositivo più idoneo per l’implementazione del soccorso durante il Giubileo. Gli eventi religiosi attualmente previsti nella città di Roma sono 25, con la possibilità che diventino 33.
Attualmente ci si è concentrati sulla città di Roma, ma probabilmente ci saranno effetti anche su altri siti come Assisi, San Giovanni Rotondo, etc. Ma poichè ad oggi non è noto, si è pensato un modello per il Comando di Roma che, se del caso, verrà esportato ed attagliato alle altre necessità che dovessero sopraggiungere.
Il modello prevede che le risorse messe in campo siano quelle del CNVVF, senza ricorrere ad eventuali fondi previsti da leggi speciali per il Giubileo.
Per ogni evento sarà implementata l’organizzazione per 3 giorni, il precedente, il successivo ed il giorno dell’evento, con un maggior dispositivo per il giorno dell’evento. Da una prima stima, per 25 eventi, si tratta di circa 700.000 euro di straordinari, estendibili a 900.000, nel caso gli eventi diventino 33.
Per il numeor di operatori, si sfrutterà l’anticipo del turn over 2015 (relativo alle cessioni 2016), che dovrebbe comportare l’assunzione entro l’anno di circa 350 unità (250 già iniziano il 9 dicembre, per i restanti si deve aspettare l’arrivo dell’autorizzazione). Ad aprile potrebbero essere già operativi.
Per quanto attiene i mezzi, sono state ottenute 7 APS, 2 AS  e 8 AB. Per le spese di investimento e gestione dei mezzi, c’è una assegnazione di 5 milioni per 2015 e previsti ulteriori 5 per il 2016 (disegno di legge)

La Segreteria

testo modifica 139.2006 DEL 4.11.2015

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set 212015
 

Dopo aver preso visione dello schema di DPR inviato dall’Amministrazione alle OOSS dei Vigili del Fuoco ed averlo esaminato in modo razionale ed obiettivo, APVVF e SINDIR VVF hanno ritenuto il documento non idoneo ad affrontare le necessità operative del Corpo, inadeguato alle esigenze dei cittadini ed incoerente con la professionalità di dirigenti e direttivi che operano sul Territorio.

Per tale ragione, al Ministro dell’Interno è stata inviata una dettagliata lettera richiedendo di interrompere l’iter procedurale ed affrontare seriamente il tema della presenza e della operatività dei Vigili del Fuoco sul Territorio.

