mar 222014
 

in data 21.03.2014 ci sono state trasmesse, per informazione successiva, le due circolari della dcf, la 10275 del 20.03.2014 e la 10279 del 20.03.2014, che disciplinano rispettivamente le modalità di svolgimento dell’addestramento motorio professionale per il personale operativo e la definizione delle attività di formazione ed aggiornamento del relativo personale istruttore.

Il Segretario Generale
Marina Malinconico
set 122013
 
Cari Colleghi,
come già sapete questa settimana è stata caratterizzata, fino ad oggi, dall’incontro di lunedì 9 per il saluto del nuovo Capo Dipartimento, pref. Alberto Di Pace, alle organizzazioni sindacali e dalla convocazione presso il Ministero della Funzione Pubblica per il secondo incontro, dopo quello dello scorso 6 agosto, per affrontare le problematiche relative al comparto dei Vigili del Fuoco.
Nell’incontro, il pref. Di Pace, dove ervamo presenti con una delegazione composta da me, Vincenzo Bennardo e Maria Elena Cilli, e che abbiamo ringraziato anche per la celerità con cui ha convocato le OO.SS., ha dato dei chiari segnali su come intende procedere nell’espletamento del suo mandato che, se confermato dai fatti, trova il consenso di questa ed altre organizzazioni sindacali.
In primis, ha detto di credere fortemente nel Corpo Nazionale cui si sente molto legato, essendo questo il suo terzo incarico all’interno di questa Amministrazione; ritiene importanti e necessari i rapporti con i sindacati da cui ha voluto sentire, già in questo incontro preliminare, le problematiche e le criticità da questi avanzate.
Nonostante la presenza di sette sigle per ognuno dei due comparti, le richieste sono state quasi similari (a parte alcune piccole sfaccettature legate alle connotazioni delle singole sigle), prima fra tutte la richiesta di un corretto sistema di relazioni sindacali improntato al rispetto dei ruoli e delle prerogative, poi una serie di richieste e rivendicazioni che da anni oramai il SindirVVF portava avanti e che, finalmente, sono state condivise anche dai sindacati cosiddetti generalisti:
  • riforma ordinamentale mediante la modifica del D.Lgs. 217/2005 soprattutto per quanto attiene l’individazione dei posti di funzione, l’introduzione del ruolo d’onore per i direttivi e dirigenti privi della piena identità psico fisica, la ridefinizione del ruolo e delle prerogative del Capo del Corpo, la perequazione economica agli altri corpi dello Stato, la determinazione di un fondo che garantisca la copertura assicurativa sanitaria e la polizza di tutela legale per dirigenti e direttivi e la definizione del ruolo della dirigenza amministrativa
  • mettere in atto quanto già previsto dal D.Lgs. 217 a favore dei direttivi, come l’apertura dei “distretti”,
  • necessità di determinare in modo definitivo le piante organiche (che per il personale direttivo dovrebbero essere strettamente legate ai posti funzione) e decretarle in maniera ufficiale, visto che attualmente i concorsi e le mobilità vengono fatte sugli organici individuati nel 2008 ma che sono mai stati decretati.
  • promozioni e conseguente mobilità del personale dirigente, da attuarsi con maggiore trasparenza e secondo le modalità previste dall’accordo;
  • problemi sull’una tantum; alla luce del blocco dei rinnovi contrattuali, deciso nel c.d.m del 08/08/2013, e del relativo trattamento economico per perequare gli effetti negativi del blocco delle progressioni economiche del personale sarà versato per il 2013 circa il 16% di quanto gli compete (nel 2011 era stato il 100%, nel 2012 il 46%).
Finito il giro di tavolo, il Capo Dipartimento ha evidenziato che alcuni di queste problematiche non possono essere risolte al suo “livello”, ma necessitano di un intervento politico. Quello che lui potrà fare è farsi parte diligente presso il Sottosegretario ed il Ministro appoggiando e non ostacolando queste rivendicazioni. Quelle invece che possono essere risolte a livello dipartimentale è deciso ad affrontarle subito; in particolare ha fatto intendere che le promozioni a Primo Dirigente e Dirigente Superiore saranno imminenti e che, necessariamente, verrà fatta la mobilità dei Dirigenti prima della fine dell’anno, quindi in maniera “difforme” da quanto previsto (ovvero che entro maggio/giugno il dirigente sappia dove andrà a settembre), soprattutto per colmare quelle sedi dove manca il Comandante Provinciale da circa 1 anno.
Ci ha informato che stava per firmare la transazione con Aeroporti di Roma per recuperare il 70% di quanto la società di gestione degli scali romani doveva; di voler quanto prima procedere a incaricare i dirgenti per i posti funzione strategici rimasti vuoti dopo la partenza del pref. Tronca, come quello di Responsabile per la garanzia dei diritti sindacali ed ha preannunciato un incontro nel quale verrà affrontata la questione della polizza sanitaria per il personale VF.
L’incontro presso il Ministero della Funzione Pubblica del giorno dopo, cui ho partecipato insieme a Francesco Notaro, è stato, purtroppo, ancora “preliminare”. Innanzitutto per problemi di salute il Ministro D’Alia non era presente e in sua vece vi era il Capo Dipartimento dott. D’Addeo assieme al Direttore dell’Uffico Relazioni sindacali Dott. Gallozzi che ha poi moderato l’incontro.
Il Dott. D’Addeo ci ha confermata la decisione presa dal c.d.m. del giorno precedente di stralciare la riforma previdenziale del personale del comparto sicurezza e vigili del fuoco, rimandando ad un diverso provvedimento.
Ci ha anche informato che per il personale VF non è stato possible attuare l’accordo per la pensione complementare in quanto alcune sigle non fogliono rinunciare al TFS per passare al TFR, necessario in caso di pensione complementare.
In merito al prosieguo delle attività di quel tavolo, ci ha confermato che il DPR che proroga il blocco dei rinnovi contrattuali fino al 31.12.2014 è stato approvato e attualmente alla firma del Presidente Napolitano e che al suo interno si dà mandato ad avviare il tavolo di contrattazione esclusivamente per la parte normativa per il biennio 2013-2014. Il Dott. D’Addeo ha fatto presente che si tratta di una anomali nell’anomalia, visto che il periodo di riferimento per la contrattazione non è più il biennio, ma il triennio.
E’ stato fatto quindi un giro di tavolo dove, in maniera pressocchè identica alla scorsa volta, le OO.SS. hanno esposte tutte le problematiche del mondo VF, anche quelle non strettamente connesse al rinnovo contrattuale.
Dal canto nostro abbiamo fatto un invito a “scendere” il tavolo ad un livello più concreto, anche separando i tavoli di contrattazione come è stato fatto nel passato, auspicando che, già dal prossimo incontro si possano aprire le trattative sulle questioni che ci stanno più a cuore.
Il Segretario Generale
Marina Malinconico
ago 062013
 
