dic 312017
 

Cari Colleghi,
pubblichiamo  l’informativa sui posti funzione dirigenziali disponibili o che si renderanno disponibili entro il 31/12/2018.

A tal riguardo abbiamo inviato la nota di richiesta di integrazione dei posti di funzione dirigenziale del ruolo AIB che non sono ancora stati resi noti.

La Segreteria

Informativa funzioni dirigenziali disponibili 2018

32-17-informativa dirigenti aib

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dic 232017
 

Cari Colleghi,
facendo seguito alla nostra precedente nota sul progetto di riordino, sempre più fermamente convinti che l’istituzione di un ruolo direttivo speciale all’interno del comparto dirigenti e direttivi sia illegittimo oltre che contro la natura stessa delle carriere che, come meglio spiegato nella nota, vede accomunate la carriera direttiva a quella dirigenziale, in data odierna abbiamo inviato la nota congiunta prot. 30/17 del 20/12/2017, a firma congiunta da parte di SindirVVF, APVVF, DirstatVVF e FP CGIL Dirigenza e Direttivi.

Cordiali saluti

La segreteria

30-17-Nota congiunta direttivi speciali

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ott 112017
 

Cari Colleghi,
dopo l’incontro con il Sig. Capo Dipartimento lo scorso 28 settembre, non avendo ricevuta alcuna risposta alle istanze rappresentate un quella sede, ieri abbiamo inviato al Sig. Sottosegretario e ai vertici della nostra Amministrazione la nota, per richiamare il nostro rappresentante politico all’impegno assunto con la nostra categoria in occasione della procedura di raffreddamento lo scorso 14 marzo; impegno a seguito del quale venne revocato lo stato di agitazione e che ebbe unconcreto riscontro nel corso degli incontri successivi (tavoli tecnici) tenuti con una certa frequenza fino al maggio di quest’anno.

Se l’Amministrazione continuerà a portare avanti la nuova versione (quella datata 1° settembre), le tre OO.SS. di categoria, congiuntamente, si vedranno costrette ad ostacolare con ogni legittimo mezzo questo cosiddetto progetto di riforma.

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

ott 022017
 

Cari colleghi,
nei giorni scorsi è girata sui social una ulteriore bozza di progetto di riordino (nuova 217), datata 1° settembre, non pervenuta ufficialmente dall’Amministrazione.

L’ultima riunione sulle questioni ordinamentali si era tenuta il giorno 15/05/2017, nella quale l’Amministrazione aveva illustrato alle OO.SS. una tabella, inviata qualche giorno prima, riassuntiva degli 11 interventi “strutturali” di riordino delle carriere che l’Amministrazione intendeva fare con una quota parte dei 103 M, decorrenza 01/01/2018.
Il documento, seppur in una forma schematica e priva dei dettagli economici delle singole voci presentava un impianto in linea con quelle che sono state le nostre richieste, da sempre, e che possiamo sintetizzare in:
- stabilizzazione di 60€ (80% del contributo straordinario di 80€), fissi e continuativi, sotto forma di incremento di indennità di rischio;
- una nuova indennità, denominata “assegno di specificità”, alla maturazione di un’anzianità di servizio di 15, 25 e 30 in misura pari al 56% di quanto previsto per le forze di polizia per il personale operativo
- riconoscimento del tempo di lavoro, con la forfettizzazione degli straordinari, a tutto il personale direttivo
- attribuzione delle funzioni organizzative a tutti i direttivi, mediante l’erogazione di un assegno di funzione
- aumento di 20 posizioni dirigenziali, che riduce il rapporto dirigenti/direttivi a 1/3.

A questa riunione ha fatto seguito, il giorno 11/07/2017, una riunione finalizzata esclusivamente ad illustrare nel dettaglio gli importi degli incrementi retributivi da erogare a tutto il personale sottoforma di incremento dell’indennità di rischio e di assegno di secificità (dopo 14, 25 e 28 anni di servizio), per totali 87 M. Fermo restando i 16 M con cui effettuare il riordino delle carriere negli 11 punti illustrati a maggio.

