giu 182018
 

Cari Colleghi,
nella giornata di domani, 19 giugno, le OO.SS. del CNVVF sono state invitate per un saluto dal nuovo Sottosegretario di Stato per l’Interno, con delega per i Vigili del Fuoco, Sen. Stefano Candiani.
Questa la nota trasmessa oggi con la posizione della nostra O.S.
Cordiali Saluti

La segreteria

07-18 Saluto Sottosegretario

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gen 102018
 

Cari Colleghi,
oggi si è aperto il confronto per il rinnovo del contratto di lavoro fra le OO.SS. rappresentative e la delegazione dell’Amministrazione, rappresentata dal Ministro Madia e dal Ministro Minniti, i relativi Sottosegretari e i vertici tecnici dell’Amministrazione.
Il Sottosegretario Rughetti, della Funzione Pubblica, che segue il comparto sicurezza e difesa e il comparto dei vigili del fuoco, ha illustrato per grandi linee le risorse a disposizione: per il contratto, periodo 2016-2018, gli stanziamenti previsti dalla legge di stabilità prevedono il pagamento degli arretrati 2016 e 2017, l’aumento a regime dal 2018 e il pagamento delle vacanze contrattuali precedenti aggiuntive agli aumenti.
A questi emolumenti si aggiungono 150 M stanziati dalla legge di stabilità (da ripartire con gli altri Corpi dello Stato) e destinati al salario accessorio.
I criteri di ripartizione di queste risorse saranno oggetto di un apposito DPCM.
Inoltre, non essendo ancora emesso il decreto integrativo e correttivo del DLgs 97/2017 con il quale si ripartiscono i 16,2 M destinati al riordino delle carriere, di  fatto ci si troverà a negoziare il contratto mentre, contemporaneamente, il legislatore sta riscrivendo il decreto legislativo.
Pertanto, sulla parte normativa  del contratto ci sarà da lavorare tanto.

Fatte queste premesse, è iniziato il giro di tavolo.
Le nostre tre OO.SS., uniche sigle di categoria e che assieme esprimono la maggioranza della rappresentatività del comparto, hanno esposto le principali tematiche che riteniamo debbano essere affrontate in sede di accordo negoziale, con un unico intervento i cui contenuti potete leggere nel comunicato allegato che abbiamo prima consegnato brevi manu e poi trasmesso all’Amministrazione.
Abbiamo evidenziato poi la necessità che la parte normativa del contratto includa – e quindi retribuisca – anche quegli istituti giuridici ed economici come i posti funzione e il tempo di lavoro che il legislatore sta introducendo nel nostro ordinamento.

Dopo il giro di tavolo, il sottosegretario Rughetti ha proposto, come metodologia da seguire, lo spacchettamento della procedura negoziale in due tavoli, uno economico, da chiudere nell’immediato, con il quale assegnare le risorse previste da contratto (gli 85€ di media), con il quale fondamentalmente si andrebbe ad incrementare prevalentemente il tabellare (arretrati, vacanze contrattuali e rinnovo a regime) ed uno normativo – per il quale serve più tempo – con cui remunerare gli istituti accessori (in quota parte con la rimanenza del contratto e sostanzialmente con i proventi del DPCM di ripartizione dei 150M)

La gran parte delle OO.SS. ha espresso un parere favorevole alla metodologia proposta da Rughetti.
Al nostro turno abbiamo dichiarato che, prima di poter esprimere un parere, occorre vedere le cifre e le ripartizioni (anche fra i due procedimenti negoziali “dirigenti e direttivi” e “non dirigenti e non direttivi”) e che risulta difficile distribuire le risorse economiche prima di aver definito la parte normativa.

La riunione è terminata con l’impegno dell’Amministrazione di inviarci, entro domani, una ripartizione dettagliata delle risorse a disposizione per poterci poi reincontrare a breve (venerdì o lunedì)

Le Segreterie SindirVVF – APVVF – DirstatVVF

01-18-lettera trasmissione comunicato congiunto

Comunicato Congiunto rinnovo contratto

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apr 082017
 

Cari Colleghi,

come ben sapete lo scorso 5 aprile si sono tenute due importanti riunioni, in tarda mattinata con il Ministro Minniti e nel pomeriggio la seconda riunione del tavolo tecnico, presieduta dal Capo Dipartimento Frattasi.

Il Ministro ha iniziato la riunione partecipandoci l’avvenuta firma del protocollo di intese fra CNVVF e Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, in materia di attività AIB, cui lui ha voluto partecipare personalmente per dare valore al Corpo e trasformare la firma in un evento, sottolineando così l’importanza del Corpo nazionale all’interno del dicastero da lui diretto.

Nel giro di tavolo successivo tutte le OO.SS. hanno esposto le proprie doglianze in merito anche alla esiguità delle risorse assegnateci che non permetterebbero la realizzazione di tutti gli obiettivi di riforma, in particolare di realizzare la perequazione con le forze di polizia.

Per quanto attiene il nostro intervento, che potete leggere nel dettaglio nella nota 15/2017, abbiamo invitato il Ministro ad assicurare con la sua presenza che nell’elaborazione delle misure correttive ed integrative all’A.G. 394, soprattutto in merito alla distribuzione dei fondi ex art. 15, siano soddisfatte le istanze anche delle figure apicali del Corpo, per le quali questa OS aveva anche indetto uno stato di agitazione ed in merito alle quali l’Amministrazione si era assunto un impegno concreto.

