ago 012014
 

Cari Colleghi,
ieri si è tenuto un’incontro, presieduto dal Capo del Corpo, in merito alla bozza di DM sui posti funzione dirigenziali derivante dal progetto di riordino del CNVVF.
Il Capo del Corpo ha evidenziato come il progetto di decentramento sul territorio delle funzioni assolte dagli uffici centrali abbia tratto la sua origine dal DM 26.11.2012, n. 584 che ha esteso ai Direttori Regionali ed Interregionali la figura di “funzionario delegato” nell’ambito del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, provvedimento che, fosse rimasto isolato, si sarebbe dimostrato  riduttivo.
Pertanto è scaturita la necessità di strutturare idonei uffici dirigenziali  che consentissero lo sviluppo del CNVVF in questa nuova visione più territoriale che centralista.
Rispetto alla bozza di DM già ricevuta, il Capo del Corpo ci ha comunicato di aver rappresentato al Capo Dipartimento e al Sottosegretario la necessità che il Capo del Corpo recuperi la struttura di staff alle sue dirette dipendenze che, nel progetto di riordino, era confluita in un “ufficio di collegamento del Capo Dipartimento e del Capo del Corpo”; a tal fine ha proposto un ridimensionamento dell’ufficio di collegamento che lo porti da tre posizioni dirigenziali ad una e le restanti due costituiscano l’Ufficio del Capo del Corpo (richiesta che SindirVVF aveva fatto sin dalla prima versione del riordino).
Questo progetto sta indirizzando il Corpo verso una struttura più snella che faccia sì che molte delle competenze che attualmente vengono svolte dagli uffici ministeriali e poi calate sul territorio, vengano direttamente attribuite alle Direzioni Regionali.
Il progetto è sicuramente perfettibile, ma l’invito è stato quello di metterlo in campo da subito, così come presentato, in quanto ogni eventuale misura correttiva potrà essere messa in atto dolo dopo averlo “provato”; anche perché trattandosi di un D.M. eventuali modifiche non necessitano del passaggio dal Parlamento.
Ha fatto seguito un giro di tavolo con le OO.SS., nel quale la scrivente ha espresso la necessità che con la giornata di ieri  di desse avvio alla procedura negoziale concordata in fase di concertazione (cfr. verbale di concertazione del 09.04.2014) per arrivare, nel minor tempo possibile, all’attuazione del progetto stesso, sul quale sono state ribadite, ancora una volta, le osservazioni e le perplessità già esposte all’Amministrazione nei vari e precedenti incontri e che non avevano mai trovato riscontro perché rimandate ad un livello di approfondimento successivo da svolgersi in sede di definizione dei decreti attuativi.
In allegato trovate un resoconto del nostro intervento che possiamo sintetizzare nei seguenti punti:
- avvio della procedura negoziale mediante l’apertura di un tavolo di approfondimento che tratti le problematiche e le attività dei diversi uffici dirigenziali;
- visione del progetto unitario di riordino, parte tecnica e parte prefettizia, promessoci in fase di concertazione;
- analisi dei carichi di lavori delle diverse posizioni dirigenziali, quelle di nuova istituzione e quelle “ridimensionate” a seguito del decentramento delle funzioni;
- proposta di raggiungere un maggior efficienza della risposta dell’Amministrazione al cittadino, potenziando le figure dirigenziali in grandi Comandi come Milano, Roma o Torino, utilizzando i previsti posti funzione da dirigente di supporto presso alcune Direzioni come Molise, Basilicata e Umbria;
- una visione “esplosa” degli organigrammi degli uffici centrali, al pari di quanto fatto per Direzioni Regionali e Comandi Provinciali, da cui evincere carichi di lavoro e quindi esigenze organiche;
- evidenza del sistema di attuazione della riforma, in termini di modalità di spostamento del personale sia dirigente sia non dirigente e del conseguente impatto economico.
Al termine del giro di tavolo, il Capo del Corpo, preso atto delle diverse motivazioni espresse dalle OO.SS. di cui, alcune sposano il progetto in toto, altre, fra cui SindirVVF, ne condividono le linee generali, ma ritengono che il lavoro fin qui svolto non abbia raggiunto il necessario livello di approfondimento, ha confermato la volontà del Sottosegretario di voler concludere il progetto di riordino relativo alla componente VF, nel corso dell’incontro fissato per il giorno 6 agosto.
Motivo per il quale non potremo avere quella visione “unitaria” del progetto richiesta all’unanimità dalle OO.SS., e ci dovremo concentrare, invece, a “sgonfiare” la componente VF degli uffici centrali di tutte quelle funzioni che verranno “traslate” al territorio. La componente prefettizia, di conseguenza, farà altrettanto.
Non verrà aperto alcun tavolo tecnico di approfondimento e la consultazione sulla bozza di DM finisce qui, con l’unica modifica, condivisa da tutte le OO.SS. di re-istituzione dell’ufficio del Capo del Corpo.
Questa O.S., come già nel precedente incontro del 17 luglio u.s. presieduto dal Pref. Magno, ha richiamato l’Amministrazione al rispetto degli accordi presi dal Sottosegretario, in sede di verbale di concertazione, sul “metodo” con cui si sarebbe proceduto ed in particolare che il progetto non era “blindato” e che tutte le eventuali osservazioni di natura tecnica, compreso anche lo spostamento di figure dirigenziali da un posto ad un altro, purché nel rispetto dell’ottica del decentramento, si sarebbero potute fare, senza alcuna fretta, in sede di provvedimenti attuativi.
Ora, dopo quasi 3 mesi di inerzia, l’Amministrazione il 27 giugno ci ha trasmesso la bozza di DM con lo stesso livello di contenuto e di approfondimento degli allegati già presenti nella versione del 26 marzo del progetto di riordino. Le OO.SS. sono state convocate per discuterlo il 17 luglio e quindi il 31 luglio, senza però dar loro la possibilità di proporre alcuna modifica, tanto da  apostrofare la nostra proposta come “stravolgente” il progetto stesso, in quanto oramai siamo in dirittura di arrivo e il progetto deve essere varato così come è (con le sue carenze, con le sue indeterminatezze e con le sue contraddizioni, n.d.r.).