La bozza però che sta circolando ora (che peraltro fa riferimento ad una riunione del 26 luglio cui questa O.S. non è stata invitata a partecipare) non è solamente, così come sarebbe dovuto essere, un affinamento nei contenuti degli 11 punti con accanto l’impegno economico, ma, purtroppo, contiene dei rimaneggiamenti sostanziali per i ruolo dei direttivi, che la rende difforme da quanto la stessa amministrazione aveva proposto l’11 luglio, a seguito dell’impegno assunto conla nostra OS nel corso della procedura di conciliazione del 14 marzo u.s.

Sull’argomento ieri, assieme a rappresentanti DirstatVVF, siamo stati ricevuti dal Capo Dipartimento.
I punti portati all’attenzione del Capo Dipartimento sono stati:
- inserimento del cd. ruolo direttivo speciale nel comparto dei dirgienti e direttivi: comparto istituito dalla L.252/2004, cui può accedere, ai sensi dell’art. 2, esclusivamente il personale inquadrato in profili richiedenti, ai fini dell’accesso, la laurea specialistica;
- individuazione di soli 161 posti funzione (fascia A e fascia B) riservata ai DVD, con il riconoscimento del tempo di lavoro e l’attribuzione dello starordinario a forfait;
- individuazione di circa 700 posizioni organizzative di fascia C per direttivi e SDACE; quindi ai circa restanti 380 direttivi non verrebbe riconosciuto il tempo di lavoro e l’attribuzione dello starordinario a forfait; mentre a tutti gli SDACE verrebbe attribuita la posizione organizzativa, quando la versione del 11/07 specificava chiaramente che “non potevano accedere alle posizioni organizzative”
oltre a tutta una serie di altre difformità ed incongruenze.

Il Capo Dipartimento, dopo una iniziale chiusura nei confronti delle nostre istanze, motivata dalla necessità dell’Amministrazione di addivinire a breve ad una conclusione affinchè la riforma vada avanti senza trovare intoppi, ha preso nota del fatto che per le OO.SS. di categoria è imprenscidibile che sia garantitato il tempo di lavoro e i posti funzione a tutto il personale direttivo e solo al personale direttivo, come distinguo e segno di rispetto fra chi è entrato nell’amministrazione perchè in possesso di una laurea magistrale e chi no e che le proposte fatte debbano servire a dare la necessaria “dignità” alla nostra categoria, riconoscedogli anche economicamente le responsabilità che ci assumiamo.
Al contrario, quanto contenuto nella bozza è da ritenersi lesivo della dignità del personale direttivo e dimostra ancora una volta la scarsa considerazione di tutto il vertice nei confronti di una categoria, l’unica, che non è riuscita  ad ottenere né la dirigenzializzazione né l’equiparazione giuridico, economica e previdenziale erogata ai direttivi e ai dirigenti delle Forze di Polizia e alle Forze Armate.
Se non verranno stralciate queste ultime modifiche, tutte le OO.SS. di categoria, unitariamente, avvieranno ogni utile forma di protesta

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

Schema misure riordino 12 maggio

Proposte di riordino e relativi oneri – versione 1 settembre

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mag 182017
 

Cari colleghi,
nel pomeriggio del 15 maggio, si è tenuto un ulteriore incontro del tavolo tecnico in cui l’Amministrazione ci ha illustrato il documento che ci aveva fatto pervenire lo scorso 12 maggio, con la piattaforma degli 11 punti sintetici in cui si snoda la riforma del Corpo.
il documento, seppur in una forma schematica e priva dei dettagli economici delle singole voci presenta un impianto in linea con quelle che sono state le nostre richieste, da sempre e che possiamo sintetizzare in:
- stabilizzazione di 60€ (80% del contributo straordinario di 80€), fissi e continuativi, sotto forma di incremento di indennità di rischio;
- una nuova indennità, denominata “assegno di specificità”, alla maturazione di un’anzianità di servizio di 15, 25 e 30 in misura pari al 56% di quanto previsto per le forze di polizia per il personale operativo
- riconoscimento del tempo di lavoro, con la forfettizzazione degli straordinari
- attribuzione delle funzioni organizzative a tutti i direttivi, mediante l’attribuzione di un assegno di funzione
- aumento di 20 posizioni dirigenziali che riduce il rapporto dirigenti/direttivi a 1/3.

Tutto quanto sopra, lasciando invariato il regime gli incentivi per le attività di formazione, vigilanza e prevenzione incendi.

