mar 212020
 

Pubblichiamo la nota che abbiamo inviato all’Amministrazione riguardante il progetto di ripartizione delle risorse assegnate per l’allineamento del CNVVF con Legge n. 169/2019.

La segreteria

2020_03_20_Osservazioni-progetto_def

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dic 202019
 

Cari colleghi, pubblichiamo il documento riuguardante l’avvenuta conciliazione seguente allo stato di agitazione che SINDIRVVF, APVVF e CONAPO avevano indetto per rivendicare l’equiparazione stipendiale dei VVF con gli altri corpi dello Stato e il sistema della Formazione VVF.

La segretria

Conciliazione_conapo-apvvf-sindirvvf

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nov 132019
 

Oggi, 13 novembre 2019, i senatori della Lega Salvini e Candiani hanno incontrato le organizzazioni sindacali dei Vigili del Fuoco per sentire le loro richieste circa eventuali emendamenti alla Legge di Bilancio

La nostra OS, insieme a Conapo, APVVF e DirStat ha rappresentato le richieste con questo documento.

Un resoconto dell’incontro verrà inoltrato entro breve agli iscritti SindirVVF.

La segreteria

20191113-lega-richiesta-emendamenti

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nov 132019
 

Ieri, 12 novembre 2019, la Senatrice Pinotti, componente della Consulta Sicurezza del Pd, ha tenuto una riunione presso la sede del Partito Democratico a cui hanno partecipato le OOSS delle forze di polizia e dei Vigili del Fuoco.

Ogni organizzazione ha avuto modo di esporre le proprie richieste riguardanti la prossima Legge di Bilancio.

La nostra OS, insieme a Conapo, APVVF e DirStat ha rappresentato le richieste con questo documento.

Un resoconto dell’incontro verrà inoltrato entro breve agli iscritti SindirVVF.

La segreteria

20191112-PD-richiesta-emendamenti

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nov 132019
 

Manifestazione 19_Nov_2019

 

 

 

 

Invitiamo tutti i colleghi a partecipare con noi alla manifestazione del 19 novembre p.v. in piazza Montecitorio per chiedere uniti ciò che ci spetta! (vedi notizia)

Pubblichiamo la nota con cui chiedamo al Governo di mantenere gli stanziamenti inizialmente previsti per la creazione di un fondo per la valorizzazione dei Vigili del Fuoco: Lettera richiesta emendamenti Legge Finanziaria

Per lo stesso obiettivo abbiamo proclamato insieme ad altre OOSS lo stato di agitazione propedeutico allo sciopero: Proclamazione stato di agitazione

La segreteria

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ott 112017
 

Cari Colleghi,
dopo l’incontro con il Sig. Capo Dipartimento lo scorso 28 settembre, non avendo ricevuta alcuna risposta alle istanze rappresentate un quella sede, ieri abbiamo inviato al Sig. Sottosegretario e ai vertici della nostra Amministrazione la nota, per richiamare il nostro rappresentante politico all’impegno assunto con la nostra categoria in occasione della procedura di raffreddamento lo scorso 14 marzo; impegno a seguito del quale venne revocato lo stato di agitazione e che ebbe unconcreto riscontro nel corso degli incontri successivi (tavoli tecnici) tenuti con una certa frequenza fino al maggio di quest’anno.

Se l’Amministrazione continuerà a portare avanti la nuova versione (quella datata 1° settembre), le tre OO.SS. di categoria, congiuntamente, si vedranno costrette ad ostacolare con ogni legittimo mezzo questo cosiddetto progetto di riforma.

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

apr 272017
 

Cari Colleghi,
nel pomeriggio del 27 aprile  si è svolta una nuova riunione del tavolo tecnico sul progetto di riordino e valorizzazione delle carriere del CNVVF.
Dopo un aggiornamento sullo stato dell’arte dell’iter autorizzativo del progetto, che peraltro sta rispettando la tempistica prevista, il Capo Dipartimento ha presentato per punti una piattaforma per l’impiego delle risorse di cui all’art. 15 dell’A.G. 394. La piattaforma prevede questa serie di punti:

1) Conservare il maggior incremento  del contributo straordinario, per un corrispettivo pari a 60€ (in luogo degli attuali 80), uguale per tutti e non parametrizzato. Questa misura è da intendersi come una prima risposta al personale, per un totale di 48M.

