mar 162017
 

Cari Colleghi,

come vi avevamo anticipato, nella serata di martedì 14 marzo si è tenuto l’incontro con l’Amministrazione per esperire la procedura di conciliazione.
La riunione, presieduta dal Sottosegretario Bocci, in qualità di delegato del Ministro Minniti, è stata un’importante occasione per portare al livello più alto del nostro Ministero il dialogo sulle problematiche dei direttivi e dei dirigenti del Corpo.
All’esito dell’incontro, durante il quale abbiamo avuto l’opportunità di discutere, in un clima franco, delle tematiche che ci stavano più a cuore, l’Amministrazione si è impegnata a riconoscere alle figure apicali del Corpo la loro professionalità, puntando alla valorizzazione del ruolo in linea con le nostre aspirazionie offrendo una adeguata prospettiva di carriera.

In concreto, la proposta fatta si esplicherà mediante la definizione, all’interno delle strutture centrali e perifiche, di specifici uffici alla cui direzione porre i direttivi, i cosiddetti “posti funzione”, finora riconosciuti solo ai dirigenti; agli incarichi di funzione verranno poi collegati specifici istituti retributivi (fissi e continuativi), per finanziare i quali ci si avvarrà di una quota dei fondi previsti dall’Art. 15 del decreto legislativo approvato in via preliminare lo scorso 23 febbraio.

Quanto sopra verrà portato ai tavoli di concertazione che si apriranno il prossimo 22 marzo.

Alla luce dell’impegno manifestatoci, abbiamo ritenuto la proposta dell’Amministrazione soddisfacente,pur consapevoli che la la stessa non recepisce pienamente le nostre doglianze e ci siamo pertanto “raffreddati”, nella considerazione che abbiamo assistito ad un importante passo avanti nella direzione auspicata e tappa obbligata del percorso che abbiamo intrapreso verso l’obiettivo prefisso.

Ciò consentirà di sederci al prossimo tavolo di concertazione con un impegno concreto da parte dell’Amministrazione - in termini di nuove prerogative e aspettative anche economiche – che NON avevamo quando ci siamo lasciati lo scorso 21 febbraio. 
Forti di questa consapevolezza, ora dobbiamo coagularci tutti insieme e, a tal fine, chiediamo a tutte le OO.SS. rappresentative del comparto di fare sinergia, unire le forze e raccogliere il più largo consenso verso questa ed altre proposte migliorative, nell’interesse della categoria.

Cercheremo quindi di concretizzare quanto fatto sinora, nell’ambito dei lavori che ci apprestiamo ad iniziare, con l’obiettivo di giungere ad una proposta “correttiva ed integrativa“, condivisa da tutte le OO.SS., che l’Amministrazione possa portare in Parlamento prima della approvazione definitiva del teso;una proposta che segni finalmente la svolta per il personale direttivo del Corpo! 

 

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

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gen 202016
 

Cari Colleghi,

il prossimo 26 gennaio tutte le OO.SS. di entrambi i comparti sono state convocate, alla presenza del Sottosegretario, per un secondo incontro concernente le modifiche al Decreto Legislativo 8 marzo 2006, n. 139 ed al Decreto Legislativo 13 ottobre 2005, n. 217.
Come anticipato lo scorso 17 dicembre, si dovrebbe procedere per fasi e quindi affrontare le tematiche che erano state ricomprese nella “fase 1″, ovvero quelle modifiche, illustrate dal Capo del Corpo, e contenute all’interno dei 2 documenti consegnatici (Sintesi Modifiche 139 e Sintesi Modifiche 217 )
Fra gli argomenti di nuova introduzione, di particolare interesse per la categoria dei direttivi è l’introduzione del tempo di lavoro associato al posto funzione.
Il tempo di lavoro è un istituto contrattuale da applicare ai colleghi che svolgono con carattere continuativo, ruoli o funzioni richiedenti un grado di capacità gestionale, organizzativa e professionale particolarmente elevato, che comportino responsabilità per attività di alta specializzazione. di coordinamento e gestione e/o ricerca e progettazione in settori fondamentali (similmente a quanto avviene con i “quadri” all’interno delle aziende).
La gestione dell’istituto contrattuale, quindi, dipenderà dall’incontro della volontà sindacale con quella dell’amministrazione. Per tale motivo si ritiene in questo momento non logico pensare che nella contrattazione si andrà a svilire un istituto in modo da danneggiare il personale che lo adotta.
Il tempo di lavoro caratterizza il rapporto di lavoro dirigenziale e, in quanto tale avvicinerà il servizio dei direttivi a quello dei dirigenti, in modo che i primi operino orientati sempre al raggiungimento dell’obiettivo, piuttosto che alla stretta osservanza dell’orario di lavoro.
La prestazione lavorativa si effettua, di massima, in correlazione temporale con l’orario normale, con le caratteristiche di flessibilità temporale legate alla tipologia di incarico a e criteri di “autogestione” individuale che tengano conto delle esigenze operative.
Naturalmente la regolamentazione dell’istituto dovrà prevedere con quali modalità viene espletato (di giorno, nei feriali, entro determinati limiti e ambiti, ecc.), assumendo che tale funzione venga compensata con ore di straordinario forfettario. Al momento non si si quale sarà il budget che sarà determinato, possiamo pensare che al minimo oggi possano essere indicate le 22 ore vigenti, ma la questione dovrà essere vista in funzione di quanto l’amministrazione vorrà concedere per valorizzare dei posti che costituiscono comunque delle posizioni funzionali superiori rispetto alle altre.
L’istituto del tempo di lavoro riguarda, quindi, solo i compensi stipendiali relativi al lavoro ordinario e straordinario; non va a mutare le retribuzioni associate ad attività che vengo compensate con il “Fondo di Produttività” quali: prevenzione, formazione ai sensi del D.Lgs. 81/08, reperibilità, etc. etc.
Essendo comunque oggetto di contrattazione sindacale, sarà compito e dovere delle OO.SS. di categoria ottenere da questo istituto il massimo per tutti i colleghi.
La segreteria
gen 022014
 
lo scorso 10 dicembre le OO.SS. sono state convocate per discutere le nuove proposte di piante organiche.
A tal fine, ci sono stati trasmessi i documenti che trovate in allegato.
La novità, per quanto riguarda la nostra categoria, è l’istituzione dei posti funzione per il personale Direttivo, come più volte richiesto da questa organizzazione sindacale.
Il lavoro proposto è ancora in forma embrionale, ma rappresenta un segnale di apertura nella direzione di valorizzazione e responsabilizzazione del personale direttivo.
La Segreteria