Come O.S. ci sentiamo abbastanza soddisfatti, soprattutto se confrontiamo quanto sopra con quello che avevamo in mano lo scorso gennaio, cioè nulla! e poi perché consideriamo che le proposte fatte servano a dare la necessaria “dignità” alla nostra categoria, riconoscedogli anche economicamente le responsabilità che ci assumiamo.
Per sentirci pienamente soddisfatti dovremmo aspettare di conoscere gli importi, però la creazione di questi nuovi istituti è importante perchè, comunque, le indennità create possono essere sempre rimpolpate in sede di distribuzione del fondo di produttività oppure al tavolo contrattuale.
In allegato una nota inviata all’Amministrazione con tutte le nostre osservazioni al documento..

Il Segretario generale
Marina Malinconico

21-17osservazionipiattaforma

mag 142017
 

Cari Colleghi,

come anticipatoci dal Capo Dipartimento nel corso dell’incontro di mercoledì scorso (3 maggio), svoltosi su richiesta di SindirVVF e DirstatVVF, oggi (12 maggio) ci è pervenuto l’allegato schema di misure di riordino, con l’individuazione dei costi di dette misure per l’Amministrazione.

Per quanto riguarda la nostra categoria, possiamo riscontrare alcune importanti novità, rispetto l’ordinamento attuale, che vanno nella direzione da sempre auspicata da questa O.S., ovvero il riconoscimento del lavoro che già oggi svolge il personale del ruolo direttivo non come mero lavoro impiegatizio, ma strutturato in posti funzione (finora prerogativa solo dei dirigenti) e tempo di lavoro invece dell’orario di lavoro, traguardando così la dirigenza, mediante:
- istituzione dei posti funzione con l’individuazione di specifiche posizioni organizzative per TUTTO il personale direttivo (ultima conquista a valle dell’incontro di mercoledì), operativo e non, con l’attribuzione di un assegno di posizione artivcolato in fasce in funzione dei diversi livelli di responsabilità assegnati;
- corresponsione dell’ulteriore attribuzione del corrispettivo per il lavoro straordinario in misura forfettaria a TUTTE le posizioni organizzative.

In altre parole è stato avviato il processo di “dirigenzializzazione” anche del personale direttivo del CNVVF!

Altra importante novità riguarda il ruolo dirigenziale e, in cascata, quello dei direttivi, con l’incremento delle posizioni di dirigente superiore di 25 unità, con contestuale riduzione di 25 posizioni di PD e l’incremento delle posizioni da primo dirigente di 20 unità (con contestuale riduzione di 20 unità di dotazione organica direttivi).

Anche l’istituzione del ruolo “direttivo speciale” ha la clausola di salvaguardia che “la progressione di carriera all’interno del ruolo speciale avverrà con le modalità previste per il ruolo dei direttivi, senza possibilità di accedere al ruolo dei dirigenti e alle posizioni organizzative”

Non da ultimo, anche l’ estensione dell’applicazione dell’istituto di cui all’art. 134 anche al personale direttivo della carriera operativa è una importante conquista.

Ora bisogna vedere il “quantum” (che, peraltro può sempre essere incrementato sul tavolo della contrattazione con la Funzione Pubblica – l’importante era creare ora gli istituti), però riteniamo che questa sia la direzione corretta in cui una riforma ordinamentale deve muoversi e nella quale possiamo veramente realizzare la valorizzazione della categoria; tutte cose, queste, che come ben sapete non erano lontanamente presenti nel documento approvato preliminarmente dal CdM dello scorso 23 febbraio e di cui si è iniziato a parlare solo nella procedura di raffreddamento che questa O.S. ha tenuto lo scorso 14 marzo a seguito dello stato di agitazione proclamato all’indomani del 23 febbraio.
Ora, grazie ad un dialogo serio e costruttivo al tavolo con l’Amministrazione, le proposte fatte da questa O.S. sono diventate realtà per la prima volta da quel lontano 2004 in cui l’allora legge delega parlava di tempo di lavoro per il personale dirigente e direttivo.

Il prossimo 15 maggio si terrà l’incontro – probabilmente conclusivo – del tavolo tecnico ove noi saremo seduti per sostenere queste proposte che, speriamo, non vengano boicottate da altre OO.SS. che non vedono di buon grado l’interesse dell’Amministrazione verso la nostra categoria, benché anche da alcune di loro rappresentata.