L’incontro si è concluso con un forte richiamo politico al senso di realtà del tavolo, ricordando che non si possono superare in pochi giorni le diversità tra comparti, esistenti da 17 anni e che le risorse che sono state destinate alla riforma, se oggi sembrano insufficienti, fino a dicembre erano zero, ovvero autofinanziate con i risparmi di gestione – decurtati del 50% come previsto dalla legge Madia.

L’incontro del pomeriggio, il tavolo tecnico, si è avviato con la firma, da buona parte delle OO.SS., dell’accordo di intenti che l’Amministrazione ci aveva fatto pervenire qualche giorno prima per definire il metodo con cui il tavolo avrebbe lavorato nel prosieguo. Come potete leggere nel documento allegato, questa O.S. ha ritenuto di poterlo firmare in quanto i contenuti, seppur molto generali, sono in linea con quanto da noi richiesto, ovvero che le risorse contenute nell’A.G. 394 siano destinate prioritariamente al riordino delle carriere.

L’Amministrazione ha quindi proceduto ad illustrare 3 possibili modalità di ripartizione dei fondi ex art. 15, sulla scia di alcune delle richieste pervenute dalla precedente seduta del tavolo [Ipotesi 1, Ipotesi 2, Ipotesi 3]

Il principio comune delle tre proposte è quello della distribuzione “a pioggia” di buona parte delle risorse, o con un incremento della indennità di rischio/mensile e/o con un assegno di specificità a 15, 22 e 28 anni, lasciando al finanziamento del riordino delle carriere solo pochi spiccioli (13 Milioni nel migliore dei casi, 5 nel peggiore); oltre al fatto che, due delle tre proposte, ispirandosi al principio della stabilizzazione degli 80€ del contributo straordinario, in ragione di 701€ per tutte le qualifiche, di fatto penalizzano le figure apicali perché non sono parametrizzati agli stipendi.

Nel giro di tavolo, che comunque non ha visto trovare una unità di intenti fra le OO.SS., abbiamo ribadito la posizione che stiamo esprimendo dal primo giorno in cui abbiamo appreso dello stanziamento delle risorse da parte del Governo, ovvero che le stesse debbano andare a finanziare tutte il riordino delle carriere e non impiegarne a tal fine solo una parte residuale che, nella migliore delle ipotesi formulate, è dell’ordine del 10%.

Il Capo Dipartimento, appurato che le proposte formulate non hanno trovato condivisione nella maggioranza del tavolo, ha a questo punto proposto di invertire l’approccio e quindi individuare, all’interno di un elenco di proposte di modifiche ordinamentali, molte delle quali coincidenti con quelle enunciate nell’articolato del gennaio/luglio 2016, quelle che trovano il favore delle OO.SS. e procedere quindi con il finanziamento di quelle e poi distribuire “a pioggia” la parte rimanente.

A parere della scrivente O.S., questo sarebbe dovuto essere il modo di procedere da subito, quindi ci sentiamo di approvare questo nuovo modo di approcciare, in linea con i dettami della legge delega, non essendo ammissibile impiegare le risorse, quando ci vengono assegnate per fare il riordino delle carriere, come se fossero un aumento contrattuale e pretendere invece di fare poi le riforme a costo zero (con i risultati fallimentari che abbiamo avuto in passato) ovvero con il 50% dei già esigui risparmi di gestione.
Dal canto nostro, porteremo anche assieme ad altre OO.SS. di categoria, una proposta ordinamentale e econominca per valorizzare i direttivi del Corpo

Il tutto però dovrà avvenire con un occhio però all’orologio, in quanto entro il 23 maggio devono essere presentate le modalità di ripartizione delle risorse.
Il Segretario Generale
Marina Malinconico

15-17 nota al ministro

Protocollo di intenti

Incrementi-retributivi_-ipotesi 1_5-aprile-2017

Incrementi-retributivi_-ipotesi 2_5-aprile-2017

Incrementi-retributivi_-ipotesi 3_5-aprile-2017

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feb 232017
 

Cari Colleghi,
siamo arrivati al D-day. Oggi (23 febbraio) infatti, nel CdM che si terrà alle 15:30, l’Amministrazione consegnerà la proposta che trovate in allegato, ovvero quella dell”indietro tutta” che ha cassato, con un colpo di spugna, i provvedimenti migliorativi previsti per tutte le categorie di personale ed inseriti nelle bozze datate gennaio 2016.

Andiamo per ordine.

Nel corso della riunione tenutasi lo scorso 21 febbraio, l’Amministrazione, rappresentata dal sig. Sottosegretario Bocci, ha esposto l’iter autorizzativo dei decreti e le modalità con cui intende procedere nei prossimi giorni.
In primis il CdM, nel corso della riunione odierna, dovrebbe deliberare preliminarmente sull’approvazione dei decreti delegati presentati.
Successivamente i decreti (nella versione consegnata in CdM oggi 23 febbraio) seguiranno l’iter autorizzativo previsto per i decreti delegati, finalizzato ad acquisire i pareri della Conferenza unificata, del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari competenti. Acquisiti ed uditi i quali, il CdM effettuerà la delibera definitiva.
Il Capo Dipartimento ha tenuto a precisare che, l’aver consegnato i provvedimenti prima della scadenza dei termini, comporterà un “trascinamento” di tre mesi prima della delibera definitiva sugli stessi, durante i quali potranno essere inserite delle misure non solo correttive ma anche integrative.
In proposito, questa OS è scettica sul fatto che si possa fare in 3 mesi ciò che non si è voluto fare nei precedenti 18, nonché sull’effettiva possibilità di correggere ed addirittura integrare impianti normativi che, nel frattempo, sono al vaglio degli organi competenti.