Cari colleghi,
a due giorni dall’incontro con il Sig. Ministro, il Sottosegretario, On. Bocci, ha voluto incontrare le OO.SS. per dare un seguito operativo all’incontro preliminare del 18 giugno u.s., avendo preso piena consapevolezza delle problematiche esposte in quel consesso e davanti al Sig. Ministro.
Ribadendo la necessità di stabilire un metodo operativo che non può che essere quello della “concertazione”, che stabilisce rapporti positivi e consente di superare problematiche strutturali, il Sottosegretario ha, nel frattempo, studiato gli strumenti con cui affrontare le problematiche e che prevedono sia un esame parlamentare sia il confronto con il Dipartimento Legislativo del Ministero dell’Interno.
Il sottosegretario ha garantito l’impegno politico per cercare di risolvere le problematiche che sono stare riportate, ma ha voluto precisare l’esistenza di alcune difficoltà dovute in parte il contesto socio-economico in cui si trova il paese ed in parte alla necessità di dover lavorare di concerto con gli altri Ministeri (Difesa, MEF..)
È necessario che si arrivi in breve tempo ad una soluzione “condivisa”; a tal fine nel corso dell’incontro il Sottosegretario ha elencato le sue proposte, (che trovate nell’allegato) dando evidenza degli strumenti con cui saranno affrontate e con quale tempistica.
Dopo le vacanze, fatte le proprie considerazioni, le Organizzazioni Sindacali faranno delle controproposte, ma il tutto dovrà risolversi in breve tempo.
Nel breve giro di tavolo che è seguito, abbiamo espresso il nostro apprezzamento per la volontà di operare e in tempi brevi, abbiamo però posto in evidenza che fra le priorità ci sia anche la riforma ordinamentale (D.Lgs 13 ottobre 2005, n. 217 e successivo D.Lgs 8 marzo 2006), ormai non più procrastinabile soprattutto per quanto attiene:
- individuazione dei posti di funzione per i direttivi e costituzione dei “distretti” che, ai sensi dell’art.40 del D.Lgs. 217, sono prerogativa del personale Direttivo, con conseguente adeguamento della struttura stipendiale e retributiva;
- realizzazione della riforma con introduzione del ruolo d’onore per i dirigenti ed i direttivi privi della piena idoneità psicofisica;
- determinare, in favore della categoria, un fondo che assicuri, in forma obbligatoria la copertura assicurativa sanitaria obbligatoria per tutto il personale in servizio e, per i direttivi ed i dirigenti, anche la polizza di tutela legale e per la copertura della responsabilità civile e per danno erariale a seguito del riscontro della colpa grave;
apertura della dirigenza ai laureati amministrativi;

