nov 132019
 

Manifestazione 19_Nov_2019

 

 

 

 

Invitiamo tutti i colleghi a partecipare con noi alla manifestazione del 19 novembre p.v. in piazza Montecitorio per chiedere uniti ciò che ci spetta! (vedi notizia)

Pubblichiamo la nota con cui chiedamo al Governo di mantenere gli stanziamenti inizialmente previsti per la creazione di un fondo per la valorizzazione dei Vigili del Fuoco: Lettera richiesta emendamenti Legge Finanziaria

Per lo stesso obiettivo abbiamo proclamato insieme ad altre OOSS lo stato di agitazione propedeutico allo sciopero: Proclamazione stato di agitazione

La segreteria

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nov 042019
 

Il 19 novembre scenderemo tutti insieme in piazza Montecitorio per rispondere al Presidente del Consiglio Conte, che ci ha informato che le risorse a noi riservate dal suo precedente governo sono state destinate altrove!!!

Scendiamo in piazza perché il Presidente Conte ci ha invitato a fare richieste condivise tra tutte le OO.SS. se vogliamo essere ascoltati.
Bene, lo accontenteremo!
In piazza saremo uniti nel chiedere che la legge di Bilancio 2019 contenga e blocchi da subito tutte le risorse necessarie per ottenere entro il 2022 l’equiparazione (216 milioni) da tanto attesa!
In piazza anche per chiedere i 14 milioni necessari per il completo riordino delle carriere, che sarà completato mediante il disegno di legge delega (con i dovuti correttivi necessari) predisposta dalla nostra Amministrazione e presentata alle Camere lo scorso agosto.
Nessun direttivo e nessun dirigente del Corpo Nazionale sarà escluso dall’equiparazione che stiamo chiedendo! 
Infatti il calcolo dei 216 milioni necessari, fatto dall’Amministrazione e sulla base del disegno di legge delega (che parla di armonizzazione economica e previdenziale), considera tutti !
Inclusi i colleghi direttivi logistico-gestionali, a cui saranno attribuiti anche compiti di polizia giudiziaria (in corso di definizione, afferenti le competenze del Corpo in materia di controllo degli adempimenti amministrativi di prevenzione incendi, ai fini della sicurezza nei luoghi di lavoro).
Per una volta, tutti uniti, lavoriamo per arrivare ENTRO TRE ANNI all’obiettivo comune: 
ottenere pari dignità professionale, pari trattamento economico, pensionistico e previdenziale degli altri corpi dello Stato!
Vogliamo vedere stanziate sulla Legge di Bilancio 2019 subito le prime risorse, ma non basta:
vogliamo vedere bloccati da subito a partire dal 2022 i fondi (230 milioni) per andare a regime!
Vi pubblichiamo la nota condivisa con le OO.SS. Conapo, APVVF e Dirstat.
Invitiamo tutti i colleghi a partecipare con noi alla manifestazione del 19 novembre p.v. in piazza Montecitorio per chiedere uniti ciò che ci spetta!
Invitiamo le altre sigle sindacali ad unirsi a noi in questa sola battaglia.
 
Avremo poi tempo per tornare a litigare tra noi su come suddividere le risorse che riusciremo ad ottenere, 
ma intanto facciamocele dare!!!!

La Segreteria Nazionale

20191030 Nota congiunta sindacati protesta

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nov 302018
 

Pubblichiamo la lettera inviata alle OOSS dei Vigili del Fuoco con cui chiediamo di condividere i motivi per chiedere un incontro urgente con il Ministro dell’Interno.

La Segreteria

2018_1130_Invito-ooss

Decreto Legge Sicurezza

Commento al Decreto

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giu 182018
 

Cari Colleghi,
nella giornata di domani, 19 giugno, le OO.SS. del CNVVF sono state invitate per un saluto dal nuovo Sottosegretario di Stato per l’Interno, con delega per i Vigili del Fuoco, Sen. Stefano Candiani.
Questa la nota trasmessa oggi con la posizione della nostra O.S.
Cordiali Saluti