Le Segreteria SinDirVVF e APVVF

Nota sul Decreto Riorganizzazione Mininterno

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lug 252015
 

Cari colleghi,

come annunciatovi, nel pomeriggio di ieri (24 luglio 2015) si è tenuto l’incontro conclusivo della consultazione delle OO.SS., firmatarie dei contratti, sulle nuove ripartizioni delle dotazioni organiche. [Leggi anche il post]
Per quanto attiene l’impianto generale, è stato generalmente apprezzato sia il ricorso al D.M. come strumento normativo, in luogo del precedente DPCM, per il quale le modifiche richiedono sempre iter più lunghi e complessi, sia il ricorso ad un decreto del Capo del Corpo per le dotazioni organiche delle articolazioni territoriali subprovinciali.
Con la nuova ripartizione, tutti i nuclei specialistici (sommozzatori, portuali, elicotteristi e TLC) ricadranno sotto la competenza delle Direzioni Regionali sia funzionalmente che amministrativamente, pur mantenendo la propria dislocazione geografica. Detto passaggio sarà possibile solo dopo l’attuazione delle modifiche al “Regolamento recante individuazione degli uffici dirigenziali periferici del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”
Nel nostro intervento, prima di esprimerci su quanto strettamente di competenza (personale Direttivo), accogliendo anche alcune delle vostre richieste pervenute a questa Segreteria, abbiamo chiesto lumi circa i nuclei TLC, in particolare per quello di Lucca, scomparso nella nuova versione, e quello dell’Abruzzo, indicato ancora a Chieti invece che a L’Aquila.
Circa il TLC di Lucca, l’Amministrazione ha confermato che tale servizio che, dipendente dalla Direzione Regionale Toscana, è sempre stato molto importante e storicamente presente per via della conformazione naturale montuosa e di isole (presenza di Alpi Apuane, Appennino tosco emiliano, manche Isole Elba Giglio ecc.), verrà svolto, a regime, dal TLC di Firenze, al pari di tutte le altre regioni. Ciò è dovuto, sia a criteri di omogenizzazione con le altre direzioni, sia per la necessità di destinare quelle unità di personale ad altre funzioni dovute per legge (organi costituzionali, ad esempio). Ovviamente questo passaggio sarà graduale.
Analogamente per il TLC dell’Abruzzo, le dotazioni organiche verranno modificato in modo che, a regime, abbia sede a L’Aquila.
Entrando nel merito del nostro comparto, questa O.S. ha nuovamente segnalato la mancanza di un livello di dettaglio, maggiore dell’attuale, nella definizione dei posti afferenti agli uffici centrali.
Mentre il progetto di riordino ha ben definito i posti funzione dei colleghi direttivi sul territorio (Comandi e Direzioni), non altrettanto è stato fatto per gli uffici centrali (Ministero, SCA e SFO), sui quali permangono dotazioni complessive per Direzione Centrale. Ciò stona, evidentemente, con l’imminente applicazione del progetto di riordino che vede la scomparsa di 19 posizioni dirigenziali dal centro, con il relativo accorpamento degli uffici di cui, nonostante le ripetute richieste da parte di questa, ma anche altre OO.SS., non si è riusciti ad avere evidenza della struttura. Problematica che accomuna i direttivi agli altri funzionari e impiegati tutti delle direzioni centrali.
L’Amministrazione ha preso l’impegno di avviare quanto prima i tavoli relativi proprio alla definizione di dettaglio degli uffici centrali.
Un altro aspetto che ci ha premuto evidenziare, è la mancanza di evidenza della presenza di specialisti fra il personale direttivo (ma anche SD). Come si evince dalle tabelle inviateci, all’interno degli uffici della DCEST, che dal centro coordinano i settori dei Sommozzatori, Elicotteristi, Portuali e,  con il riordino, anche i TLC, non sono previsti funzionari in possesso delle relative specializzazioni (a parte n.3 SD per il TLC).
Eppure la consuetudine, negli ultimi anni (ma anche decenni), è stata proprio quella di affidare a funzionari specializzati, quindi in possesso delle necessarie competenze tecniche, la gestione di questi settori; forse questa sarebbe potuta essere l’occasione per normare questa “abitudine”.
Esigenza ancora più forte per il settore aereo, per il quale il Corpo riveste il ruolo di Autorità Aeronautica, che necessità di particolari e competenti figure, e possiede una flotta di considerevole consistenza che potrebbe, visto quanto indicato nel cosiddetto “DL Madia”, anche implementarsi con ulteriori importanti assetti provenienti dal CFS.
Il Segretario Generale

Marina Malinconico

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lug 232015
 

Cari Colleghi,

alle ore 15.30  di oggi (23/7/2015) le OO.SS. del CNVVF sono state convocate per una consultazione sullo  schema di Decreto del Ministro dell’Interno di ripartizione delle dotazioni organiche del Corpo Nazionale tra uffici centrali e periferici e altri provvedimenti collegati , pervenuto dalla competente DCRU.
I documenti inviatici sono corredati da un appunto riepilogativo.

La Segreteria

Appunto Decreti D.O

Bozza Decreto Ministro su Dotazioni territoriali del CNVVF

Bozza decreto Capo CNVVF di Ripartizione delle dotazioni organiche

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lug 112015
 
Cari Colleghi,
molti di voi hanno segnalato alle nostre segreterie l’applicazione a macchia di leopardo, sul territorio nazionale, di quanto previsto dagli artt. 61 e 63 del Regolamento di servizio, in merito alla istituzione del servizio di guardia (e relativa reperibilità) presso le sale operative delle Direzioni Regionali, nonché casi in cui viene richiesta detta reperibilità, senza riconoscere il relativo emolumento.
Con la nota pubblicata chiediamo all’Amministrazione di definire in maniera chiara ed univoca le procedure e le modalità di attuazione di detto servizio, che riteniamo assolutamente necessario, con il ricorso a tutti gli istituti economici previsti per il personale interessato, per il servizio di guardia e per quello di reperibilità ad esso associato.
Le Segreterie SindirVVF e APVVF
gen 182015
 

