mag 032013
 

Il nostro sindacato, insieme ad USPPI e UGL VVF, esprime compiacimento per l’emanazione del regolamento di ripartizione degli incentivi ex DLgs n° 163/2006 dal quale traspare una maggiore attenzione alla categoria dei dirigenti e direttivi Vigilfuoco.

Si coglie l’occasione per esprimere i più sinceri auguri per il nuovo mandato al Ministro Alfano ed al Ministro Cancellieri.

nota

lug 202012
 

Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – Ing. Alfio Pini

Al Direttore Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica – Ing. Fabio Dattilo

OGGETTO: Incentivi nell’attività di prevenzione incendi. Schema di provvedimento.

Il 12 luglio u.s. si è svolto un incontro per l’esame congiunto dello schema di prov- vedimento, elaborato dalla DCPST, per l’innovazione del sistema degli incentivi per il servizio di prevenzione incendi, alla luce delle modifiche introdotte dal nuovo re- golamento (DPR 151/11). Sulla base di quanto appreso durante la riunione ed in preparazione della riunione convocata il 31 luglio, si rappresentano le osservazioni di carattere generale di queste Organizzazioni, rinviando all’apposito tavolo nego- ziale gli aspetti economici.

  • Si rileva preliminarmente che il documento vincola l’accesso all’incentivo ad una valutazione esclusiva del Dirigente della prestazione dei Funzionari direttivi. Si rammenta che la materia della valutazione della prestazione è già regolamentata dal DLgs 217/05. Qualora non sia possibile separare i due aspetti (valutazione e incentivazione economica), ipotesi che queste Organizzazioni considerano più lo- gica, appare evidente che le procedure negoziali che l’Amministrazione intenderà seguire, riguardando due distinti ambiti di contrattazione, dovranno essere trattate su tavoli separati;
  • Si osserva inoltre che il servizio di prevenzione incendi nelle diverse realtà territo- riali del CNVVF risulta molto eterogeneo, in funzione sia degli introiti che delle di- sparità tra le piante organiche teoriche e quelle reali. Tali aspetti gravano pesan- temente sulla possibilità di accesso all’incentivo, considerata invece nel documen- to uniforme su tutto il territorio nazionale in maniera indipendente dai reali assetti organizzativi dei Comandi provinciali.
  • Poiché il documento in oggetto non riguarda la materia dell’assetto organizzativo sul territorio, ferma rimanendo la libertà discrezionale del Dirigente nella valuta- zione organizzativa della propria realtà, esso deve tenere conto della forte dispari- tà di condizioni oggettive di accesso all’incentivo in funzione della pianta organica reale dei Comandi. Ciò può avvenire attraverso l’individuazione puntuale, nel me- desimo provvedimento, di quegli incarichi ricoperti da funzionari direttivi che com- portino carichi di lavoro ed impegni in orario ordinario e straordinario tali da de-

terminare l’abbassamento della soglia di accesso all’incentivo, e la misura di tale abbassamento. L’attuale proposta infatti, determinerebbe forte eterogeneità e danno ai Funzionari che operano in strutture sotto organico. E’ inoltre opportuno che le soglie di accesso all’incentivo tengano conto delle maggiori responsabilità organizzative affidate alla carriera direttiva rispetto a quella di concetto e al resto del personale, attraverso la giusta valutazione del peso degli incarichi ad essi affi- dati e al riallineamento della soglie tra il personale operativo e i funzionari.

  • Appare poi lontano dalla realtà operativa il voler parametrizzare attività di istituto che per loro natura richiedono un impegno nel tempo non preventivabile a priori, come le procedure per le contravvenzioni in materia di salute e sicurezza sul lavo- ro, di cui agli artt 20 e 21 del DLgs 758/94, e le istruttorie sui rapporti di sicurezza della aziende di cui all’art 8 del DLgs 334/99.
  • Per aumentare la trasparenza dell’intero settore e porre termine a quello che, a parere di queste Organizzazioni, costituisce un danno per l’Amministrazione, si chiede inoltre di sostituire il termine generico di “ricevimento del pubblico” con i termini “informazione” e “assistenza”, così come definiti dal DLgs 81/08, art 46, inserendo nell’ambito degli incentivi anche l’attività di “assistenza a pagamento” per le attività che non sono oggetto di regola tecnica verticale.

    Si ritiene opportuno, infine, aprire una riflessione sulla possibilità, non contemplata dallo schema proposto, di separare nettamente le attività da svolgere in orario ordi- nario da quelle incentivate. Tale ipotesi, da considerare insieme ad un sistema di distribuzione corretta dei carichi di lavoro tra i Direttivi, i Sostituti Direttori e gli Ispet- tori effettivamente in servizio presso ciascuna sede, potrebbe risolvere i problemi di trasparenza e di equa ripartizione dei carichi di lavoro, agevolando contempora- neamente la gestione ed il controllo da parte del dirigente.

    Si coglie l’occasione per porgere i più cordiali saluti.

    Roma, 19 luglio 2012

    sindirugl vvf prot 44 – incentivi prevenzione incendi

mar 162012
 

Al Capo Dipartimento dei Vigili del fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Pref. Dott. Francesco Paolo Tronca

Al Capo del CNVVF Dott.ing. Alfio Pini

prot. 25/12

OGGETTO: Richiesta di incontro per nuovo accordo per l’incentivazione in materia di prevenzione incendi e attività RIR.

Si sottopone alle SS.LL. la problematica relativa all’incentivazione dell’attività di prevenzione incendi alla luce del nuovo D.P.R. 151/2011.
Tale incentivazione è stata finora regolata dalla circ 13/1999 sulla base dei presupposti del D.P.R. 37/98. Queste OO.SS. ritengono che l’emanazione del nuovo regolamento di pre- venzione incendi richieda una revisione della circolare in questione per verificarne la cor- retta applicabilità e renderla più aderente alle nuove esigenze (vedasi sopralluogo per accertamento prescrizioni dopo il 45 gg dell’art.4, sopralluoghi in attività miste A/B + C, ecc.)

Si chiede inoltre di introdurre un’adeguata forma di incentivazione sulle istruttorie dei Rap- porti di Sicurezza delle aziende a rischio di incidente rilevante, attività che coinvolge pe- santemente il personale in termini di tempo (anche più di 20 giornate da 10-12 ore) e re- sponsabilità. tale incentivazione è attesa da anni dal personale direttivo. Si rappresenta in tal senso che il D.P.R. 151/2011 ha escluso dal campo di applicazione del procedimento di prevenzione incendi proprio le aziende a rischio di incidente rilevante in art.8.

Certi di un interessamento, si rimane in attesa della convocazione ad un incontro sugli ar- gomenti suesposti.

Distinti saluti

Roma, 8 Marzo 2012