apr 272017
 

Cari Colleghi,
nel pomeriggio del 27 aprile  si è svolta una nuova riunione del tavolo tecnico sul progetto di riordino e valorizzazione delle carriere del CNVVF.
Dopo un aggiornamento sullo stato dell’arte dell’iter autorizzativo del progetto, che peraltro sta rispettando la tempistica prevista, il Capo Dipartimento ha presentato per punti una piattaforma per l’impiego delle risorse di cui all’art. 15 dell’A.G. 394. La piattaforma prevede questa serie di punti:

1) Conservare il maggior incremento  del contributo straordinario, per un corrispettivo pari a 60€ (in luogo degli attuali 80), uguale per tutti e non parametrizzato. Questa misura è da intendersi come una prima risposta al personale, per un totale di 48M.

2) Collocazione di una parte delle risorse per l’assegno di specificità, a 15, 22 e 28 (30) anni, per un totale di 37M.

Pertanto dei 103M previsti a partire dal 2018, 85 M verrebbero impiegati per una immediata redditività, riservando solo 18M alla riforma delle carriere!

3) Ruolo dei VF: semplificazione del numero delle qualifiche e riduzione di 3 anni, da 15 a 12 anni, per il passaggio a CS;

4) Ruolo dei CS e CR: passaggio a CR a ruolo aperto; comporterà una modifica delle relative dotaizoni organiche;

5) Ruolo degli Ispettori e dei Sostituti Direttori: immediato inquadramento nel ruolo dei direttivi, per il personale in possesso dei requisiti di accesso alla carriera direttiva (laurea magistrale e abilitazione professionale); creazione dei ruoli direttivi speciali.

6) Ruolo dei direttivi: definizione di un numero di posti funzione (pari a circa la metà della dotazione organica) mediante la corresponsione di un assegno di funzione; questi posti possono essere: vice comandante, comandante di distretto (circa una trentina) ed altri posti, mediante l’attribuzione al direttivo di alcune funzioni dirigenziali.

7) Ruolo dei dirigenti: valorizzazione dei primi dirigenti, con 19 PD che diventeranno DS.

8) Previsto un ruolo specialistico per gli aeronaviganti, sommozzatori, nautici e TLC, con la erogazione di una indennità proporzionata a quella delle forze di polizia (50% per i primi, 40% per i secondi e 30% per gli altri due)

9) Definizione dei “ruoli tecnici” per elevare il livello culturale del Corpo e inquadrare il personale sanitario, i ginnico-sportivi e i tecnici di laboratorio (biologici, fisici e chimici)

10) accesso al ruolo dei VF con la scuola media superiore (stesso titolo sarà poi richiesto anche per il passaggio a CS e CR)

11) definizione del ruolo degli ispettori (gli SDAC/SDACE transitano tutti nel ruolo direttivo speciale), articolato su 3 qualifiche e recluctato con laurea breve.

12) direttivi amministrativi e tecnico informatici all’interno del comparto direttivi, ruolo direttivo speciale anche per il personale “sati” e qualche posto da dirigente.

Nel giro di tavolo successivo, la proposta dell’Amministrazione ha incassato il consenso di una gran parte delle OO.SS. presenti e a giorni ci verrà sottoposto un progetto di riforma in linea con questa piattaforma.