Il Sottosegretario ha voluto ricordare che, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore dell’ultimo dei decreti legislativi, il Governo può adottare, ai sensi dell’art. 21, comma 3 della L. 214/2015, uno o più ulteriori decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive.
Questo richiamo, a parere della scrivente OS, è sembrato solo strumentale, finalizzato cioè a placare gli animi, insoddisfatti dal fallimento dell’attuale riforma, rimandando ad un futuro incerto ciò che invece si sarebbe dovuto fare entro i termini dettati dalla legge-delega, sui quali peraltro è stata anche richiesta e ottenuta una proroga di 6 mesi.

La proposta di prosecuzione lavori esposta dall’Amministrazione è la seguente: un tavolo permanente con le OO.SS. per affrontare, da subito, tramite un protocollo di concertazione sindacale, tutte le osservazioni esposte dalle OO.SS. che non hanno trovato “spazio” in questa riforma. Sarà il tavolo a decidere quale strumento utilizzare per trasformare in proposte di legge le risultanze dei lavori.

Quindi, non essendo riusciti in 18 mesi a consegnare al Parlamento una riforma che rispondesse agli obiettivi prefissati dalla legge delega, ovvero “il riordino delle carriere del personale non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e la valorizzazione delle peculiari condizioni di impiego professionale del personale medesimo nelle attività di soccorso pubblico, rese anche in contesti emergenziali“, ora dobbiamo rincorrere il conseguimento degli stessi, in extremis, ricorrendo allo strumento delle misure correttive/integrative, con una copertura finanziaria a nostro parere insufficiente, che è quella definita dalla lettera c) del comma 365 all’art.1 della Legge di Stabilità (Legge 11 dicembre 2016, n. 232) e derivante dai risparmi di gestione del Corpo stesso sulle locazioni passive delle sedi di servizio, sui servizi di mensa al personale e sui servizi assicurativi finalizzati alla copertura dei rischi aeronautici.
Il treno è stato perso!!
 
Un altro tavolo, parallelamente, lavorerà sugli aspetti economici e finanziari legati all’erogazione del cosiddetto “fondone”, probabilmente mediante un pre-accordo contrattuale, nonché sul finanziamento da destinare ad assunzioni di personale a tempo indeterminato di cui alla lettera b) del comma 365 all’art.1 della Legge di Stabilità.

Al giro di tavolo che è seguito, questa O.S. è stata l’unica a farsi portavoce della delusione e della scontentezza di tutto il personale del Corpo nazionale.
Non si può infatti consegnare oggi al CdM delle fotocopie dei decreti 139 e 217 vigenti, mandando al macero tutto il lavoro precedentemente svolto e che avevano portato a delle bozze (gennaio 2016) su cui si era trovata una condivisione di massima e che avrebbero comportato una valorizzazione delle carriere per tutto il personale:
- semplificazione delle procedure concorsuali e delle procedure per gli avanzamenti di carriera;
- introduzione ruolo aeronavigante;
- introduzione ruolo direttivo speciale ad esaurimento  per funzionari diplomati;
- inquadramento funzionari laureati amministrativi ed informatici nel comparto dei diretti e previsione di sviluppo carriera fino alla qualifica di primo dirigente;
- introduzione del tempo di lavoro associato ai posti funzione per  il personale direttivo:
- tutela del personale corsista;
- estensione al personale direttivo delle norme ex art. 134;
- istituzione del ruolo d’onore.
Bozze accantonate, peraltro, senza saperne il perché!! Più volte, nel corso delle riunioni che si sono susseguite in questi giorni, la nostra OS ha chiesto il perché della fuga in avanti, con le bozze trasmesse i primi di febbraio, e dell’indietro tutta delle ultime versioni, cassando quelle intermedie su cui l’Amministrazione aveva ottenuto il consenso di massima delle OO.SS.

Questa volta però una risposta l’abbiamo ottenuta: “Io non sono stato!” ha tenuto a chiarire il Sig. Sottosegretario, quasi disconoscendo la scelta fatta.

Ma come? L’Amministrazione produce una vasta gamma di provvedimenti sulla riforma ordinamentale del Corpo e l’uomo che se ne è fatto garante sin dal primo giorno li disconosce?

Eppure, a parere della scrivente OS, quando il Sottosegretario di Stato con delega per i Vigili del fuoco decide di portare in Consiglio dei Ministri due testi normativi, se ne assume automaticamente la paternità e la responsabilità!

Altrimenti, responsabilmente, rimettesse la sua delega nelle mani del Ministro.

Al termine della riunione l’invito da parte del Sottosegretario al ritorno ad un confronto sindacale armonico, senza esacerbare gli animi del personale.
Come si può, però, pretendere armonia quando per prima è l’Amministrazione a reiterare lo scorretto comportamento nelle relazioni sindacali, violando i disposti normativi e ignorando le richieste legittime delle OO.SS. che sono rappresentative di questo o di quel comparto e quindi delle persone che ne fanno parte?
Su quest’ultimo aspetto procederemo per le vie legali.
Per tutto il resto ci riserviamo la possibilità di proclamare lo stato di agitazione.