2) Collocazione di una parte delle risorse per l’assegno di specificità, a 15, 22 e 28 (30) anni, per un totale di 37M.

Pertanto dei 103M previsti a partire dal 2018, 85 M verrebbero impiegati per una immediata redditività, riservando solo 18M alla riforma delle carriere!

3) Ruolo dei VF: semplificazione del numero delle qualifiche e riduzione di 3 anni, da 15 a 12 anni, per il passaggio a CS;

4) Ruolo dei CS e CR: passaggio a CR a ruolo aperto; comporterà una modifica delle relative dotaizoni organiche;

5) Ruolo degli Ispettori e dei Sostituti Direttori: immediato inquadramento nel ruolo dei direttivi, per il personale in possesso dei requisiti di accesso alla carriera direttiva (laurea magistrale e abilitazione professionale); creazione dei ruoli direttivi speciali.

6) Ruolo dei direttivi: definizione di un numero di posti funzione (pari a circa la metà della dotazione organica) mediante la corresponsione di un assegno di funzione; questi posti possono essere: vice comandante, comandante di distretto (circa una trentina) ed altri posti, mediante l’attribuzione al direttivo di alcune funzioni dirigenziali.

7) Ruolo dei dirigenti: valorizzazione dei primi dirigenti, con 19 PD che diventeranno DS.

8) Previsto un ruolo specialistico per gli aeronaviganti, sommozzatori, nautici e TLC, con la erogazione di una indennità proporzionata a quella delle forze di polizia (50% per i primi, 40% per i secondi e 30% per gli altri due)

9) Definizione dei “ruoli tecnici” per elevare il livello culturale del Corpo e inquadrare il personale sanitario, i ginnico-sportivi e i tecnici di laboratorio (biologici, fisici e chimici)

10) accesso al ruolo dei VF con la scuola media superiore (stesso titolo sarà poi richiesto anche per il passaggio a CS e CR)

11) definizione del ruolo degli ispettori (gli SDAC/SDACE transitano tutti nel ruolo direttivo speciale), articolato su 3 qualifiche e recluctato con laurea breve.

12) direttivi amministrativi e tecnico informatici all’interno del comparto direttivi, ruolo direttivo speciale anche per il personale “sati” e qualche posto da dirigente.

Nel giro di tavolo successivo, la proposta dell’Amministrazione ha incassato il consenso di una gran parte delle OO.SS. presenti e a giorni ci verrà sottoposto un progetto di riforma in linea con questa piattaforma.

