ott 262015
 

Cari Colleghi,

in data 23/10/2015 tutte le OO.SS. rappresentative per il comparto Direttivi e Dirigenti hanno fatto richiesta congiunta al Sig. Capo del Corpo e al Direttore Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica sul nuovo decreto legislativo n° 105, relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con  sostanze pericolose.
Il provvedimento prevede l’assegnazione al Ministero dell’Interno delle funzioni istruttorie e di controllo sugli stabilimenti di soglia superiore ed alle Regioni, le funzioni di controllo sugli stabilimenti di soglia inferiore.
Le OO.SS. richiedono di conoscere quali azioni intende mettere in atto l’Amministrazione per adeguare ed uniformare l’organizzazione e le modalità di svolgimento dei compiti affidati alle Direzioni Regionali VV.F. e alle Regioni e, contestualmente,  di valutare l’opportunità di aprire un tavolo tecnico paritetico in grado di affrontare tali tematiche con la partecipazione dei territori, al fine di definire un assetto organizzativo, procedure e standard omogenei, da attuarsi su scala nazionale.
La Segreteria
gen 022014
 

Cari colleghi,

come sapete la forza del nostro potere negoziale relativamente ai compensi incentivanti a cui possono accedere i funzionari direttivi, deriva dal fondo di produttività appositamente predisposto per tale personale e distinto dai fondi specifici previsti per il personale dirigente e per quello non direttivo e non dirigente.

La costituzione del fondo di produttività dei direttivi avvenne a seguito della legge 252/04 (precedentemente esisteva un unico fondo: il FUA) e reso operativo con il D.Lgs. 217/05 e, da ultimo, con un atto dell’Amministrazione che ne definì la consistenza e l’alimentazione.

In tale ultimo passaggio, avvenne che tale fondo, anziché assumere su di sé i proventi incamerati con i servizi a pagamento svolti dal personale direttivo, ottenne le risorse provenienti dal fondo unico dell’amministrazione semplicemente mediante criteri di proporzionalità sulla base del numero dei dipendenti rappresentati da ciascun fondo. Appare evidente lo squilibrio e l’orientamento di risorse che si verificò a favore del comparto dei non direttivi, relegando i direttivi alle medesime aspettative incentivanti dei lavoratori dell’altro comparto di negoziazione, a dispetto delle responsabilità e delle funzioni esercitate, nonostante la legge avesse previsto distinti comparti di negoziazione proprio per esaltare la produttività dei direttivi stessi.

I dati recentemente raccolti dall’Osservatorio sui Servizi a Pagamento hanno ulteriormente confermato l’enorme divario esistente fra le somme che attualmente l’amministrazione fa confluire nel fondo e le somme che effettivamente dovrebbero confluirvi in proporzione all’attività realmente svolta di direttivi.

Avendo, ancora una volta, registrato, a fronte di dati di fatto accertati, l’inerzia e il disinteresse dell’amministrazione per detta problematica, che ha provocato nel corso degli anni un notevole danno economico soprattutto al personale direttivo, l’O.S. Alte Professionalità ha deciso di adire il Giudice Amministrativo per dirimere definitivamente la questione .

Questa Segreteria Nazionale, accertata l’impossibilità di pervenire ad un accordo negoziale sulla questione, ha deciso di partecipare al ricorso di A.P. condividendone in pieno le motivazioni.

Le OO.SS. saranno promotrici del ricorso il quale dovrà, tuttavia, essere firmato dai singoli affinché l’azione giudiziaria da intraprendere abbia maggiore peso nei confronti dell’amministrazione.

Le spese legali saranno sostenute dalle OO.SS.. Considerato che detto ricorso sarà presentato entro la prima metà di Gennaio 2014, i colleghi che intendono aderirvi dovranno comunicare via email a questa segreteria la loro adesione entro l’8 Gennaio 2014  per poi ricevere la modulistica da compilare ed inviare a stretto giro di email a questa segreteria.”

 Il Segretario Generale

Marina Malinconico

Adesione Ricorso Alte Professionalità

lug 202012
 

Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – Ing. Alfio Pini

Al Direttore Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica – Ing. Fabio Dattilo

OGGETTO: Incentivi nell’attività di prevenzione incendi. Schema di provvedimento.

Il 12 luglio u.s. si è svolto un incontro per l’esame congiunto dello schema di prov- vedimento, elaborato dalla DCPST, per l’innovazione del sistema degli incentivi per il servizio di prevenzione incendi, alla luce delle modifiche introdotte dal nuovo re- golamento (DPR 151/11). Sulla base di quanto appreso durante la riunione ed in preparazione della riunione convocata il 31 luglio, si rappresentano le osservazioni di carattere generale di queste Organizzazioni, rinviando all’apposito tavolo nego- ziale gli aspetti economici.