La segreteria

07-18 Saluto Sottosegretario

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gen 102018
 

Cari Colleghi,
oggi si è aperto il confronto per il rinnovo del contratto di lavoro fra le OO.SS. rappresentative e la delegazione dell’Amministrazione, rappresentata dal Ministro Madia e dal Ministro Minniti, i relativi Sottosegretari e i vertici tecnici dell’Amministrazione.
Il Sottosegretario Rughetti, della Funzione Pubblica, che segue il comparto sicurezza e difesa e il comparto dei vigili del fuoco, ha illustrato per grandi linee le risorse a disposizione: per il contratto, periodo 2016-2018, gli stanziamenti previsti dalla legge di stabilità prevedono il pagamento degli arretrati 2016 e 2017, l’aumento a regime dal 2018 e il pagamento delle vacanze contrattuali precedenti aggiuntive agli aumenti.
A questi emolumenti si aggiungono 150 M stanziati dalla legge di stabilità (da ripartire con gli altri Corpi dello Stato) e destinati al salario accessorio.
I criteri di ripartizione di queste risorse saranno oggetto di un apposito DPCM.
Inoltre, non essendo ancora emesso il decreto integrativo e correttivo del DLgs 97/2017 con il quale si ripartiscono i 16,2 M destinati al riordino delle carriere, di  fatto ci si troverà a negoziare il contratto mentre, contemporaneamente, il legislatore sta riscrivendo il decreto legislativo.
Pertanto, sulla parte normativa  del contratto ci sarà da lavorare tanto.

Fatte queste premesse, è iniziato il giro di tavolo.
Le nostre tre OO.SS., uniche sigle di categoria e che assieme esprimono la maggioranza della rappresentatività del comparto, hanno esposto le principali tematiche che riteniamo debbano essere affrontate in sede di accordo negoziale, con un unico intervento i cui contenuti potete leggere nel comunicato allegato che abbiamo prima consegnato brevi manu e poi trasmesso all’Amministrazione.
Abbiamo evidenziato poi la necessità che la parte normativa del contratto includa – e quindi retribuisca – anche quegli istituti giuridici ed economici come i posti funzione e il tempo di lavoro che il legislatore sta introducendo nel nostro ordinamento.

Dopo il giro di tavolo, il sottosegretario Rughetti ha proposto, come metodologia da seguire, lo spacchettamento della procedura negoziale in due tavoli, uno economico, da chiudere nell’immediato, con il quale assegnare le risorse previste da contratto (gli 85€ di media), con il quale fondamentalmente si andrebbe ad incrementare prevalentemente il tabellare (arretrati, vacanze contrattuali e rinnovo a regime) ed uno normativo – per il quale serve più tempo – con cui remunerare gli istituti accessori (in quota parte con la rimanenza del contratto e sostanzialmente con i proventi del DPCM di ripartizione dei 150M)

La gran parte delle OO.SS. ha espresso un parere favorevole alla metodologia proposta da Rughetti.
Al nostro turno abbiamo dichiarato che, prima di poter esprimere un parere, occorre vedere le cifre e le ripartizioni (anche fra i due procedimenti negoziali “dirigenti e direttivi” e “non dirigenti e non direttivi”) e che risulta difficile distribuire le risorse economiche prima di aver definito la parte normativa.

La riunione è terminata con l’impegno dell’Amministrazione di inviarci, entro domani, una ripartizione dettagliata delle risorse a disposizione per poterci poi reincontrare a breve (venerdì o lunedì)

Le Segreterie SindirVVF – APVVF – DirstatVVF

01-18-lettera trasmissione comunicato congiunto

Comunicato Congiunto rinnovo contratto

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apr 082017
 

Cari Colleghi,

come ben sapete lo scorso 5 aprile si sono tenute due importanti riunioni, in tarda mattinata con il Ministro Minniti e nel pomeriggio la seconda riunione del tavolo tecnico, presieduta dal Capo Dipartimento Frattasi.

Il Ministro ha iniziato la riunione partecipandoci l’avvenuta firma del protocollo di intese fra CNVVF e Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, in materia di attività AIB, cui lui ha voluto partecipare personalmente per dare valore al Corpo e trasformare la firma in un evento, sottolineando così l’importanza del Corpo nazionale all’interno del dicastero da lui diretto.

Nel giro di tavolo successivo tutte le OO.SS. hanno esposto le proprie doglianze in merito anche alla esiguità delle risorse assegnateci che non permetterebbero la realizzazione di tutti gli obiettivi di riforma, in particolare di realizzare la perequazione con le forze di polizia.

Per quanto attiene il nostro intervento, che potete leggere nel dettaglio nella nota 15/2017, abbiamo invitato il Ministro ad assicurare con la sua presenza che nell’elaborazione delle misure correttive ed integrative all’A.G. 394, soprattutto in merito alla distribuzione dei fondi ex art. 15, siano soddisfatte le istanze anche delle figure apicali del Corpo, per le quali questa OS aveva anche indetto uno stato di agitazione ed in merito alle quali l’Amministrazione si era assunto un impegno concreto.