Cari Colleghi,

ieri abbiamo ricevuto la IVelina nformativa, con la quale il Ministro ha conferito l’incarico di Direttore Regionale della Sicilia all’ing.Fricano e di Direttore Regionale del Molise all’ing. Barone, con decorrenza 15 gennaio 2015.
Rimangono ancora da conferire l’incarico di Direttore Centrale per l’Emergenza e quello per l’attuale Direttore Regionale della Puglia, ing. Di Grezia, che dovrà lasciare il posto all’ing. Spanò, nominato per quell’incarico già lo scorso 12 dicembre.
Permangono quindi tutte le perplessità che questa O.S. ha espresso nella nota 01/15 del 12 gennaio 2015 circa il perdurare della mancanza di una figura strategicamente ed operativamente così importante per il Corpo nazionale.
Molti di noi, in quanto ingegneri ed architetti (quindi avvezzi alle logiche matematiche), condividono la seguente equazione:
Direttore Centrale Emergenza : Corpo nazionale = Funzionario di guardia : Comando Provinciale
cosa penseremmo di un Comando Provinciale che si priva per parecchio tempo di tale figura?
Per i Generali di Divisione delle FF.AA., (omologhi nel distintivo ai nostri Dirigenti Generali), è prevista la nomina del successore 6 mesi prima la cessazione dell’incarico con la possibilità, quindi, che tra i due ci sia un congruo periodo di sovrapposizione. E’ veramente tanto difficile che ciò avvenga anche per il Corpo nazionale, o c’è una precisa volontà a che avvenga il contrario?
Questa O.S. auspica che un Corpo tecnico come il nostro, che ha il “soccorso” come mission prioritaria, possa avere al più presto il suo Direttore Centrale per l’Emergenza.
Il Segretario Generale

Marina Malinconico

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nov 272014
 

Cari Colleghi,

il 26 novembre si è tenuta la prima riunione di concertazione sulla graduazione degli incarichi dirigenziali (cd. “fascette”).
Questa O.S. ci ha tento subito ad evidenziare che non è d’accordo con la soppressione delle 12 posizioni di livello E e la relativa trasmigrazione in livello F. Ha pertanto proposto il reintegro di queste posizioni attribuendo il livello E ai dirigenti addetti presso i Comandi Provinciali di Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo e Cagliari (figure già esistenti) e ai 6 dirigenti referenti presso le Direzioni Regionali del Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Lazio e Campania, dove, con il progetto di riordino, sono previste 2 figure da PD.
In merito ai Dirigenti Superiori, per i quali numericamente le fasce sono rimaste inviolate, la proposta di questo O.S. è che i 12 Comandanti di fascia C coincidano con i Comandanti Provinciali dei primi 12 Comandi individuati nella relativa Classificazione, effettuata nel progetto di riordino. D’altronde, le fascette vanno attribuite in funzione dei maggiori carichi di lavoro e delle maggiori responsabilità, quindi il criterio più “oggettivo” è proprio quello secondo il quale, qualche mese fa, sono stati classificati i Comandi stessi.
Pubblichiamo la nostra Posizione sulla graduazione incarichi dirigenziali, con allegata una tabella riassuntiva di come, a nostro avviso, andrebbero ripartite le fascette.
Il Segretario Generale

Marina MalinconicoGenera PDF pf-pdf-icon

 

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nov 242014
 

Pubblichiamo  lo schema di decreto di ripartizione delle dotazioni territoriali del CNVVF, redatto alla luce del DM 24/09/2014 e che, auspichiamo, recepisca anche la nuova direttiva sulla riduzione dei centri di spesa.

La Segreteria

Schema articolato DM ripartizione dotazioni organiche

allegato I distribuzione dotazioni organiche 24.11

Informativa dotazioni organiche