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

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schema decreto 139 e 217 – 21.2

testo a fronte 139 – 21.02

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feb 212017
 

Cari Colleghi,
in attesa di sentire cosa ha da dirci domani, nella riunione delle 17:00, l’Amministrazione, rappresentata dal sig. Sottosegretario Bocci, oggi assieme alla rappresentanza Dirigenti e Direttivi della CGIL abbiamo scritto al presidente del Consiglio dei Ministri e alla Funzione Pubblica, nonchè a Camera e Senato, per denunciare il fallimento della pseudo riforma del Corpo Nazionale.
Il Dipartimento dei Vigli del fuoco ha avuto 18 mesi di tempo (è stata anche chiesta una proroga di 6 mesi!!) per consegnare a Funzione Pubblica il progetto di riforma del Corpo.
Dopo 6 mesi, a gennaio dello scorso anno, eravamo a buon punto, con una proposta dell’Amministrazione condivisa per grandi linee dalle OO.SS. e che vi allego alla presente per pronta memoria (sintesi modifiche 139 e sintesi modifiche 217).
Se leggete, in quelle “sintesi” c’era un po’ di tutto, ma soprattutto la valorizzazione di tutto il personale VVF: la semplificazione dei procedimenti, il riordino delle carriere (ruolo aeronaviganti, dirigenza amministrativa ed informatica, tempo di lavoro per i direttivi, tutto il personale laureato nel ruolo dei direttivi, etc), la maggior tutela del personale (art. 134 esteso ai direttivi, ruolo d’onore).
Poi 12 mesi di inspiegabile silenzio fino alle bozze dei primi di febbraio di quest’anno, dove parte delle cose concordate erano “sparite” – preciso, pur avendo chiesto più e più volte il perchè, la mia domanda non è stata degna di alcuna risposta – ed “altre” erano state subdolamente infilate all’interno dell’articolato, come in un pericoloso gioco del trova la parola “Corpo” e sostituisci con “Dipartimento”.
Qual’è stata allora la fantastica soluzione che l’Amministrazione ha trovato, con l’appoggio delle principali OO.SS. generaliste – anche di quelle che della dirigenza amministrativa avevano fatto il proprio vessillo?
Lo avete potuto leggere nelle bozze che ci sono state consegnate il 14 febbraio, ovvero: indietro tutta!! si torna NON al documento condiviso di gennaio 2016 (frutto anche di lunghe ed impegnative discussioni), ma a quello del 2005, che da un decennio tutti aspettavamo di modifciare concretamente, operando una semplice “romanella” – una ripulita veloce – giusto per giustificare l’ingresso dei colleghi exCFS e la ripartizione dei “fondi”, la cui assegnazione ha obnubilato la mente dei più….
Quindi niente più riordino delle carriere, niente più tutela del personale, niente più semplicazione!!!
Come Direttivi e Dirigenti del Corpo non possiano non esprimere tutta la nostra indignazione, insoddisfazione ed amarezza per l’occasione mancata e denunciare il fallimento di quanti avevano la responsabilità di condurre al miglior risultato a vantaggio del Corpo e di un servizio pubblico che lo Stato esercita in via esclusiva nei confronti del cittadino.

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

10-17 Funzione Pubblica e Presidenza Consiglio Ministri

11-17 Cariche Istituzionali

Sintesi Modifiche 217

Sintesi Modifiche 139

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feb 142017
 

Cari colleghi,
ieri (13 Febbraio) si è svolta, alla presenza del sig. Sottosegretario Bocci, la riunione conclusiva di queste kermesse di 96 ore, durante le quali l’Amministrazione ha effettuato la riforma ordinamentale del CNVVF.
Come annunciato, ieri sono state poste all’attenzione delle OO. SS.le modifiche ai testi vigenti del D.Lgs. 139/20006 e D.Lgs. 217/2005, che possono riassumersi nei seguenti punti:
139/2006:
- adeguamento del testo della norma alla successiva ed aggiornata norma di Prevenzione Incendi;
- modifiche all’art. 24 “soccorso pubblico!
- modifiche all’art. 26 “formazione”.
217/2005:
- istituzione del ruolo ad esaurimento “AIB”,
- stabilizzazione delle norme per i passaggi di qualifica a Capo Squadra e Capo Reparto e norma interpretativa sulla decorrenza giuridica di tali passaggi;
- innalzamento della riserva dei posti per il personale discontinuo da 25% al 35% ed inserimento di una riserva del 10% per il personale discontinuo VVF nei concorsi della Pubblica Amministrazione;
- possibilità di mobilità verso il Corpo nazionale VVF per i Vigili del Fuoco in servizio presso i Corpi di Trento, Bolzano e della Valle d’Aosta;
- modifica dell’art. 134 migliorativa per il personale parzialmente idoneo;
- istituzione del Fondo con i 50 + 50 milioni che verranno stanziati.
E’ stato quindi “rinviato” ad un percorso successivo (quale?) la trattazione di tutti gli altri temi in discussione nelle scorse giornate.

Il Sottosegretario ha assicurato che con calendarizzazione fissata e chiara si lavorerà con calma su quanto resta da fare.
Gli otto punti sono stati solo elencati velocemente, senza che fosse fornito il testo dato che corrisponde a quello già presentato il 7 febbraio u.s.

Non vogliamo offendere la vostra intelligenza nell’evidenziare che tutti i punti che si è deciso di portare avanti riguardano esclusivamente le componenti  non dirigenti e non direttive del Corpo.

Come O.S, nel giro di tavolo che ne è seguito, abbiamo rigettato questo sedicente progetto di riforma, non vedendo accolta nessuna delle istanze portate avanti dalla nostra organizzazione e relativa alla categoria di lavoratori rappresentata; anche quelle che avevano trovato accoglimento nella versione concordata, allo stesso tavolo e con la stessa rappresentanza politica, un anno fa.