Vi terremo aggiornati

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

Schema-misure-riordino-proposta del 12-maggio

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apr 082017
 

Cari Colleghi,

come ben sapete lo scorso 5 aprile si sono tenute due importanti riunioni, in tarda mattinata con il Ministro Minniti e nel pomeriggio la seconda riunione del tavolo tecnico, presieduta dal Capo Dipartimento Frattasi.

Il Ministro ha iniziato la riunione partecipandoci l’avvenuta firma del protocollo di intese fra CNVVF e Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, in materia di attività AIB, cui lui ha voluto partecipare personalmente per dare valore al Corpo e trasformare la firma in un evento, sottolineando così l’importanza del Corpo nazionale all’interno del dicastero da lui diretto.

Nel giro di tavolo successivo tutte le OO.SS. hanno esposto le proprie doglianze in merito anche alla esiguità delle risorse assegnateci che non permetterebbero la realizzazione di tutti gli obiettivi di riforma, in particolare di realizzare la perequazione con le forze di polizia.

Per quanto attiene il nostro intervento, che potete leggere nel dettaglio nella nota 15/2017, abbiamo invitato il Ministro ad assicurare con la sua presenza che nell’elaborazione delle misure correttive ed integrative all’A.G. 394, soprattutto in merito alla distribuzione dei fondi ex art. 15, siano soddisfatte le istanze anche delle figure apicali del Corpo, per le quali questa OS aveva anche indetto uno stato di agitazione ed in merito alle quali l’Amministrazione si era assunto un impegno concreto.

L’incontro si è concluso con un forte richiamo politico al senso di realtà del tavolo, ricordando che non si possono superare in pochi giorni le diversità tra comparti, esistenti da 17 anni e che le risorse che sono state destinate alla riforma, se oggi sembrano insufficienti, fino a dicembre erano zero, ovvero autofinanziate con i risparmi di gestione – decurtati del 50% come previsto dalla legge Madia.

L’incontro del pomeriggio, il tavolo tecnico, si è avviato con la firma, da buona parte delle OO.SS., dell’accordo di intenti che l’Amministrazione ci aveva fatto pervenire qualche giorno prima per definire il metodo con cui il tavolo avrebbe lavorato nel prosieguo. Come potete leggere nel documento allegato, questa O.S. ha ritenuto di poterlo firmare in quanto i contenuti, seppur molto generali, sono in linea con quanto da noi richiesto, ovvero che le risorse contenute nell’A.G. 394 siano destinate prioritariamente al riordino delle carriere.

L’Amministrazione ha quindi proceduto ad illustrare 3 possibili modalità di ripartizione dei fondi ex art. 15, sulla scia di alcune delle richieste pervenute dalla precedente seduta del tavolo [Ipotesi 1, Ipotesi 2, Ipotesi 3]

Il principio comune delle tre proposte è quello della distribuzione “a pioggia” di buona parte delle risorse, o con un incremento della indennità di rischio/mensile e/o con un assegno di specificità a 15, 22 e 28 anni, lasciando al finanziamento del riordino delle carriere solo pochi spiccioli (13 Milioni nel migliore dei casi, 5 nel peggiore); oltre al fatto che, due delle tre proposte, ispirandosi al principio della stabilizzazione degli 80€ del contributo straordinario, in ragione di 701€ per tutte le qualifiche, di fatto penalizzano le figure apicali perché non sono parametrizzati agli stipendi.

Nel giro di tavolo, che comunque non ha visto trovare una unità di intenti fra le OO.SS., abbiamo ribadito la posizione che stiamo esprimendo dal primo giorno in cui abbiamo appreso dello stanziamento delle risorse da parte del Governo, ovvero che le stesse debbano andare a finanziare tutte il riordino delle carriere e non impiegarne a tal fine solo una parte residuale che, nella migliore delle ipotesi formulate, è dell’ordine del 10%.

Il Capo Dipartimento, appurato che le proposte formulate non hanno trovato condivisione nella maggioranza del tavolo, ha a questo punto proposto di invertire l’approccio e quindi individuare, all’interno di un elenco di proposte di modifiche ordinamentali, molte delle quali coincidenti con quelle enunciate nell’articolato del gennaio/luglio 2016, quelle che trovano il favore delle OO.SS. e procedere quindi con il finanziamento di quelle e poi distribuire “a pioggia” la parte rimanente.