Al nostro turno, abbiamo subito evidenziato come la preannunciata inversione dell’approccio metodologico, a conti fatti non è stata perseguita.
Infatti, la proposta odierna ricalca lo schema delle tre proposte esposte durante la riunione dello scorso 5 aprile, lasciando solo qualche milione in più (18M in luogo dei 10-13M delle precedenti) al riordino delle carriere. Peraltro, a parte i primi due punti, il resto della piattaforma non sappiamo quanto costi, anche se la sensazione è quella che non si riescano a mettere in campo tutte le proposte con solo 18M!
Abbiamo ribadito ancora una volta che questo approccio metodologico, in realtà, fa sì che questa riforma, dal punto di vista economico, continui ad assomigliare ad un tavolo contrattuale più che ad uno di riforma ordinamentale.
Per quanto attiene la categoria da noi rappresentata, abbiamo evidenziato come, da questo progetto di riforma, la categoria dei direttivi rimanga ancora penalizzata.
La “stabilizzazione” dei 60€, che assorbe quasi il 50% delle risorse a disposizione, non essendo neanche parametrizzata, incide molto poco e anche gli assegni di specificità non modificano nè valorizzano questo ruolo.
Ma soprattutto abbiamo sottolineato che la vera riforma del personale direttivo è traguardare la figura dirigenziale; ciò si può ottenere solamente smembrando l’attuale ritribuzione legata alla sommatoria di incentivi e costruirne una nuova con una struttura simil-dirigenziale.
A tal fine, stamattina abbiamo inviato all’Amministrazione la nota che trovate in allegato e che abbiamo illustrato nel corso della riunione, con la quale abbiamo trasmesso la nostra proposta, corredata da calcoli di dettaglio, con la quale abbiamo dimostarao che con una diversa distribuzione dei proventi del Fondo di Produttività del personale direttivo, legato alla posizione (posto funzione) e al risultato conseguto in quella posizione, si possono creare i posti funzione per D e DVD. Anche perchè già molte delle attività svolte dai direttivi son caratterizzate da alti livelli di responsabilità, anche di carattere personale.
Si può costruire una nuova struttura stipendiale come parte fissa e parte varibile, in funzione del merito, già ripartendo diversamente le attuali risorse del fondo e incrementando quindi lo stipendio tabellare dopo 13 e 23 anni; quest’ultimo con un costo totale per l’Amministrazione di 7,5M (lordissimo).
Evidentemente, lasciando a disposizione del riordino delle carriere solo 18M, la cifra di 7,5 M appare elevata, ma rapportata ai complessivi 103M rappresentano solo il 7%. Con questa cifra e la costruzione di una prima qualifica dirigenziale al di sotto di quella da Primo Dirigente, per D e DVD, si riesce ad avere una corretta revisione del trattamento economico più consono agli accresciuti compiti e responsabilità del personale direttivo e a costruire loro un reale percorso di carriera.
Abbiamo esortato l’Amministrazione ad essere quindi più “coraggiosa” in questo momento e a non banalizzare il posto funzione (e il relativo “assegno di funzione”) come l’ulteriore emolumento da assommare agli altri incentivi, ma ad attuare invece una reale riforma del ruolo dei direttivi, più diginitosa della professionalità espressa e del ruolo rivestito e che ne distingua  l’operato da quello del restante personale.

La riunione si è aggiornata al prossimo 10 maggio. Restiamo in attesa del progetto dell’Amministrazione

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

20-17 Proposta riordino direttivi

Proposta di retribuzioni dei direttivi per fasce

Proposta di scatto 13-23

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apr 082017
 

Cari Colleghi,

come ben sapete lo scorso 5 aprile si sono tenute due importanti riunioni, in tarda mattinata con il Ministro Minniti e nel pomeriggio la seconda riunione del tavolo tecnico, presieduta dal Capo Dipartimento Frattasi.

Il Ministro ha iniziato la riunione partecipandoci l’avvenuta firma del protocollo di intese fra CNVVF e Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, in materia di attività AIB, cui lui ha voluto partecipare personalmente per dare valore al Corpo e trasformare la firma in un evento, sottolineando così l’importanza del Corpo nazionale all’interno del dicastero da lui diretto.

Nel giro di tavolo successivo tutte le OO.SS. hanno esposto le proprie doglianze in merito anche alla esiguità delle risorse assegnateci che non permetterebbero la realizzazione di tutti gli obiettivi di riforma, in particolare di realizzare la perequazione con le forze di polizia.

Per quanto attiene il nostro intervento, che potete leggere nel dettaglio nella nota 15/2017, abbiamo invitato il Ministro ad assicurare con la sua presenza che nell’elaborazione delle misure correttive ed integrative all’A.G. 394, soprattutto in merito alla distribuzione dei fondi ex art. 15, siano soddisfatte le istanze anche delle figure apicali del Corpo, per le quali questa OS aveva anche indetto uno stato di agitazione ed in merito alle quali l’Amministrazione si era assunto un impegno concreto.

L’incontro si è concluso con un forte richiamo politico al senso di realtà del tavolo, ricordando che non si possono superare in pochi giorni le diversità tra comparti, esistenti da 17 anni e che le risorse che sono state destinate alla riforma, se oggi sembrano insufficienti, fino a dicembre erano zero, ovvero autofinanziate con i risparmi di gestione – decurtati del 50% come previsto dalla legge Madia.