Peraltro nodo cruciale del progetto di riforma rimane, per questa O.S., l’unicità del vertice del Corpo che deve essere perseguita e raggiunta.
A tal fine, assieme alla FP CGIL Dirigenti e DIrettivi, abbiamo scritto al Sig. Ministro (08-17 Nota Ministro Capo Corpo) affinché dia risposta alla nota firmata dal Capo del Corpo e sottoscritta da tutti i Dirigenti Generali del Corpo stesso.
Una nota scritta dal vertice del Corpo non può e non deve essere ignorata dal Ministro che si deve, invece, fare portavoce presso la Funzione Pubblica di questa istanza e mettere in atto quanto necessario al raggiungimento di questo obiettivo che deve, oramai, considerarsi strategico per il Corpo e l’unico funzionale per la cittadinanza tutta.

il Segretario Generale
Marina Malinconico

08-17 Nota Ministro Capo Corpo

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feb 132017
 
Cari colleghi,
Con la giornata di venerdì 11 si è concluso il II atto di questa pièce, cominciata lo scorso 8 febbraio con la riunione con il Ministro Minniti e che vedrà il suo atto finale nella giornata di lunedì 13, quando l’Amministrazione consegnerà alla Funzione Pubblica il testo finale dei due documenti.
Nelle ultime 48 ore, l’Amministrazione ha cercato di perseguire l’ambizioso progetto di predisporre la riforma del Corpo, modificandone i due documenti cardine: il primo, il D.Lgs. 139/2006 di riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti del CNVVF ed il secondo, discendente dal primo, il D.Lgs. 217/2005 di ordinamento del personale del CNVVF.
Il tutto cercando il consenso generale delle OO.SS. rappresentative, per un “sentito sindacale”, dato che dette questioni non sono oggetto di specifico istituto sindacale, come contrattazione, concertazione o consultazione.
E scusate se è poco!
Se la ristrettezza dei tempi non fosse stato un vicolo sufficientemente rigido, l’inserimento di ulteriori variabili ha caratterizzato la discussione di queste giornate.
Variabile 1: il testo di riferimento.
Ritirato per il sig. Ministro; pertanto la discussione avrebbe dovuto essere “aperta”, di carattere generale.
Non presente per il il sig. Sottosegretario, che ha invitato ad individuare 4-5 argomenti su cui centrare la discussione.
Tirato fuori dal cassetto, nella versione trasmessa il 7 febbraio a sera, dal sig. Capo Dipartimento che, realisticamente, l’ha messo sul tavolo di confronto sindacale.
Piccolo aneddoto sulla questione testo: più volte nella discussione si è fatto riferimento ad una precedente versione “luglio 2016″. L’ultima versione trasmessa alle OO.SS. prima di questa tornata, almeno alla scrivente, era gennaio 2016. Su esplicita richiesta al riguardo è stato risposto che le OO.SS. le avevano “comunque” (!); insieme ad AP abbiamo fortemente dissentito. Dalle altre OO.SS., il silenzio.
Variabile 2: i “paletti” fissati dalla egge delega, che si sono avvicinati e allontanati a secondo di chi era l’interlocutore e dell’oggetto della richiesta. Un’anno fa, sui tavoli di confronto sindacale, Amministrazione e OO.SS. avevano concordato sul fatto che bisognasse cogliere l’occasione e cercare di ottenere il massimo dalla riforma (paletti larghi), da una parte mettendo dei correttivi, laddove i decreti, nel corso degli anni, avessero dimostrato delle lacune, delle incongruenze o risultassero superati; dall’altra avendo gli strumenti utili per riconoscere la elevata professionalità e la specificità del personale del Corpo.
Un anno dopo, questi paletti, con la versione del 1º febbraio, sono stati ulteriormente allontanati, allargando gli orizzonti, e quindi: aumento della dotazione organica dei prefetti con il Capo del Corpo prefetto, alloggi del Corpo al personale della carriera prefettizia, sono gli esempi più eclatanti.
Ieri invece, improvvisamente, ci si “ricorda” che la delega di cui alla legge Madia non era Urbi et Orbi, ma ha dei confini ben precisi. Viene presa la norma, viene letta a tutti e viene sancito che gli unici cambiamenti che possono essere fatti sono quelli espressamente dichiarati all’art.8, ovvero “ottimizzazione dell’efficacia delle funzioni del CNVVF, mediante modifiche al D.Lgs. 139/2006 in relazione alle funzioni e ai compiti del personale permanente e volontario del medesimo Corpo e conseguente revisione del D.Lgs. 217/2005, anche con soppressione e modifica dei ruoli e delle qualifiche esistenti ed istituzione di nuovi ed appositi ruoli e qualifiche [...]“.
Come dire, uno scenario di riferimento dinamico nel quale la fattibilità o meno di alcune proposte può cambiare,  a discrezione dell’Amministrazione, nel corso del tempo.
Prima di entrare nel merito, preme informare che il tavolo è stato reso partecipe, da parte dell’interessato, di una iniziativa del Capo del Corpo, sostenuta da tutti i dirigenti generali del Corpo, ovvero una proposta di unificazione del vertice del Corpo nella figura del dirigente generale Capo del Corpo, trasmessa direttamente al sig. Ministro. Proposta, ovviamente, condivisa da questa O.S. che, da sempre, persegue questo obiettivo.
 
