mag 152015
 

Cari Colleghi,

lo scorso 21 aprile vi abbiamo informato dei contenuti della sentenza del TAR del Lazio che ha annullato la circolare n.2 del Dipartimento della Funzione Pubblica affermando che l’Amministrazione non può emanare una circolare che cambi unilateralmente quanto stabilito e regolato dal contratto di lavoro.
Con la nota la nostra Amministrazione ha assicurato che si atterrà al dispositivo richiamato.
La Segreteria
apr 222015
 
Cari Colleghi,
Il TAR del Lazio, con sentenza n. 5714 (sotto il link) pubblicata in data 17/04/2015 ha annullato la Circolare ministeriale 2/2014 della Funziona Pubblica sulle assenze per visite specialistiche, affermando che l’Amministrazione non può emanare una circolare che cambi unilateralmente quanto stabilito e regolato dal contratto di lavoro.
La Circolare contestata è quella emanata in attuazione alla legge n. 125/2013 che ha modificato, per quanto attiene le assenze anzidette, il comma 5-ter dell’art. 55-septies del D.Lgs. 165/2001, il quale recitava: “Nel caso in cui l’assenza per malattia abbia luogo per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici l’assenza è giustificata mediante la presentazione di  attestazione rilasciata dal medico o dalla struttura, anche  privati, che hanno svolto la visita o la prestazione.”
Le modifiche apportate con la legge n. 125/2013 recitano: “Nel caso in cui l’assenza per malattia abbia luogo per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici il permesso è giustificato mediante la presentazione di  attestazione, anche in ordine all’orario, rilasciata dal medico o dalla struttura, anche  privati, che hanno svolto la visita o la prestazione o trasmessa da questi ultimi mediante posta elettronica.”
Si specifica che in premessa alla suddetta legge vengono richiamati e confermati i principi ispiratori del D.Lgs. 165/2001, che promuovono il diritto-dovere dei lavoratori a tutelare la propria salute, ma che nella Circolare ministeriale 2/2014 non hanno trovato compimento, vincolando nelle modalità e tempistiche gli orari di assenza giustificata.
Per quanto attiene l’attuazione della Circolare 28/2014 della Funzione Pubblica da parte della nostra Amministrazione, questa O.S. aveva posto l’attenzione su una interpretazione e quindi applicazione addirittura peggiorative, in quanto le ore di permesso (giocando sull’uso del termine permesso in vece di assenza per malattia), che avrebbero dovuto essere giustificate per visita medica, venivano decurtate dalle ore di permesso retribuito annuale (art. 6 comma 2 DPR 07 maggio 2008) e, una volta terminate queste, dalla eventuale banca delle ore del personale, e dopo? annullando di fatto ogni diritto alla tutela della salute garantito dalla legge.
Per quanto premesso, accogliamo questa sentenza con sollievo e vigileremo a che, quanto prima, anche per il nostro personale sia ripristinato il diritto a curarsi.
La Segreteria