L’incontro si è concluso con un forte richiamo politico al senso di realtà del tavolo, ricordando che non si possono superare in pochi giorni le diversità tra comparti, esistenti da 17 anni e che le risorse che sono state destinate alla riforma, se oggi sembrano insufficienti, fino a dicembre erano zero, ovvero autofinanziate con i risparmi di gestione – decurtati del 50% come previsto dalla legge Madia.

L’incontro del pomeriggio, il tavolo tecnico, si è avviato con la firma, da buona parte delle OO.SS., dell’accordo di intenti che l’Amministrazione ci aveva fatto pervenire qualche giorno prima per definire il metodo con cui il tavolo avrebbe lavorato nel prosieguo. Come potete leggere nel documento allegato, questa O.S. ha ritenuto di poterlo firmare in quanto i contenuti, seppur molto generali, sono in linea con quanto da noi richiesto, ovvero che le risorse contenute nell’A.G. 394 siano destinate prioritariamente al riordino delle carriere.

L’Amministrazione ha quindi proceduto ad illustrare 3 possibili modalità di ripartizione dei fondi ex art. 15, sulla scia di alcune delle richieste pervenute dalla precedente seduta del tavolo [Ipotesi 1, Ipotesi 2, Ipotesi 3]

Il principio comune delle tre proposte è quello della distribuzione “a pioggia” di buona parte delle risorse, o con un incremento della indennità di rischio/mensile e/o con un assegno di specificità a 15, 22 e 28 anni, lasciando al finanziamento del riordino delle carriere solo pochi spiccioli (13 Milioni nel migliore dei casi, 5 nel peggiore); oltre al fatto che, due delle tre proposte, ispirandosi al principio della stabilizzazione degli 80€ del contributo straordinario, in ragione di 701€ per tutte le qualifiche, di fatto penalizzano le figure apicali perché non sono parametrizzati agli stipendi.

Nel giro di tavolo, che comunque non ha visto trovare una unità di intenti fra le OO.SS., abbiamo ribadito la posizione che stiamo esprimendo dal primo giorno in cui abbiamo appreso dello stanziamento delle risorse da parte del Governo, ovvero che le stesse debbano andare a finanziare tutte il riordino delle carriere e non impiegarne a tal fine solo una parte residuale che, nella migliore delle ipotesi formulate, è dell’ordine del 10%.

Il Capo Dipartimento, appurato che le proposte formulate non hanno trovato condivisione nella maggioranza del tavolo, ha a questo punto proposto di invertire l’approccio e quindi individuare, all’interno di un elenco di proposte di modifiche ordinamentali, molte delle quali coincidenti con quelle enunciate nell’articolato del gennaio/luglio 2016, quelle che trovano il favore delle OO.SS. e procedere quindi con il finanziamento di quelle e poi distribuire “a pioggia” la parte rimanente.

A parere della scrivente O.S., questo sarebbe dovuto essere il modo di procedere da subito, quindi ci sentiamo di approvare questo nuovo modo di approcciare, in linea con i dettami della legge delega, non essendo ammissibile impiegare le risorse, quando ci vengono assegnate per fare il riordino delle carriere, come se fossero un aumento contrattuale e pretendere invece di fare poi le riforme a costo zero (con i risultati fallimentari che abbiamo avuto in passato) ovvero con il 50% dei già esigui risparmi di gestione.
Dal canto nostro, porteremo anche assieme ad altre OO.SS. di categoria, una proposta ordinamentale e econominca per valorizzare i direttivi del Corpo

Il tutto però dovrà avvenire con un occhio però all’orologio, in quanto entro il 23 maggio devono essere presentate le modalità di ripartizione delle risorse.
Il Segretario Generale
Marina Malinconico

15-17 nota al ministro

Protocollo di intenti

Incrementi-retributivi_-ipotesi 1_5-aprile-2017

Incrementi-retributivi_-ipotesi 2_5-aprile-2017

Incrementi-retributivi_-ipotesi 3_5-aprile-2017

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feb 232017
 

Cari Colleghi,
siamo arrivati al D-day. Oggi (23 febbraio) infatti, nel CdM che si terrà alle 15:30, l’Amministrazione consegnerà la proposta che trovate in allegato, ovvero quella dell”indietro tutta” che ha cassato, con un colpo di spugna, i provvedimenti migliorativi previsti per tutte le categorie di personale ed inseriti nelle bozze datate gennaio 2016.