Al nostro turno, abbiamo subito evidenziato come la preannunciata inversione dell’approccio metodologico, a conti fatti non è stata perseguita.
Infatti, la proposta odierna ricalca lo schema delle tre proposte esposte durante la riunione dello scorso 5 aprile, lasciando solo qualche milione in più (18M in luogo dei 10-13M delle precedenti) al riordino delle carriere. Peraltro, a parte i primi due punti, il resto della piattaforma non sappiamo quanto costi, anche se la sensazione è quella che non si riescano a mettere in campo tutte le proposte con solo 18M!
Abbiamo ribadito ancora una volta che questo approccio metodologico, in realtà, fa sì che questa riforma, dal punto di vista economico, continui ad assomigliare ad un tavolo contrattuale più che ad uno di riforma ordinamentale.
Per quanto attiene la categoria da noi rappresentata, abbiamo evidenziato come, da questo progetto di riforma, la categoria dei direttivi rimanga ancora penalizzata.
La “stabilizzazione” dei 60€, che assorbe quasi il 50% delle risorse a disposizione, non essendo neanche parametrizzata, incide molto poco e anche gli assegni di specificità non modificano nè valorizzano questo ruolo.
Ma soprattutto abbiamo sottolineato che la vera riforma del personale direttivo è traguardare la figura dirigenziale; ciò si può ottenere solamente smembrando l’attuale ritribuzione legata alla sommatoria di incentivi e costruirne una nuova con una struttura simil-dirigenziale.
A tal fine, stamattina abbiamo inviato all’Amministrazione la nota che trovate in allegato e che abbiamo illustrato nel corso della riunione, con la quale abbiamo trasmesso la nostra proposta, corredata da calcoli di dettaglio, con la quale abbiamo dimostarao che con una diversa distribuzione dei proventi del Fondo di Produttività del personale direttivo, legato alla posizione (posto funzione) e al risultato conseguto in quella posizione, si possono creare i posti funzione per D e DVD. Anche perchè già molte delle attività svolte dai direttivi son caratterizzate da alti livelli di responsabilità, anche di carattere personale.
Si può costruire una nuova struttura stipendiale come parte fissa e parte varibile, in funzione del merito, già ripartendo diversamente le attuali risorse del fondo e incrementando quindi lo stipendio tabellare dopo 13 e 23 anni; quest’ultimo con un costo totale per l’Amministrazione di 7,5M (lordissimo).
Evidentemente, lasciando a disposizione del riordino delle carriere solo 18M, la cifra di 7,5 M appare elevata, ma rapportata ai complessivi 103M rappresentano solo il 7%. Con questa cifra e la costruzione di una prima qualifica dirigenziale al di sotto di quella da Primo Dirigente, per D e DVD, si riesce ad avere una corretta revisione del trattamento economico più consono agli accresciuti compiti e responsabilità del personale direttivo e a costruire loro un reale percorso di carriera.
Abbiamo esortato l’Amministrazione ad essere quindi più “coraggiosa” in questo momento e a non banalizzare il posto funzione (e il relativo “assegno di funzione”) come l’ulteriore emolumento da assommare agli altri incentivi, ma ad attuare invece una reale riforma del ruolo dei direttivi, più diginitosa della professionalità espressa e del ruolo rivestito e che ne distingua  l’operato da quello del restante personale.

La riunione si è aggiornata al prossimo 10 maggio. Restiamo in attesa del progetto dell’Amministrazione

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

20-17 Proposta riordino direttivi

Proposta di retribuzioni dei direttivi per fasce

Proposta di scatto 13-23

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gen 202016
 

Cari Colleghi,

il prossimo 26 gennaio tutte le OO.SS. di entrambi i comparti sono state convocate, alla presenza del Sottosegretario, per un secondo incontro concernente le modifiche al Decreto Legislativo 8 marzo 2006, n. 139 ed al Decreto Legislativo 13 ottobre 2005, n. 217.
Come anticipato lo scorso 17 dicembre, si dovrebbe procedere per fasi e quindi affrontare le tematiche che erano state ricomprese nella “fase 1″, ovvero quelle modifiche, illustrate dal Capo del Corpo, e contenute all’interno dei 2 documenti consegnatici (Sintesi Modifiche 139 e Sintesi Modifiche 217 )
Fra gli argomenti di nuova introduzione, di particolare interesse per la categoria dei direttivi è l’introduzione del tempo di lavoro associato al posto funzione.
Il tempo di lavoro è un istituto contrattuale da applicare ai colleghi che svolgono con carattere continuativo, ruoli o funzioni richiedenti un grado di capacità gestionale, organizzativa e professionale particolarmente elevato, che comportino responsabilità per attività di alta specializzazione. di coordinamento e gestione e/o ricerca e progettazione in settori fondamentali (similmente a quanto avviene con i “quadri” all’interno delle aziende).
La gestione dell’istituto contrattuale, quindi, dipenderà dall’incontro della volontà sindacale con quella dell’amministrazione. Per tale motivo si ritiene in questo momento non logico pensare che nella contrattazione si andrà a svilire un istituto in modo da danneggiare il personale che lo adotta.
Il tempo di lavoro caratterizza il rapporto di lavoro dirigenziale e, in quanto tale avvicinerà il servizio dei direttivi a quello dei dirigenti, in modo che i primi operino orientati sempre al raggiungimento dell’obiettivo, piuttosto che alla stretta osservanza dell’orario di lavoro.
La prestazione lavorativa si effettua, di massima, in correlazione temporale con l’orario normale, con le caratteristiche di flessibilità temporale legate alla tipologia di incarico a e criteri di “autogestione” individuale che tengano conto delle esigenze operative.
Naturalmente la regolamentazione dell’istituto dovrà prevedere con quali modalità viene espletato (di giorno, nei feriali, entro determinati limiti e ambiti, ecc.), assumendo che tale funzione venga compensata con ore di straordinario forfettario. Al momento non si si quale sarà il budget che sarà determinato, possiamo pensare che al minimo oggi possano essere indicate le 22 ore vigenti, ma la questione dovrà essere vista in funzione di quanto l’amministrazione vorrà concedere per valorizzare dei posti che costituiscono comunque delle posizioni funzionali superiori rispetto alle altre.
L’istituto del tempo di lavoro riguarda, quindi, solo i compensi stipendiali relativi al lavoro ordinario e straordinario; non va a mutare le retribuzioni associate ad attività che vengo compensate con il “Fondo di Produttività” quali: prevenzione, formazione ai sensi del D.Lgs. 81/08, reperibilità, etc. etc.
Essendo comunque oggetto di contrattazione sindacale, sarà compito e dovere delle OO.SS. di categoria ottenere da questo istituto il massimo per tutti i colleghi.
La segreteria
apr 182014
 