  • Si rileva preliminarmente che il documento vincola l’accesso all’incentivo ad una valutazione esclusiva del Dirigente della prestazione dei Funzionari direttivi. Si rammenta che la materia della valutazione della prestazione è già regolamentata dal DLgs 217/05. Qualora non sia possibile separare i due aspetti (valutazione e incentivazione economica), ipotesi che queste Organizzazioni considerano più lo- gica, appare evidente che le procedure negoziali che l’Amministrazione intenderà seguire, riguardando due distinti ambiti di contrattazione, dovranno essere trattate su tavoli separati;
  • Si osserva inoltre che il servizio di prevenzione incendi nelle diverse realtà territo- riali del CNVVF risulta molto eterogeneo, in funzione sia degli introiti che delle di- sparità tra le piante organiche teoriche e quelle reali. Tali aspetti gravano pesan- temente sulla possibilità di accesso all’incentivo, considerata invece nel documen- to uniforme su tutto il territorio nazionale in maniera indipendente dai reali assetti organizzativi dei Comandi provinciali.
  • Poiché il documento in oggetto non riguarda la materia dell’assetto organizzativo sul territorio, ferma rimanendo la libertà discrezionale del Dirigente nella valuta- zione organizzativa della propria realtà, esso deve tenere conto della forte dispari- tà di condizioni oggettive di accesso all’incentivo in funzione della pianta organica reale dei Comandi. Ciò può avvenire attraverso l’individuazione puntuale, nel me- desimo provvedimento, di quegli incarichi ricoperti da funzionari direttivi che com- portino carichi di lavoro ed impegni in orario ordinario e straordinario tali da de-

terminare l’abbassamento della soglia di accesso all’incentivo, e la misura di tale abbassamento. L’attuale proposta infatti, determinerebbe forte eterogeneità e danno ai Funzionari che operano in strutture sotto organico. E’ inoltre opportuno che le soglie di accesso all’incentivo tengano conto delle maggiori responsabilità organizzative affidate alla carriera direttiva rispetto a quella di concetto e al resto del personale, attraverso la giusta valutazione del peso degli incarichi ad essi affi- dati e al riallineamento della soglie tra il personale operativo e i funzionari.

  • Appare poi lontano dalla realtà operativa il voler parametrizzare attività di istituto che per loro natura richiedono un impegno nel tempo non preventivabile a priori, come le procedure per le contravvenzioni in materia di salute e sicurezza sul lavo- ro, di cui agli artt 20 e 21 del DLgs 758/94, e le istruttorie sui rapporti di sicurezza della aziende di cui all’art 8 del DLgs 334/99.
  • Per aumentare la trasparenza dell’intero settore e porre termine a quello che, a parere di queste Organizzazioni, costituisce un danno per l’Amministrazione, si chiede inoltre di sostituire il termine generico di “ricevimento del pubblico” con i termini “informazione” e “assistenza”, così come definiti dal DLgs 81/08, art 46, inserendo nell’ambito degli incentivi anche l’attività di “assistenza a pagamento” per le attività che non sono oggetto di regola tecnica verticale.

    Si ritiene opportuno, infine, aprire una riflessione sulla possibilità, non contemplata dallo schema proposto, di separare nettamente le attività da svolgere in orario ordi- nario da quelle incentivate. Tale ipotesi, da considerare insieme ad un sistema di distribuzione corretta dei carichi di lavoro tra i Direttivi, i Sostituti Direttori e gli Ispet- tori effettivamente in servizio presso ciascuna sede, potrebbe risolvere i problemi di trasparenza e di equa ripartizione dei carichi di lavoro, agevolando contempora- neamente la gestione ed il controllo da parte del dirigente.

    Si coglie l’occasione per porgere i più cordiali saluti.

    Roma, 19 luglio 2012

    sindirugl vvf prot 44 – incentivi prevenzione incendi

feb 152012
 

Ecco la lettera inviata al Presidente dell’IVI Commissione della Camera dei deputati relativa allo studio dei problemi sismici degli impianti RIR.

All’On.le Angelo Lombardi Presidente VIII Commissione della Camera dei deputati

Onorevole Presidente,
abbiamo appreso della lodevole iniziativa, recentemente portata alla Sua attenzione, di affidare ad un apposito gruppo di lavoro composto dai massimi esperti italiani in materia il compito di tradurre e rivedere la guida tecnica dell’IAEA (International atomic energy agency), per elaborare un documento nazionale di riferimento per la progettazione antisi- smica di nuovi impianti a rischio di incedente rilevante e per l’adeguamento o miglioramen- to di quelli esistenti in base alla loro complessità e pericolosità, che permetta una significa- tiva mitigazione della vulnerabilità sismica di tali impianti, anche a costi contenuti.

Nel manifestare la piena condivisione di tale attività, che a nostro parere serve an- che a dare alla ricerca nazionale la centralità che merita su un tema tanto importante per la sicurezza della collettività, Le segnaliamo fin da ora l’importanza che avrebbe il coinvol- gimento diretto del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nello studio prospettato. Il Corpo, infatti, oltre ad essere il primo organo che partecipa alle emergenze, è anche componente degli organi di controllo su tali insediamenti e, come tale, può fornire un contributo di espe- rienza importante per il migliore esito della proposta.

Confidando in un riscontro, Le porgiamo i più cordiali saluti

Roma, 14 febbraio 2012 

12- commissione rischio sismico RIR

ott 092011
 

Una delle principali difficoltà incontrate dai Funzionari tecnici Direttivi del Corpo che si occupano delle commissioni di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo (sia quelle provinciali che quelle comunali) è la grande eterogeneità di comportamenti e di prassi operative ed interpretative che connotano le centinaia di commissioni attive sul territorio nazionale.

Il Sindir-Ugl Vvf ha chiesto e chiederà di nuovo al Dipartimento dei Vigili del Fuoco di adoperarsi affinchè la naturale diversità di interpretazioni sia portata ai minimi fisiologici.