Andiamo per ordine.

Nel corso della riunione tenutasi lo scorso 21 febbraio, l’Amministrazione, rappresentata dal sig. Sottosegretario Bocci, ha esposto l’iter autorizzativo dei decreti e le modalità con cui intende procedere nei prossimi giorni.
In primis il CdM, nel corso della riunione odierna, dovrebbe deliberare preliminarmente sull’approvazione dei decreti delegati presentati.
Successivamente i decreti (nella versione consegnata in CdM oggi 23 febbraio) seguiranno l’iter autorizzativo previsto per i decreti delegati, finalizzato ad acquisire i pareri della Conferenza unificata, del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari competenti. Acquisiti ed uditi i quali, il CdM effettuerà la delibera definitiva.
Il Capo Dipartimento ha tenuto a precisare che, l’aver consegnato i provvedimenti prima della scadenza dei termini, comporterà un “trascinamento” di tre mesi prima della delibera definitiva sugli stessi, durante i quali potranno essere inserite delle misure non solo correttive ma anche integrative.
In proposito, questa OS è scettica sul fatto che si possa fare in 3 mesi ciò che non si è voluto fare nei precedenti 18, nonché sull’effettiva possibilità di correggere ed addirittura integrare impianti normativi che, nel frattempo, sono al vaglio degli organi competenti.


Il Sottosegretario ha voluto ricordare che, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore dell’ultimo dei decreti legislativi, il Governo può adottare, ai sensi dell’art. 21, comma 3 della L. 214/2015, uno o più ulteriori decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive.
Questo richiamo, a parere della scrivente OS, è sembrato solo strumentale, finalizzato cioè a placare gli animi, insoddisfatti dal fallimento dell’attuale riforma, rimandando ad un futuro incerto ciò che invece si sarebbe dovuto fare entro i termini dettati dalla legge-delega, sui quali peraltro è stata anche richiesta e ottenuta una proroga di 6 mesi.

La proposta di prosecuzione lavori esposta dall’Amministrazione è la seguente: un tavolo permanente con le OO.SS. per affrontare, da subito, tramite un protocollo di concertazione sindacale, tutte le osservazioni esposte dalle OO.SS. che non hanno trovato “spazio” in questa riforma. Sarà il tavolo a decidere quale strumento utilizzare per trasformare in proposte di legge le risultanze dei lavori.

Quindi, non essendo riusciti in 18 mesi a consegnare al Parlamento una riforma che rispondesse agli obiettivi prefissati dalla legge delega, ovvero “il riordino delle carriere del personale non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e la valorizzazione delle peculiari condizioni di impiego professionale del personale medesimo nelle attività di soccorso pubblico, rese anche in contesti emergenziali“, ora dobbiamo rincorrere il conseguimento degli stessi, in extremis, ricorrendo allo strumento delle misure correttive/integrative, con una copertura finanziaria a nostro parere insufficiente, che è quella definita dalla lettera c) del comma 365 all’art.1 della Legge di Stabilità (Legge 11 dicembre 2016, n. 232) e derivante dai risparmi di gestione del Corpo stesso sulle locazioni passive delle sedi di servizio, sui servizi di mensa al personale e sui servizi assicurativi finalizzati alla copertura dei rischi aeronautici.
Il treno è stato perso!!
 
Un altro tavolo, parallelamente, lavorerà sugli aspetti economici e finanziari legati all’erogazione del cosiddetto “fondone”, probabilmente mediante un pre-accordo contrattuale, nonché sul finanziamento da destinare ad assunzioni di personale a tempo indeterminato di cui alla lettera b) del comma 365 all’art.1 della Legge di Stabilità.