A parere della scrivente O.S., questo sarebbe dovuto essere il modo di procedere da subito, quindi ci sentiamo di approvare questo nuovo modo di approcciare, in linea con i dettami della legge delega, non essendo ammissibile impiegare le risorse, quando ci vengono assegnate per fare il riordino delle carriere, come se fossero un aumento contrattuale e pretendere invece di fare poi le riforme a costo zero (con i risultati fallimentari che abbiamo avuto in passato) ovvero con il 50% dei già esigui risparmi di gestione.
Dal canto nostro, porteremo anche assieme ad altre OO.SS. di categoria, una proposta ordinamentale e econominca per valorizzare i direttivi del Corpo

Il tutto però dovrà avvenire con un occhio però all’orologio, in quanto entro il 23 maggio devono essere presentate le modalità di ripartizione delle risorse.
Il Segretario Generale
Marina Malinconico

15-17 nota al ministro

Protocollo di intenti

Incrementi-retributivi_-ipotesi 1_5-aprile-2017

Incrementi-retributivi_-ipotesi 2_5-aprile-2017

Incrementi-retributivi_-ipotesi 3_5-aprile-2017

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mar 252017
 
Cari colleghi,
lo scorso 22 marzo si è tenuto il primo incontro del tavolo tecnico di avvio di un confronto sindacale fra Amministrazione e OO.SS. al fine di avere un testo, di misure correttive ed integrative, concordato punto per punto.
Il Capo Dipartimento ha comunicato che, a far data dal 23 marzo, iniziava il ciclo di audizione presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato dell’Atto del Governo n. 394, sottoposto a parere parlamentare (può essere visionato al seguente link per pronto riscontro:
http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/1008009.pdf ).
Un ciclo di audizioni verrà fatto anche dal Consiglio di Stato, il cui Presidente ha costituito una sezione ad hoc, proprio finalizzata ad esprimere i pareri sugli schemi di decreto discendenti dalla legge 124/2015 (Madia)
Per il Capo Dipartimento sono state fissate le audizioni, rispettivamente, il 23 marzo e il 12 aprile.

Il tavolo di confronto aperto ha affrontato prevalentemente le questioni relative alla ripartizione di massima dei fondi di cui all’art. 15 dello schema di decreto. Prevalentemente, in quanto, inevitabilmente, sono state toccate, ma non eviscerate, le questioni relative alle modifiche ordinamentali cui questi fondi sono strettamente collegati.
Infatti, stante la ferma volontà, anche della parte politica dell’Amministrazione, di destinare una parte di questi fondi per soddisfare le esigenze perequative e di “giustizia sociale” nei confronti del personale che perde gli 80€ di contributo straordinario, lo stesso comma 4 dell’art.15 stabilisce che, entro 3 mesi dall’entrata in vigore del decreto legislativo, è previsto un decreto discendente (DPCM) per individuare le modalità di utilizzazione delle risorse e la quota da destinare ad ulteriori interventi di riordino delle carriere e dei ruoli.

Il Capo Dipartimento ha voluto quindi porre due questioni: una di metodo ed una di merito.
Per quanto attiene al metodo, si è scelto un percorso di confronto che stabilisca, senza fraintendimenti, gli aspetti ai quali porre mano, i quali vengono a valle del primo: il modo con cui suddividere il fondo di cui all’art. 15. È parere dell’Amministrazione che i fondi debbano rispettare il principio di “equità”, preservando le fasce più deboli, e garantire la valorizzazione del merito professionale (specialità, professionalità, profili professionali che meritano un’attenzione maggiore).
Stabilita la “piattaforma”, ovvero i contenuti riformistici che si vogliono vedere all’interno dei decreti correttivi ed integrativi, se ne deve verificare la sostenibilità economica e finanziaria. Infatti, bisognerà determinare per ogni argomento della piattaforma il quantum di copertura finanziaria e lavorare con i fondi di cui si ha la certezza.
Per quanto attiene il merito, testo alla mano, il CD ha confermato la disponibilità sul fondo per il 2017 di 56 M, con decorrenza 01/10/2017 e di 19.3 M – provenienti dal cosiddetto “emendamento Fiano” – con decorrenza 01/01/2017; dal 2018 la disponibilità totale è di 103 M.