Nella discussione sul 139, dopo aver affrontato il tema di volontari, alloggi di servizio (dove si è confermato l’articolato della versione 7 febbraio, allargando alla carriera prefettizia), distretti ed ufficio centrale ispettivo, finalmente è stata affrontata la questione della modifica degli arti. 2-3, ovvero Organizzazione centrale e periferica del Corpo e Capo del Corpo. Sorvoliamo sul fatto che abbiano cercato di propinarci come un aumento delle competenze del Capo, quelle sulla Direzione Centrale per le risorse Finanziarie, scippate nella precedente stesura del 1º febbraio (per eccesso di delega) ed ora ripristinate, e la mirabile lettera h) del comma 1 che la maggioranza del tavolo, non noi, ha voluto modificare da “mobilità del personale del Corpo”, che in certo senso riecheggiava le competenze del”ufficio Organizzazione centrale e periferica che, ai tempi della D.G.S.A., era sotto l’Ispettore generale capo, in “movimentazione del personale del Corpo”… Cioè quello che da anni già viene svolta dallo stesso!!
Quando abbiamo richiesto di modificare l’art. 3 indicando che il Capo del Corpo deve coordinare tutte le strutture del Corpo come definite all’art.2, centrali (direzioni ed uffici centrali) e periferiche (comandi e direzioni regionali), ci è stato fatto notare che non era compreso nei “paletti”, improvvisamente ristrettisi, della legge delega. 
Nota di colore: abbiamo chiesto che, come già concordato lo scorso anno, le direzioni regionali si chiamassero semplicemente dei vigili del fuoco, cassando “del soccorso pubblico e della difesa civile”, visto che sono uffici territoriali del corpo (art. 2) e non del dipartimento (il fatto che ora si chiamino così non è, a parere della scrivente OS, motivo ostativo per la ridenominazione, visto che eravamo lì proprio per aggiustare il decreto). Ci è stato negato, motivando con il fatto che, essendo il Direttore diventato funzionario delegato di “una sorta di centrale unica di acquisto regionale” che ricorda quella del Dipartimento (ma non era del Corpo?), allora “le Direzioni ricordano il Dipartimento”. Speriamo che non sia prodromico di una gestione “bicefala” (cit.) anche per le direzioni!
Su questi due articoli, art.2 e art. 3, comunque il tavolo si è spaccato, nonostante un primo tentativo dell’Amministrazione di dire che c’era un “generale consenso”. La posizione a favore di un unico vertice del Corpo, coincidente con il Capo del Corpo è stata portata avanti dalla Cgil, SindirVVF, APVVF e DirstatVVf. Le altre sigle, anche se c’è chi ha condiviso in toto i contenuti della lettera del capo del corpo al Ministro, si sono trincerate dietro i “paletti” della legge delega.
 
La discussione sul 217, con i suoi 175 articoli, ha avuto invece del mirabolante. È stato scartata, per ovvi motivi, la possibilità di esaminarlo articolo per articolo, che peraltro è l’unico modo per affrontare seriamente la modifica di un testo così complesso e con delle ricadute fortissime su tutto il personale.
Il giro di tavolo ha trovato una posizione quasi unanime delle OO.SS non di categoria, ovvero mantenere l’articolato attualmente vigente (2005) e limitarsi a fare strettamente quelle modifiche che ci permettono di dire che abbiamo dato attuazione alla delega e quindi poter accedere ai fondi (e fondoni) connessi.
Significando in tal senso rinunciare a tutte quelle “innovazioni” introdotte nella bozza condivisa, finalizzate al miglioramento e alla valorizzazione di tutto il personale del Corpo.
Questa OS, non potendo procedere ad una disamina dell’articolato, che risultava rimaneggiato, ha deciso di rigettare per intero il nuovo testo, manifestando però tutto il dispiacere per aver perso la prima vera occasione che si presentava dopo 10 anni per rimettere mano all’ordinamento del Corpo, negando così la possibilità di crescita professionale a tutto il personale del Corpo.
Di contro però, abbiamo anche preso le distanze dalla proposta del tavolo di mantenere in piedi il vigente 217 per modificarne solo alcuni articoli. Soprattutto in quanto sono rimaste inevase le richieste avanzate da questa OS in merito ai posti funzione per il personale direttivo con il connesso istituto del tempo di lavoro e in merito all’equiparazione economica, previdenziale e giuridica alle forze di polizia per il personale direttivo e dirigente.
Per dovere di cronaca: nel giro di tavolo sul 217, le OO.SS. generaliste, andando molto fuori i paletti della delega, hanno dichiarato la necessità che i direttivi “rientrino” nel comparto attualmente non direttivo non dirigente, in quanto solo così potranno finalmente avere risposta alle loro istanze…
 
In conclusione di serata, l’Amministrazione ha comunicato che durante il fine settimana avrebbe lavorato sui testi dei documenti da portare lunedì mattina in Funzione Pubblica, recependo anche i contributi del tavolo, ma riservandosi di introdurre discrezionalmente, soprattutto per quanto riguarda il 217, alcune delle innovazioni introdotte nel nuovo testo, a titolo esemplificativo la dirigenza amministrativa (cit.).
 
Il nuovo testo verrà presentato alle OO.SS. il prossimo lunedì mattina (13), prima della consegna dei testi alla funzione pubblica. 
 
Facendo una breve sintesi, il comportamento adottato dall’Amministrazione, nell’emanazione delle proposte di riforma ordinamentale del Corpo, evidentemente non ha permesso il coretto confronto sindacale su testi normativi così importante complessi, da cui dipende l’organizzazione e il funzionamento della struttura tecnico operativa deputata a fare soccorso per la cittadinanza.
Ciò nonostante abbiamo assicurato, anche con grande difficoltà personali, la presenza a questo tavolo improvvisato, cercando di studiare i testi per poter dare un apporto costruttivo e richiedere, di contro, risposte da parte dell’Amministrazione che, purtroppo o non sono arrivate o sono state un netto diniego.
Pertanto, abbiamo lasciato in consegna all’Amministrazione le 3 istanze ( istanza 1, istanza 2, istanza 3), con la condivisione di altre organizzazioni sindacali di categoria, chiedendone il recepimento ufficiale.
Lunedì scopriremo con quali ulteriori sorprese l’Amministrazione saprà meravigliarci e, se del caso, questa OS si riserva di assumere tutte le iniziative conseguenti, sensibilizzando il mondo politico, sociale e dei media per evidenziare quanto sta accadendo all’interno delle stanze del Ministero, mentre il Corpo è impegnato a fronteggiare le emergenze.
 