Questo resoconto ve lo abbiamo trasmesso con qualche giorno di ritardo in quanto questa organizzazione sindacale ha, contemporaneamente, portato avanti insieme ad altre OO.SS. alcune istanze fondamentali per i Direttivi e Dirigenti del Corpo Nazionale.

In un momento in cui il vertice politico ha più volte ribadito l’attenzione verso le istanze che provengono unitariamente dalle OO.SS, riteniamo necessario rafforzare l’impegno a favore della categoria, portando avanti responsabilmente le azioni necessarie, insieme a tutte le sigle sindacali che riterranno di condividere le nostre idee, prescindendo da personalismi e posizioni pregresse.

Resoconto dell’incontro

lug 302013
 

Di seguito volevo parteciparvi alcuni punti nevralgici dell’intervento della nostra Organizzazione Sindacale alla riunione di ieri con il Ministro dell’Interno, On. Angelino Alfano, cui erano presenti anche il Sottosegretario On. Gianpiero Bocci e i vertici della nostra Amministrazione.

Avendo gia inviato una lettera al Ministro il 28 giugno u.s. e consegnato al Sottosegretario, nell’incontro del 18 giugno u.s., un appunto dove erano evidenziate le problematiche della categoria Dirigenti e Direttivi (e più in generale del Corpo Nazionale) che necessitano di soluzioni non più procastinabili, abbiamo approcciato discutendo del metodo con cui questa O.S. si aspetta che vengano affrontate le problematiche e gestito il sistema di relazioni sindacali, in discontinuità con quanto accaduto nel passato, anche rececente, e alla luce della volontà dimostrata dal Sottosegretario di  procedere “rispettando le regole” e “premiando il merito”, linee ampiamente condivise dal SindirVVF.
Abbiamo chiesto alla classe politica di essere ascoltati e di ricevere delle risposte, vogliamo cioè un sistema politico ricettivo e rispondente per affrontare e avviare a soluzione, in modo corretto e basato sul legittimo confronto le questioni più gravi ed urgenti che incidono sulla categoria e sulla corretta funzionalità del Corpo Nazionale. In questi ultimi anni, infatti, a causa di una Amministrazione “sorda” e disinteressata ad affrontare le problematiche, complice anche la crisi economica che esaspera taluni aspetti, la categoria avverte “dolorosamente” la mancanza di propsettive e di progettualità a medio e lungo termine.
Abbiamo quindi chiesto che venga avviata immediatamente la riforma ordinamentale soprattutto per quanto attiene l’individazione dei posti di funzione, l’apertura dei “distretti”, l’introduzione del ruolo d’onore per i direttivi e dirigenti privi della piena identità psico fisica, la ridefinizione del ruolo e delle prerogative del Capo del Corpo, la determinazione di un fondo che garantisca la copertura assicurativa sanitaria e la polizza di tutela legale e la definizione del ruolo della dirigenza amministrativa.
Abbiamo chiesto maggiore trasparenza nelle promozioni e nei trasferimenti. Il fatto che, ad oggi, il 15 % della valutazione viene attribuita senza ricorrere ad indicatori specifici e misurabili (ovvero è discrezionale) è indice di poca trasparenza e iniquità in quanto, da sola, è in grado di sovvertirte la graduatoria di merito. Abbiamo chiesto che la prossima circolare sui criteri di valutazione tenga  conto delle osservazione di carattere generale che questa O.S. ha posto (in linea con il D.Lgs. 150/2009), ma soprattutto che il prossimo, e crediamo imminente, CDA ridimensioni o annulli del tutto la valutazione di tipo discrezionale, in linea con la L. 190/2012 che, ai fini della prevenzione e del contrasto della corruzione e dei conflitti di interesse, chiama il Governo a modificare la disciplina vigente in materia di attribuzione di incarichi dirigenziali e di incarichi di responsabilità amministrativa di vertice nelle P.A.
Abbiamo mostrato preoccupazione per la paventata possibilità che il Governo proroghi fino al 31.12.2014 il blocco dei rinnovi contrattuali e del relativo trattamento economico con la conseguenza reale della riduzione del potere di acquisto delle nostre retribuzioni. A ciò si aggiunge che, per il 2013, nulla è stato deliberato per perequare gli effetti negativi del blocco delle progressioni economiche del personale al quale, senza un  intevento del Governo, potrebbe essere versato poco più del 10% di quanto gli compete (nel 2011 era stato il 100%, nel 2012 il 46%).
Per domani, 31 luglio, alle ore 10:00 è previsto un incontro fra tutte le OO.SS. dei due comparti ed il Sottosegretario Bocci.
Buona Serata a tutti