L’incontro del pomeriggio, il tavolo tecnico, si è avviato con la firma, da buona parte delle OO.SS., dell’accordo di intenti che l’Amministrazione ci aveva fatto pervenire qualche giorno prima per definire il metodo con cui il tavolo avrebbe lavorato nel prosieguo. Come potete leggere nel documento allegato, questa O.S. ha ritenuto di poterlo firmare in quanto i contenuti, seppur molto generali, sono in linea con quanto da noi richiesto, ovvero che le risorse contenute nell’A.G. 394 siano destinate prioritariamente al riordino delle carriere.

L’Amministrazione ha quindi proceduto ad illustrare 3 possibili modalità di ripartizione dei fondi ex art. 15, sulla scia di alcune delle richieste pervenute dalla precedente seduta del tavolo [Ipotesi 1, Ipotesi 2, Ipotesi 3]

Il principio comune delle tre proposte è quello della distribuzione “a pioggia” di buona parte delle risorse, o con un incremento della indennità di rischio/mensile e/o con un assegno di specificità a 15, 22 e 28 anni, lasciando al finanziamento del riordino delle carriere solo pochi spiccioli (13 Milioni nel migliore dei casi, 5 nel peggiore); oltre al fatto che, due delle tre proposte, ispirandosi al principio della stabilizzazione degli 80€ del contributo straordinario, in ragione di 701€ per tutte le qualifiche, di fatto penalizzano le figure apicali perché non sono parametrizzati agli stipendi.

Nel giro di tavolo, che comunque non ha visto trovare una unità di intenti fra le OO.SS., abbiamo ribadito la posizione che stiamo esprimendo dal primo giorno in cui abbiamo appreso dello stanziamento delle risorse da parte del Governo, ovvero che le stesse debbano andare a finanziare tutte il riordino delle carriere e non impiegarne a tal fine solo una parte residuale che, nella migliore delle ipotesi formulate, è dell’ordine del 10%.

Il Capo Dipartimento, appurato che le proposte formulate non hanno trovato condivisione nella maggioranza del tavolo, ha a questo punto proposto di invertire l’approccio e quindi individuare, all’interno di un elenco di proposte di modifiche ordinamentali, molte delle quali coincidenti con quelle enunciate nell’articolato del gennaio/luglio 2016, quelle che trovano il favore delle OO.SS. e procedere quindi con il finanziamento di quelle e poi distribuire “a pioggia” la parte rimanente.

A parere della scrivente O.S., questo sarebbe dovuto essere il modo di procedere da subito, quindi ci sentiamo di approvare questo nuovo modo di approcciare, in linea con i dettami della legge delega, non essendo ammissibile impiegare le risorse, quando ci vengono assegnate per fare il riordino delle carriere, come se fossero un aumento contrattuale e pretendere invece di fare poi le riforme a costo zero (con i risultati fallimentari che abbiamo avuto in passato) ovvero con il 50% dei già esigui risparmi di gestione.
Dal canto nostro, porteremo anche assieme ad altre OO.SS. di categoria, una proposta ordinamentale e econominca per valorizzare i direttivi del Corpo

Il tutto però dovrà avvenire con un occhio però all’orologio, in quanto entro il 23 maggio devono essere presentate le modalità di ripartizione delle risorse.
Il Segretario Generale
Marina Malinconico

15-17 nota al ministro

Protocollo di intenti

Incrementi-retributivi_-ipotesi 1_5-aprile-2017

Incrementi-retributivi_-ipotesi 2_5-aprile-2017

Incrementi-retributivi_-ipotesi 3_5-aprile-2017

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mar 252017
 
Cari colleghi,
lo scorso 22 marzo si è tenuto il primo incontro del tavolo tecnico di avvio di un confronto sindacale fra Amministrazione e OO.SS. al fine di avere un testo, di misure correttive ed integrative, concordato punto per punto.
Il Capo Dipartimento ha comunicato che, a far data dal 23 marzo, iniziava il ciclo di audizione presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato dell’Atto del Governo n. 394, sottoposto a parere parlamentare (può essere visionato al seguente link per pronto riscontro:
http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/1008009.pdf ).
Un ciclo di audizioni verrà fatto anche dal Consiglio di Stato, il cui Presidente ha costituito una sezione ad hoc, proprio finalizzata ad esprimere i pareri sugli schemi di decreto discendenti dalla legge 124/2015 (Madia)
Per il Capo Dipartimento sono state fissate le audizioni, rispettivamente, il 23 marzo e il 12 aprile.