Al giro di tavolo che è seguito, questa O.S. è stata l’unica a farsi portavoce della delusione e della scontentezza di tutto il personale del Corpo nazionale.
Non si può infatti consegnare oggi al CdM delle fotocopie dei decreti 139 e 217 vigenti, mandando al macero tutto il lavoro precedentemente svolto e che avevano portato a delle bozze (gennaio 2016) su cui si era trovata una condivisione di massima e che avrebbero comportato una valorizzazione delle carriere per tutto il personale:
- semplificazione delle procedure concorsuali e delle procedure per gli avanzamenti di carriera;
- introduzione ruolo aeronavigante;
- introduzione ruolo direttivo speciale ad esaurimento  per funzionari diplomati;
- inquadramento funzionari laureati amministrativi ed informatici nel comparto dei diretti e previsione di sviluppo carriera fino alla qualifica di primo dirigente;
- introduzione del tempo di lavoro associato ai posti funzione per  il personale direttivo:
- tutela del personale corsista;
- estensione al personale direttivo delle norme ex art. 134;
- istituzione del ruolo d’onore.
Bozze accantonate, peraltro, senza saperne il perché!! Più volte, nel corso delle riunioni che si sono susseguite in questi giorni, la nostra OS ha chiesto il perché della fuga in avanti, con le bozze trasmesse i primi di febbraio, e dell’indietro tutta delle ultime versioni, cassando quelle intermedie su cui l’Amministrazione aveva ottenuto il consenso di massima delle OO.SS.

Questa volta però una risposta l’abbiamo ottenuta: “Io non sono stato!” ha tenuto a chiarire il Sig. Sottosegretario, quasi disconoscendo la scelta fatta.

Ma come? L’Amministrazione produce una vasta gamma di provvedimenti sulla riforma ordinamentale del Corpo e l’uomo che se ne è fatto garante sin dal primo giorno li disconosce?

Eppure, a parere della scrivente OS, quando il Sottosegretario di Stato con delega per i Vigili del fuoco decide di portare in Consiglio dei Ministri due testi normativi, se ne assume automaticamente la paternità e la responsabilità!

Altrimenti, responsabilmente, rimettesse la sua delega nelle mani del Ministro.

Al termine della riunione l’invito da parte del Sottosegretario al ritorno ad un confronto sindacale armonico, senza esacerbare gli animi del personale.
Come si può, però, pretendere armonia quando per prima è l’Amministrazione a reiterare lo scorretto comportamento nelle relazioni sindacali, violando i disposti normativi e ignorando le richieste legittime delle OO.SS. che sono rappresentative di questo o di quel comparto e quindi delle persone che ne fanno parte?
Su quest’ultimo aspetto procederemo per le vie legali.
Per tutto il resto ci riserviamo la possibilità di proclamare lo stato di agitazione.

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

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schema decreto 139 e 217 – 21.2

testo a fronte 139 – 21.02

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feb 212017
 

Cari Colleghi,
in attesa di sentire cosa ha da dirci domani, nella riunione delle 17:00, l’Amministrazione, rappresentata dal sig. Sottosegretario Bocci, oggi assieme alla rappresentanza Dirigenti e Direttivi della CGIL abbiamo scritto al presidente del Consiglio dei Ministri e alla Funzione Pubblica, nonchè a Camera e Senato, per denunciare il fallimento della pseudo riforma del Corpo Nazionale.
Il Dipartimento dei Vigli del fuoco ha avuto 18 mesi di tempo (è stata anche chiesta una proroga di 6 mesi!!) per consegnare a Funzione Pubblica il progetto di riforma del Corpo.
Dopo 6 mesi, a gennaio dello scorso anno, eravamo a buon punto, con una proposta dell’Amministrazione condivisa per grandi linee dalle OO.SS. e che vi allego alla presente per pronta memoria (sintesi modifiche 139 e sintesi modifiche 217).
Se leggete, in quelle “sintesi” c’era un po’ di tutto, ma soprattutto la valorizzazione di tutto il personale VVF: la semplificazione dei procedimenti, il riordino delle carriere (ruolo aeronaviganti, dirigenza amministrativa ed informatica, tempo di lavoro per i direttivi, tutto il personale laureato nel ruolo dei direttivi, etc), la maggior tutela del personale (art. 134 esteso ai direttivi, ruolo d’onore).
Poi 12 mesi di inspiegabile silenzio fino alle bozze dei primi di febbraio di quest’anno, dove parte delle cose concordate erano “sparite” – preciso, pur avendo chiesto più e più volte il perchè, la mia domanda non è stata degna di alcuna risposta – ed “altre” erano state subdolamente infilate all’interno dell’articolato, come in un pericoloso gioco del trova la parola “Corpo” e sostituisci con “Dipartimento”.
Qual’è stata allora la fantastica soluzione che l’Amministrazione ha trovato, con l’appoggio delle principali OO.SS. generaliste – anche di quelle che della dirigenza amministrativa avevano fatto il proprio vessillo?
Lo avete potuto leggere nelle bozze che ci sono state consegnate il 14 febbraio, ovvero: indietro tutta!! si torna NON al documento condiviso di gennaio 2016 (frutto anche di lunghe ed impegnative discussioni), ma a quello del 2005, che da un decennio tutti aspettavamo di modifciare concretamente, operando una semplice “romanella” – una ripulita veloce – giusto per giustificare l’ingresso dei colleghi exCFS e la ripartizione dei “fondi”, la cui assegnazione ha obnubilato la mente dei più….
Quindi niente più riordino delle carriere, niente più tutela del personale, niente più semplicazione!!!
Come Direttivi e Dirigenti del Corpo non possiano non esprimere tutta la nostra indignazione, insoddisfazione ed amarezza per l’occasione mancata e denunciare il fallimento di quanti avevano la responsabilità di condurre al miglior risultato a vantaggio del Corpo e di un servizio pubblico che lo Stato esercita in via esclusiva nei confronti del cittadino.