Cari colleghi,

nella giornata del 17 aprile si è tenuta una riunione relativa al Fondo di risultato Dirigenti e Fondo di Produttività Direttivi.
Sotto troverete i prospetti sugli accordi che sono stati trovati sulla distribuzione dei fondi.
Come potrete riscontrare, SindirVVF ha firmato gli accordi relativi alla distribuzione del fondo di risultato del personale dirigente, ma non ha firmato quello relativo al fondo di produttività del personale direttivo.
Infatti, come tutti sapete, abbiamo appoggiato APVVF nel riscorso al TAR relativo proprio alle modalità di costituzione di detto fondo (al fine di far confluire in questo fondo i proventi derivanti dal lavoro di tutti i colleghi direttivi); pertanto entrambe queste sigle non hanno firmato e hanno allegato la nota a verbale, redatta da APVVF ma condivisa da SindirVVF.
Vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi.

La Segreteria

Trasmissione Accordi risultato

Trasmissione Accordo Fondo di produttività anno 2011

Accordo ulteriori risorse risultato anno 2009

Accordo ulteriori risorse risultato anno 2010

Accordo Fondo di risultato anno 2011

Accordo Fondo di produttività anno 2011-2

mar 172014
 
Lo scorso 4 marzo si è tenuta una riunione per definire la distribuzione del fondo di rischio e posizione dei dirigenti, relativamente all’anno 2011. Ecco l’accordo firmato.
Il dott. Italia ha tenuto a precisare che il ritardo nella distribuzione è da imputarsi al MEF e che, per l’anno 2012, lui farà tutto il possibile per portarlo in discussione entro l’estate.
Al termine dell riunione, siamo stati invitati ad ascoltare quanto il Direttore Centrale per le risorse umane, pref. Magno, aveva da comunicarci, ovvero che:
- a seguito della sentenza del TAR che ha riammesso il collega Bottari alla frequentazione del corso dirigenziale, con decorrenza 13.07.2006, si è ridotto di una unità il numero dei posti disponibili con decorrenza 01.01.2013;
- nel prossimo consiglio di amministrazione verranno fatte le promozioni per il 2013 e 2014; in particolare n. 6 PD e n. 2 DS con decorrenza 01.01.2013 e n. 2 PD e n. 2 DS con decorrenza 01.01.2014;
- a seguito delle promozioni verrà avviata, presumibilmente entro giugno, la ricognizione e la procedura di assegnazione degli incarichi dirigenziali che dovrebbero avere decorrenza 01.09.;
- il prefetto ha tenuto a rassicurare, verbalmente, che alla ricognizione potranno partecipare e saranno messe come disponibili anche quelle sedi recentemente oggetto di conferma del titolare (fino al 31.01.2015).
Il Segretario Generale
Marina Malinconico
gen 022014
 

Cari colleghi,

come sapete la forza del nostro potere negoziale relativamente ai compensi incentivanti a cui possono accedere i funzionari direttivi, deriva dal fondo di produttività appositamente predisposto per tale personale e distinto dai fondi specifici previsti per il personale dirigente e per quello non direttivo e non dirigente.

La costituzione del fondo di produttività dei direttivi avvenne a seguito della legge 252/04 (precedentemente esisteva un unico fondo: il FUA) e reso operativo con il D.Lgs. 217/05 e, da ultimo, con un atto dell’Amministrazione che ne definì la consistenza e l’alimentazione.

In tale ultimo passaggio, avvenne che tale fondo, anziché assumere su di sé i proventi incamerati con i servizi a pagamento svolti dal personale direttivo, ottenne le risorse provenienti dal fondo unico dell’amministrazione semplicemente mediante criteri di proporzionalità sulla base del numero dei dipendenti rappresentati da ciascun fondo. Appare evidente lo squilibrio e l’orientamento di risorse che si verificò a favore del comparto dei non direttivi, relegando i direttivi alle medesime aspettative incentivanti dei lavoratori dell’altro comparto di negoziazione, a dispetto delle responsabilità e delle funzioni esercitate, nonostante la legge avesse previsto distinti comparti di negoziazione proprio per esaltare la produttività dei direttivi stessi.

I dati recentemente raccolti dall’Osservatorio sui Servizi a Pagamento hanno ulteriormente confermato l’enorme divario esistente fra le somme che attualmente l’amministrazione fa confluire nel fondo e le somme che effettivamente dovrebbero confluirvi in proporzione all’attività realmente svolta di direttivi.