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

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feb 102017
 
Cari Colleghi,

oggi (9 febbraio) si è riaperto il tavolo di confronto sindacale fra Amministrazione e OO.SS., presieduto dal Sottosegretario Bocci.
Il taglio che è stato dato da subito alla discussione è il seguente:
- Non c’è un testo su cui discutere (!) perché i testi erano stati ritirati dal sig. Ministro la sera dl 07/02; ipotesi questa forzatamente portata avanti nella mattinata e poi, finalmente, sconfessata dal Capo Dipartimento che ha ammesso che il testo di riferimento erano proprio le due bozze pervenute il 7 sera.
- L’utilizzo della legge delega esclusivamente per aumentare il potere di acquisto dei lavoratori.
- Occorre focalizzarsi su 4-5 punti importanti da discutere e su cui trovare una condivisione; praticamente i punti relativi al riordino delle carriere che giustifichino, agli occhi del MEF e della Funzione Pubblica, lo stanziamento dei 50 milioni
La tabella di marcia è stata la seguente:
- oggi e domani dedicati alla discussione e ad una condivisione di massima;
- week end di riflessione durante il quale l’Amministrazione, accogliendo o meno le osservazioni delle OO.SS., procederà alla stesura finale dei documenti;
- lunedì mattina ulteriore incontro con le OO.SS. per un’ultimo scambio di opinioni;
- lunedì pomeriggio consegna dei documenti a Palazzo Vidoni.

Praticamente, la riforma ordinamentale che tutti noi stiamo aspettando da oltre 10 anni e che avrebbe dovuto sanare le incongruenze dei vecchi articolati, la riforma il cui scopo più volte sbandierato era il giusto riconoscimento del Corpo e di tutte le professionalità presenti al suo interno, si è ridotta alla mera distribuzione a pioggia a tutto il personale dei fondi assegnati… “tanto è quello che interessa ai pompieri” (ipse dixit).
E l’ordinamento del Corpo dove sta? la struttura, le funzioni, l’organizzazione, il ruolo del Capo del Corpo?
Non interessano a nessuno!
La preoccupazione dell’Amministrazione e di parte delle OO.SS. era tutta volta a non perdere di vista l’obiettivo, ovvero “non mettere in pericolo lo stanziamento dei fondi”!!
Il fatto che “qualcuno”, non si sa bene chi perché nessuno se ne è assunto la paternità, abbia volutamente rimaneggiato le bozze su cui lo scorso anno si era raggiunta una condivisione di massima, in gran segreto e senza coinvolgere i vertici del Corpo e le OO.SS., beh! neanche questo interessa a nessuno!
La tabella di marcia poi…. 18 mesi di tempi e l’Amministrazione si è ridotta a renderci partecipi nelle ultime 96 ore di tempo disponibili. Ogni ulteriore commento su questo aspetto è inutile!

Entrando nel merito della discussione, riportiamo per giusta informazione che dai primi calcoli che la DCRF sta producendo, nell’ipotesi portata avanti oggi, ovvero di distribuzione a pioggia del cosiddetto “fondone”, al personale del ruolo direttivo dovrebbero venire in tasca circa 118,00€ mensili netti, come incremento della “indennità di rischio” cui vanno aggiunti, per il 2017, gli 80€ che oggi hanno confermato aver ripristinato anche per i vigili del fuoco, a partire dal 1° gennaio.

Invece, nei 4 giri di tavolo che abbiamo fatto complessivamente fra ieri ed oggi, nessuna delle richieste che questa O.S. ha portato avanti, dopo aver studiato i testi in modo da poter dare un apporto costruttivo alla discussione e che avevamo già inserito nel documento di ieri, ha trovato risposta!
Nessuna risposta sul ruolo del Capo del Corpo, nessuna sul tempo di lavoro e posti funzione, nessuna sul 13/23.
Su quest’ultimo aspetto, mi preme evidenziare il gelo dell’Amministrazione e delle OO.SS. non di categoria, quando abbiamo fatto notare che mai momento come questo sarebbe stato più propizio: poter contemporaneamente mettere mano all’ordinamento ed aver appena ricevuto un considerevole stanziamento! ma ciò avrebbe comportato il ridurre di 7€ l’aumento medio della busta paga del vigile, e si sa….
Praticamente questa riforma ha trovato i soldi per:
- dirigenza amministrativa;
- dirigenza scientifico informatica;
- accorciamento percorso di carriera direttivi amministrativi;
- accorciamento percorso di carriera direttivi scientifico informatici
- ruolo aeronaviganti;
- ruolo direttivo speciale operativo (ulteriore scatto convenzionale dopo 8 anni nel ruolo);
- ruolo direttivo speciale amministrativo (ulteriore scatto convenzionale dopo 8 anni nel ruolo);
- ruolo direttivo speciale scientifico informatico (ulteriore scatto convenzionale dopo 8 anni nel ruolo);
- concorso interno straordinario 30 posti direttivi;
- concorso interno straordinario 15 posti direttivi amministrativi;
- concorso interno straordinario 15 posti direttivi scientifico informatici;
- promozioni a ruolo aperto per CS e CR;
e NULLA per il personale direttivo e dirigente!!