Dopo questa lunga premessa, cari iscritti, mi rivolgo direttamente a voi per aver un conforto da parte vostra sul come procedere in futuro ed in particolare in occasione del prossimo incontro del 6 con il Sottosegretario; non so se traspare il mio forte senso di disagio nel aver dovuto, unica O.S. a farlo, richiamare l’Amministrazione al rispetto sia degli accordi assunti sia dei principi di responsabilità, correttezza e trasparenza ai quali dovrebbe ispirarsi nei propri comportamenti, mentre le altre OO.SS. presenti, per lo più generaliste, tergiversavano sull’argomento. Forse perché un DM sulle funzioni dirigenziali è, per loro, poca cosa rispetto al progetto generale di riordino del CNVVF?
Di fatto sono state modificate in corsa le regole di ingaggio, “strappandoci” un assenso sui principi generali del progetto, con l’impegno, sottoscritto da entrambe le parti, di rispettare tutti i passaggi contrattuali per la definizione dei provvedimenti attuativi per poi metterci, in fase di decreto attuativo, con le spalle al muro.
L’attività negoziale per questo tipo di  materie (organizzazione e disciplina degli uffici; definizione delle dotazioni organiche e loro variazioni; distribuzione e variazione territoriale delle dotazioni organiche) è la consultazione, quindi l’Amministrazione può andare avanti anche con il nostro dissenso e adottare autonomamente questi provvedimenti.
Vi chiedo pertanto, in qualità di rappresentate del vostro pensiero, come comportarmi nel prosieguo nei confronti di un’Amministrazione sorda alle richieste e alla collaborazione offerta proprio dai rappresentanti delle sue figure apicali.
Resto in attesa di vostre considerazioni in merito, ricordando prima a me stessa e poi a voi che, sull’argomento fino ad ora, il nostro comportamento è stato lineare, corretto e rispettoso dell’Amministrazione, in puro stile SindirVVF, sindacato costituito da persone che hanno a cuore il Corpo e che vedono il sindacato come strumento di miglioramento della categoria e del lavoro stesso, ma non per questo appiattito in una posizione di deferenza assoluta quando vengono lesi gli interessi legittimi o i diritti dei colleghi tutti.

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

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