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

10-17 Funzione Pubblica e Presidenza Consiglio Ministri

11-17 Cariche Istituzionali

Sintesi Modifiche 217

Sintesi Modifiche 139

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feb 142017
 

Cari colleghi,
ieri (13 Febbraio) si è svolta, alla presenza del sig. Sottosegretario Bocci, la riunione conclusiva di queste kermesse di 96 ore, durante le quali l’Amministrazione ha effettuato la riforma ordinamentale del CNVVF.
Come annunciato, ieri sono state poste all’attenzione delle OO. SS.le modifiche ai testi vigenti del D.Lgs. 139/20006 e D.Lgs. 217/2005, che possono riassumersi nei seguenti punti:
139/2006:
- adeguamento del testo della norma alla successiva ed aggiornata norma di Prevenzione Incendi;
- modifiche all’art. 24 “soccorso pubblico!
- modifiche all’art. 26 “formazione”.
217/2005:
- istituzione del ruolo ad esaurimento “AIB”,
- stabilizzazione delle norme per i passaggi di qualifica a Capo Squadra e Capo Reparto e norma interpretativa sulla decorrenza giuridica di tali passaggi;
- innalzamento della riserva dei posti per il personale discontinuo da 25% al 35% ed inserimento di una riserva del 10% per il personale discontinuo VVF nei concorsi della Pubblica Amministrazione;
- possibilità di mobilità verso il Corpo nazionale VVF per i Vigili del Fuoco in servizio presso i Corpi di Trento, Bolzano e della Valle d’Aosta;
- modifica dell’art. 134 migliorativa per il personale parzialmente idoneo;
- istituzione del Fondo con i 50 + 50 milioni che verranno stanziati.
E’ stato quindi “rinviato” ad un percorso successivo (quale?) la trattazione di tutti gli altri temi in discussione nelle scorse giornate.

Il Sottosegretario ha assicurato che con calendarizzazione fissata e chiara si lavorerà con calma su quanto resta da fare.
Gli otto punti sono stati solo elencati velocemente, senza che fosse fornito il testo dato che corrisponde a quello già presentato il 7 febbraio u.s.

Non vogliamo offendere la vostra intelligenza nell’evidenziare che tutti i punti che si è deciso di portare avanti riguardano esclusivamente le componenti  non dirigenti e non direttive del Corpo.

Come O.S, nel giro di tavolo che ne è seguito, abbiamo rigettato questo sedicente progetto di riforma, non vedendo accolta nessuna delle istanze portate avanti dalla nostra organizzazione e relativa alla categoria di lavoratori rappresentata; anche quelle che avevano trovato accoglimento nella versione concordata, allo stesso tavolo e con la stessa rappresentanza politica, un anno fa.

Peraltro nodo cruciale del progetto di riforma rimane, per questa O.S., l’unicità del vertice del Corpo che deve essere perseguita e raggiunta.
A tal fine, assieme alla FP CGIL Dirigenti e DIrettivi, abbiamo scritto al Sig. Ministro (08-17 Nota Ministro Capo Corpo) affinché dia risposta alla nota firmata dal Capo del Corpo e sottoscritta da tutti i Dirigenti Generali del Corpo stesso.
Una nota scritta dal vertice del Corpo non può e non deve essere ignorata dal Ministro che si deve, invece, fare portavoce presso la Funzione Pubblica di questa istanza e mettere in atto quanto necessario al raggiungimento di questo obiettivo che deve, oramai, considerarsi strategico per il Corpo e l’unico funzionale per la cittadinanza tutta.

il Segretario Generale
Marina Malinconico

08-17 Nota Ministro Capo Corpo

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