Il Segretario Generale

Comunicato congiunto

apr 222013
 

Nel corso dell’Assemblea si è dibattuto fattivamente sul ruolo del CNVVF e sulla sua autonomia; in particolare ci si è soffermati sui seguenti punti, oggetto dello stato di agitazione:
- ritiro/congelamento della parte relativa al Dipartimento dei Vigili del Fuoco del DM 22.10.2012;
- equiparazione alle forze di polizia e forze dell’ordine, i cosiddetti 13/23;
- valorizzazione di tutte le professionalità appartenenti al Corpo, sia operative che amministrative.

Al dibattito sono intervenuti anche il Segretario Generale della UIL PA, il Segretario Generale della FP CGIL VVF, il Segretario Generale del CONAPO, il Segretario Generale UIL PA VVF nonchè un rappresentante della dirigenza sindacale della CGIL-Area Dirigenti e Direttivi, che ha condiviso sia le motivazioni della vertenza sia le iniziative già messe in atto dalle scriventi OO.SS. e quelle che l’Assemblea ha deliberato all’unanimità di porre in essere.

dic 202011
 

L’allungamento della vita lavorativa può costituire un problema per la categoria dei Vigili del Fuoco, per i quali è richiesta la piena e incondizionata idoneità fisica. Purtroppo, l’innalzamento dell’età necessaria per maturare il diritto alla pensione non garantisce anche il mantenimento dei requisiti fisici previsto dalla legge. Tale situazione determina in tutto il personale un forte elemento di inquietudine, in quanto nei casi migliori l’interessato subisce un danno economico, ma si  può arrivare in alcuni casi alla cessazione del rapporto di lavoro.

Per questo motivo il Sindir.Ugl VVF ha scritto  il 9 dicembre 2011 insieme all’USPPI ed all’UGL FN VVF una lettera al Ministro Cancellieri per sollecitare l’avvio di un confronto su questo tema. ecco il testo della nota:

Al Sig. Ministro dellʼInterno Pref. Annamaria Cancellieri

” Oggetto: Allungamento dellʼetà pensionabile e idoneità del personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.

Sig. Ministro,

i recenti provvedimenti adottati dal governo in materia pensionistica stanno determinando tra i dirigenti ed i direttivi del Corpo diverse preoccupazioni, in relazione alla previsione contrattuale che impone come requisito indispensabile per il servizio il godimento della piena ed incondizionata idoneità fisica. In particolare, appare irreale pensare che un dirigente o un direttivo che abbia superato i 65 anni possa essere considerato incondizionatamente idoneo al servizio di soccorso o alla partecipazione agli interventi nelle calamità, come invece prevede lʼattuale disciplina.

Nel silenzio dellʼAmministrazione, che pare aver accettato passivamente i progressivi innalzamenti della soglia del pensionamento per la nostra categoria, Le evidenziamo una problematica che mette a disagio i funzionari direttivi (per i quali la perdita del requisito obbliga a transitare nella carriera amministrativa con conseguenze estremamente pesanti per il profilo delle funzioni e della retribuzione) ed i dirigenti (nel cui caso lʼunica lʼunica soluzione è quella della cessazione del rapporto di lavoro), ponendoli in uno stato di continua incertezza circa il proprio futuro lavorativo. A tale scopo, manifestiamo la disponibilità a partecipare ad un tavolo finalizzato ad individuare le soluzioni possibili questo aspetto particolare del nostro rapporto di lavoro.

Certo di un Suo interessamento, Le porgiamo i più cordiali saluti.