ott 162014
 

Cari Colleghi,

lo scorso 14 ottobre siamo stati convocati dall’Amministrazione per essere informati circa il nuovo progetto per la riduzione dei centri di spesa sul territorio, elaborato dalla DCRF assieme alla DCRLS.
Il progetto, del quale stiamo aspettando la trasmissione del documento illustrato, è volto ad avere un nuovo assetto organizzativo che tenda all’accorpamento delle funzioni e delle risorse amministrative che possiamo così sintetizzare:
- il Dipartimento rimarrà ordinatore primario di spesa;
- verrà istituita la centrale di acquisto unificata CAU che, coordinata dalla DCRLS, stipulerà accordi quadro, seguirà le procedure di gara centralizzate e trasferirà risorse finanziarie alle sedi territoriali;
- le Direzioni Regionali svolgeranno le attività di spesa ad esse affidate operando in qualità di funzionari delegati; eseguiranno gare regionali; eseguiranno le convenzioni consip 
- al Comandante Provinciale restano delle “categorie merceologiche residuali” autonome,
- le Direzioni Regionali saranno punti ordinanti di spesa (POS) nel sistema unificato di pagamento delle retribuzioni e provvederanno ad effettuare i pagamenti delle competenze accessorie di tutta la regione;
- ai Comandi Provinciali resterò la rilevazione delle presenze e delle relative competenze accessorie, da inoltrare poi alla Direzione Regionale;
- al Comando Provinciale compete la pianificazione dei fabbisogni annuali.
- ci sarà un consegnatario regionale e dei sub-consegnatari provinciali;
- l’ufficiale rogante sarà regionale ed avrà eventuali sostituti.
 
A seguito della presentazione c’è stato un giro di tavolo nel quale, in attesa di poter studiare in maniera più analitica il documento, abbiamo espresso la nostra posizione, ovvero che, relativamente alla revisione dei centri di spesa, riteniamo che l’approccio vada sostanzialmente bene, ma con alcune precisazioni:
1) il direttore regionale non può non essere datore di lavoro qualora controlli i capitoli della manutenzione, dell’igiene e del casermaggio/dpi. Diversamente questi capitoli devono rimanere di competenza diretta del comandante provinciale. Non può pensarsi, infatti,  ad un ordinatore secondario di spesa in subdelega su capitoli di questo tipo;
2) per gli altri capitoli va sostanzialmente bene il modello proposto, anche se bisogna stare attenti a che l’accentramento dei Comandi sulle Direzioni non faccia venir meno il senso di responsabilità dei Comandanti che oggi si espongono direttamente pur di dare risposte operative al territorio, mentre domani i Direttori, sentendosi “distanti” dai problemi, aspetteranno di ricevere le massime coperture prima di agire.
3) occorre chiarire cosa si intende per categorie merceologiche residuali per le quali il comando esegue gli affidamenti e gli ordini. In particolare occorre capire se si tratta di specifici capitoli di spesa, in questo caso lo schema potrebbe funzionare, ovvero con una delega di spesa con un limite fino a “tot” euro.
4) ai Comandi resta in capo la rilevazione delle presenze ed elaborazione delle relative spese accessorie (straordinari) che saranno inoltrate poi alle Direzioni Regionali per il pagamento. Andrebbe chiarito cosa avviene a livello pratico (soprattutto coi i tempi ristretti) con le missioni, in termini di anticipo/liquidazioni
5) in merito alla sperimentazione che si vuole intraprendere di far operare il Direttore regionale come “ordinatore primario di spesa”, questa OS esprime forti perplessità. Abbiamo avuto rassicurazioni che ciò avverrebbe limitatamente per la gestione delle spese ricorrenti (es. affitti) che, però, a questo punto potrebbero anche essere pagate centralmente.
Ci hanno quindi informati che, a seguito dell’invio ufficiale del documento, saremo nuovamente convocati per essere ascoltati.
Come al solito, invito chiunque di voi abbia da esprimere delle osservazioni a farcele pervenire.
La Segreteria