Qui trovate lo specchio riepilogativo, desumibile dalla lettura dei testi, delle risorse disponibili, pervenuto in data odierna. Si rammenta che i fondi dal 2018 sono da intendersi “strutturali”.

Dei 56 M per il 2017, in ragione di 16.3 M sono destinati all’una tantum di 350 € lordi pro-capite sostitutiva, fino al 31/12/2017, del contributo straordinario (80 €) che cessa il 30/09/2017.
Quindi le risorse da ripartire sono 19.3 M decorrenza 01/01/207 e 39.7 M decorrenza 01/10/2017, per un totale di 59 M.
Per quanto attiene i fondi a decorrere dal 2018, al netto degli oneri indiretti, ammontano a 103 M.
Una valutazione economica fatta dall’Amministrazione dice che per “stabilizzare” gli 80 €, che quindi diventano parte del reddito imponibile, occorrono 64 M; percorrendo questa ipotesi, rimarrebbero quindi 39 M per “tutte” le riforme ordinamentali.

Se invece della stabilizzazione degli 80 € – ha continuato il Capo Dipartimento –  si optasse per l’assegno di specificità, con lo stesso cadenzario delle FF.OO. (15, 22 e 28 anni), da un lato si valorizzerebbero  le professionalità più mature, dall’altro verrebbero però tagliati fuori i più giovani (circa 10.000 VF). Anche se, in quest’ultima ipotesi si potrebbe integrare con il contratto.
Infatti, ha ricordato il Capo Dipartimento, occorre guardare parallelamente al tavolo contrattuale che a breve si aprirà con Funzione Pubblica. Occorre che i due tavoli siano messi in comunicazione e qualcosa, soprattutto relativo agli istituti stipendiali, venga demandato a quel tavolo.

Nel giro di tavolo successivo, non si è registrata una precisa unità di intenti, anche fra i generalisti.Sinteticamente si sono registrate tre diverse posizioni:
1) 64 M per stabilizzazione 80€ + assegno di specificità + quel che resta (molto poco a parere della scrivente O.S) sul riordino;
2) 64 M per stabilizzazione 80€ + 39 M sul riordino
3) 33 M per stabilizzazione di circa 40€, da integrare poi al tavolo del contratto, + assegno di specificità + quel che resta (almeno 30 M) sul riordino.
Per quanto attiene il personale direttivo, visto che dal “fondone” è escluso il personale dirigente, abbiamo registrato positivamente il fatto che anche le altre OO.SS. abbiano sostenuto i posti funzione e la valorizzazione per il personale direttivo, verso i quali anche il Capo Dipartimento ha espresso il proprio intendimento, ricordando a tutt che già nella versione del 2006 del D.Lgs. 139 si parlasse dei Distretti, come articolazioni territoriali sub-provinciali, a capo delle quali mettere un direttivo. Quello che ora avviene con i commissariati di “zona” nei confronti delle questure.

Nel nostro intervento non siamo stati preclusivi nei confronti della stabilizzazione degli 80€, anche se abbiamo evidenziato che una si tratta di una cifra non “parametrizzata” e quindi, in questa prima suddivisione, il personale direttivo è maggiormente penalizzato da un’attribuzione percentuale inferiore rispetto gli altri.
Nei restanti 39 M, va però individuata la quota parte che consenta di ottenere la valorizzazione della categoria mediante una struttura di retribuzione simil-dirigenziale e il riconoscimento dell’anzianità di servizio mediante idonei scatti convenzionali (13/23).Per fare tutto questo si può operare anche mediante una migliore suddivisione dei soldi del fondo di produttività, legandola sia alla funzione (tipo di posto funzione, tipologia di sede, etc) sia al risultato.
In questi giorni stiamo elaborando una proposta con un calcolo di massima dell’impegno economico necessario per avere la copertura finanziaria, che recapiteremo all’Amministrazione al più presto.
La riunione si è quindi aggiornata al 5 aprile alle 16.00, a valle dell’incontro con il Ministro Minniti, previsto per le 12.30, durante la quale l’Amministrazione porterà una sua proposta da analizzare.

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

Prospetto di riepilogo

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