Il tavolo di confronto aperto ha affrontato prevalentemente le questioni relative alla ripartizione di massima dei fondi di cui all’art. 15 dello schema di decreto. Prevalentemente, in quanto, inevitabilmente, sono state toccate, ma non eviscerate, le questioni relative alle modifiche ordinamentali cui questi fondi sono strettamente collegati.
Infatti, stante la ferma volontà, anche della parte politica dell’Amministrazione, di destinare una parte di questi fondi per soddisfare le esigenze perequative e di “giustizia sociale” nei confronti del personale che perde gli 80€ di contributo straordinario, lo stesso comma 4 dell’art.15 stabilisce che, entro 3 mesi dall’entrata in vigore del decreto legislativo, è previsto un decreto discendente (DPCM) per individuare le modalità di utilizzazione delle risorse e la quota da destinare ad ulteriori interventi di riordino delle carriere e dei ruoli.

Il Capo Dipartimento ha voluto quindi porre due questioni: una di metodo ed una di merito.
Per quanto attiene al metodo, si è scelto un percorso di confronto che stabilisca, senza fraintendimenti, gli aspetti ai quali porre mano, i quali vengono a valle del primo: il modo con cui suddividere il fondo di cui all’art. 15. È parere dell’Amministrazione che i fondi debbano rispettare il principio di “equità”, preservando le fasce più deboli, e garantire la valorizzazione del merito professionale (specialità, professionalità, profili professionali che meritano un’attenzione maggiore).
Stabilita la “piattaforma”, ovvero i contenuti riformistici che si vogliono vedere all’interno dei decreti correttivi ed integrativi, se ne deve verificare la sostenibilità economica e finanziaria. Infatti, bisognerà determinare per ogni argomento della piattaforma il quantum di copertura finanziaria e lavorare con i fondi di cui si ha la certezza.
Per quanto attiene il merito, testo alla mano, il CD ha confermato la disponibilità sul fondo per il 2017 di 56 M, con decorrenza 01/10/2017 e di 19.3 M – provenienti dal cosiddetto “emendamento Fiano” – con decorrenza 01/01/2017; dal 2018 la disponibilità totale è di 103 M.

Qui trovate lo specchio riepilogativo, desumibile dalla lettura dei testi, delle risorse disponibili, pervenuto in data odierna. Si rammenta che i fondi dal 2018 sono da intendersi “strutturali”.

Dei 56 M per il 2017, in ragione di 16.3 M sono destinati all’una tantum di 350 € lordi pro-capite sostitutiva, fino al 31/12/2017, del contributo straordinario (80 €) che cessa il 30/09/2017.
Quindi le risorse da ripartire sono 19.3 M decorrenza 01/01/207 e 39.7 M decorrenza 01/10/2017, per un totale di 59 M.
Per quanto attiene i fondi a decorrere dal 2018, al netto degli oneri indiretti, ammontano a 103 M.
Una valutazione economica fatta dall’Amministrazione dice che per “stabilizzare” gli 80 €, che quindi diventano parte del reddito imponibile, occorrono 64 M; percorrendo questa ipotesi, rimarrebbero quindi 39 M per “tutte” le riforme ordinamentali.

Se invece della stabilizzazione degli 80 € – ha continuato il Capo Dipartimento –  si optasse per l’assegno di specificità, con lo stesso cadenzario delle FF.OO. (15, 22 e 28 anni), da un lato si valorizzerebbero  le professionalità più mature, dall’altro verrebbero però tagliati fuori i più giovani (circa 10.000 VF). Anche se, in quest’ultima ipotesi si potrebbe integrare con il contratto.
Infatti, ha ricordato il Capo Dipartimento, occorre guardare parallelamente al tavolo contrattuale che a breve si aprirà con Funzione Pubblica. Occorre che i due tavoli siano messi in comunicazione e qualcosa, soprattutto relativo agli istituti stipendiali, venga demandato a quel tavolo.