Abbiamo anche fatto un ulteriore proposta: invece di creare un istituto specifico per l’equiparazione alle forze di polizia, di utilizzare l’esistente, di cui all’art. 79 del 217/2005, ovvero lo scatto convenzionale. La proposta prevedeva di ridurre i 16 e i 26 anni, rispettivamente a 13 e 23, cosa fattibile con le riforme in atto, per poi rimpinguare lo scatto, anche perché rientrante specificatamente nel riordino delle carriere. Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!!

Per quanto attiene il ruolo del Capo del Corpo, la richiesta che è stata ripetuta al termine della riunione di oggi e che dovrebbe essere ripresa nella mattina di domani è la seguente:
- Il CNVVF è costituito da strutture centrali e territoriali; le strutture centrali sono: Uffici e Direzioni Centrali; le strutture territoriali sono: Comandi Provinciali e Direzioni Regionali/Interregionali dei Vigili del fuoco (senza… del soccorso pubblico e della difesa civile) cui è preposto un dirigente generale del CNVVF (precisazione necessaria!);
- Il Capo del Corpo coordina tutte le strutture del Corpo (centrali e territoriali);
- Il Capo del Corpo risponde direttamente al Ministro per l’attività tecnico-operativa ed interloquisce con il Capo dipartimento della Protezione Civile.

Quanto è accaduto oggi ha però evidenziato che le metodologie adottate dall’Amministrazione non consentono di avere un corretto confronto sindacale su testi normativi importanti e complessi dai quali dipende l’organizzazione ed il funzionamento della struttura operativa che fa soccorso per la cittadinanza.
Quanto è avvenuto oggi non è un “sentito sindacale”; si è fatto leva sul buon senso delle persone per garantire la partecipazione delle OO.SS., con l’unico scopo di dare legittimità ad un documento redatto in gran segreto, forse anche assieme a soggetti sindacali.
Se anche nella giornata di domani le richieste di questa O.S. rimarranno inascoltate, lasceremo le responsabilità dei documenti a chi li emana.

IL SEGRETARIO GENERALE
MARINA MALINCONICO

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feb 092017
 

Cari colleghi,
come anticipato ieri (8 febbraio), nella giornata di oggi siamo stati convocati dal signor Ministro, sen. Marco Minniti, per una riunione che riguardava i finanziamenti nella legge di stabilità.
Il ministro, nel corso della riunione, ha comunicato che il Governo ha stanziato per il  riordino delle carriere del personale non dirigente VVF , di cui all’articolo 1, comma 365, lettera c) della legge di stabilità, 50 milioni per il 2017 e altrettanti per il 2018. Questo come segno di riconoscimento del Governo per il grande lavoro svolto dal Corpo, anche all’interno del sistema di protezione civile.
Un segnale questo cui lui ha voluto aggiungere il suo personale ringraziamento al Corpo nazionale e a tutto il personale che ne fa parte.
Sono stati stanziati anche 23 milioni per le nuove assunzioni, di cui all’articolo 1 comma 365 lettera b) della legge di stabilità , equivalenti a circa più di 1500 unità.
In merito a questo aspetto abbiamo dichiarato che una parte dei fondi destinati al riordino delle carriere dovrà essere impiegato per realizzare e alimentare l’equiparazione economica e giuridica del personale direttivo e dirigente alle forze di polizia (cosidetto 13/23) e che, in tema di assunzioni, si dovrà procedere quanto prima con un nuovo concorso in ingresso del personale direttivo operativo, data la cronica carenza del 20% di cui stiamo soffrendo da tempo (nonostante la quale garantiamo comunque la presenza quotidiana di 70 funzionari direttivi nelle zone colpite dal sisma e l’operatività del corpo sull’intero territorio nazionale).

Preme ricordare, però, che la riunione di oggi ha subito il cambio di ordine del giorno solo ieri sera alle 21:30, in quanto la stessa era stata già convocata, come ricorderete, per discutere le bozze di riforma del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco ai sensi della legge Madia.
Bozze che presentavano delle rilevanti novità, rispetto alle precedenti sulle quali l’Amministrazione aveva ottenuto una condivisione di massima da parte delle organizzazioni sindacali, sulle quali questa O.S. non era favorevole ed ha manifestato tutto il proprio dissenso in una lettera aperta destinata proprio al Ministro.
Pertanto, abbiamo apprezzato la volontà manifestata oggi dal Ministro di voler riaprire il tavolo di confronto sindacale sulle riforme e la sua disponibilità a farlo da subito, visto ormai l’approssimarsi della scadenza dei termini di delega (termine ultimo 28/02).
Però, proprio mentre scrivevano questo comunicato, abbiamo ricevuto comunicazione dall’ufficio relazioni sindacali che l’Amministrazione è stata convocata dalla Funzione Pubblica già il prossimo lunedì 13 e che pertanto il tempo a disposizione per questi tavoli di confronto si è ridotto ulteriormente; di conseguenza la riunione programmata per il giorno 14 è stata anticipata a domattina alle 9:30.
La posizione di questa organizzazione sindacale per la riunione di domani e per le eventuali che dovrebbero seguire è quella espressa nel documento inviato e che è stata illustrata per sommi capi nell’incontro odierno.
Ci auguriamo anche che le nostre considerazione possano essere condivise dalle altre OO.SS., almeno da quelle che hanno sempre manifestato, se non oggi nel passato, analoga sensibilità sulle questioni ordinamentali del Corpo.
Vi terremo aggiornati sulle evoluzioni della questione.

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

07-17 Nota al Ministro

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