Nel giro di tavolo successivo, non si è registrata una precisa unità di intenti, anche fra i generalisti.Sinteticamente si sono registrate tre diverse posizioni:
1) 64 M per stabilizzazione 80€ + assegno di specificità + quel che resta (molto poco a parere della scrivente O.S) sul riordino;
2) 64 M per stabilizzazione 80€ + 39 M sul riordino
3) 33 M per stabilizzazione di circa 40€, da integrare poi al tavolo del contratto, + assegno di specificità + quel che resta (almeno 30 M) sul riordino.
Per quanto attiene il personale direttivo, visto che dal “fondone” è escluso il personale dirigente, abbiamo registrato positivamente il fatto che anche le altre OO.SS. abbiano sostenuto i posti funzione e la valorizzazione per il personale direttivo, verso i quali anche il Capo Dipartimento ha espresso il proprio intendimento, ricordando a tutt che già nella versione del 2006 del D.Lgs. 139 si parlasse dei Distretti, come articolazioni territoriali sub-provinciali, a capo delle quali mettere un direttivo. Quello che ora avviene con i commissariati di “zona” nei confronti delle questure.

Nel nostro intervento non siamo stati preclusivi nei confronti della stabilizzazione degli 80€, anche se abbiamo evidenziato che una si tratta di una cifra non “parametrizzata” e quindi, in questa prima suddivisione, il personale direttivo è maggiormente penalizzato da un’attribuzione percentuale inferiore rispetto gli altri.
Nei restanti 39 M, va però individuata la quota parte che consenta di ottenere la valorizzazione della categoria mediante una struttura di retribuzione simil-dirigenziale e il riconoscimento dell’anzianità di servizio mediante idonei scatti convenzionali (13/23).Per fare tutto questo si può operare anche mediante una migliore suddivisione dei soldi del fondo di produttività, legandola sia alla funzione (tipo di posto funzione, tipologia di sede, etc) sia al risultato.
In questi giorni stiamo elaborando una proposta con un calcolo di massima dell’impegno economico necessario per avere la copertura finanziaria, che recapiteremo all’Amministrazione al più presto.
La riunione si è quindi aggiornata al 5 aprile alle 16.00, a valle dell’incontro con il Ministro Minniti, previsto per le 12.30, durante la quale l’Amministrazione porterà una sua proposta da analizzare.

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

Prospetto di riepilogo

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lug 012016
 

Cari colleghi,

Per incarico del Presidente della I Commissione (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni) della Camera dei deputati, Andrea Mazziotti di Celso, d’intesa con il Presidente della IV Commissione (Difesa), Francesco Saverio Garofani, le Commissioni riunite I e IV hanno avviato l’esame dello schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato (Atto n. 306 – scaricabili dal sito www.sindirvvf.it ai link sotto riportati)

Le Commissioni hanno convenuto sull’opportunità di procedere ad un breve ciclo di audizioni informali sul provvedimento in oggetto al fine di acquisire utili elementi di conoscenza e di valutazione.

Nella giornata del 30 giugno 2016, ha avuto luogo l’audizione -informale- di rappresentanti delle organizzazioni sindacali interessate dal provvedimento.

Nel merito, la nostra O.S. ha trasmesso la memoria scritta che trovate in allegato, nella quale abbiamo evidenziato due aspetti molto importanti che meritano la necessaria attenzione ed il successivo impegno della classe politica.

Cordiali saluti

La Segreteria

AG 306_ testo          http://www.sindirvvf.it/blog/?attachment_id=1447

ITER.pdf                   http://www.sindirvvf.it/blog/?attachment_id=1446

SindirVVF-Memoria   http://www.sindirvvf.it/blog/?attachment_id=1445

SI.N.DIR.VVF -
Sindacato dei Direttivi e Dirigenti del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco -
PEC: presidenza@pec.sindirvvf.it -
e-mail: info@sindirvvf.it