Avendo, ancora una volta, registrato, a fronte di dati di fatto accertati, l’inerzia e il disinteresse dell’amministrazione per detta problematica, che ha provocato nel corso degli anni un notevole danno economico soprattutto al personale direttivo, l’O.S. Alte Professionalità ha deciso di adire il Giudice Amministrativo per dirimere definitivamente la questione .

Questa Segreteria Nazionale, accertata l’impossibilità di pervenire ad un accordo negoziale sulla questione, ha deciso di partecipare al ricorso di A.P. condividendone in pieno le motivazioni.

Le OO.SS. saranno promotrici del ricorso il quale dovrà, tuttavia, essere firmato dai singoli affinché l’azione giudiziaria da intraprendere abbia maggiore peso nei confronti dell’amministrazione.

Le spese legali saranno sostenute dalle OO.SS.. Considerato che detto ricorso sarà presentato entro la prima metà di Gennaio 2014, i colleghi che intendono aderirvi dovranno comunicare via email a questa segreteria la loro adesione entro l’8 Gennaio 2014  per poi ricevere la modulistica da compilare ed inviare a stretto giro di email a questa segreteria.”

 Il Segretario Generale

Marina Malinconico

Adesione Ricorso Alte Professionalità

set 272013
 
Cari Colleghi Direttivi,
a partire dalla mensilità stipendiale di settembre 2013, la DCRF ha avviato le procedure per la distribuzione di un acconto del Fondo di Produttività per il personale Direttivo del CNVVF per gli anni 2011 e 2012, in applicazione dell’accordo sottoscritto in data 22 dicembre 2011 dall’Amministrazione e dalle OO.SS. rappresentative per il comparto.
In detto accordo le parti hanno convenuto che la somma stanziata dall’art. 6, comma 1, del DPR 19 novembre 2010, n. 250, quantificata nell’importo lordo di € 228.000,00, venga attribuita a decorrere dall’anno 2011 e per gli anni successivi, secondo le modalità e le misure stabilite al punto 1. dell’accordo.
1.   Indennità Operativa per il soccorso esterno                            = 228.000,00 €
(ex art.6 DPR 250/2010)
1.1 Funzione vicaria dei Dirigenti                                                =        600,00 €/anno (50,00/mese)
1.2 funzione di organizzazione e coordinamento del soccorso       =        322.75 €/anno  (26,90/mese)

L’indennità prevista da questo accordo integrativo va a tutti i direttivi (anche medici e ginnici-sportivi), in servizio presso i Comandi Provinciali, Direzioni Regionali, Direzioni Centrali e Uffici di collaborazione del Capo Dipartimento e Capo del Corpo.

Il saldo delle competenze relative alle somme totali disponibili sui Fondi di Produttività 2011 e 2012, derivanti dalle risorse contrattuali, dalle risorse delle società aeroportuali di cui all’art. 1 comma 1328 della L. 296/2006 e dai risparmi ed economie di gestione verrà destinato al personale direttivo in base agli accordi che verrano presi dall’Amministrazione assieme alle OO.SS. e per i quali abbiamo, più volte e anche insieme a tutte le altre OO.SS., sollecitato la convocazione dei relativi tavoli.
La Segreteria
ago 062013
 
Cari colleghi,
in data odierna abbiamo inviato la nota in allegato, riguardante la necessità ormai improcrastinabile di aprire il tavolo di contrattazione sulla distribuzione del Fondo di Produttività del personale Direttivo e relativo agli anni 2011 e 2012 (l’accordo sulla distribuzione del Fondo 2011 per il personale non direttivo non dirigente è stato firmato un paio di settimane fa..).
Con l’occasione sono stati rammentati gli impegni presi dall’Amministrazione e sono state rappresentate le nostre richieste a tutela del personale direttivo, nella fattispecie di chi, non ancora DVD, è chiamato a ricoprire de facto la funzione vicaria.
apr 302013
 
Gentili Colleghi,
come a voi ben noto, il SindirVVF, da diversi mesi, sta seguendo la problematica relativa al pagamento del Fondo di Produttività del personale Direttivo, relativo all’anno 2010. Abbiamo avuto modo di riscontrare e denunciare tutta una serie di difformità, dal mancato all’errato pagamento.
A seguito dei nostri ripetuti solleciti, il Direttore Centrale delle Risorse Finanziarie, dott. Italia, il 18 aprile u.s. ha inviato a mezzo PEC a tutti gli uffici, centrali e periferici, la seguente mail:
Alcune sigle sindacali rappresentative del personale in oggetto hanno segnalato delle difformità di trattamento tra i diversi uffici nella corresponsione degli emolumenti introdotti dall’Accordo del 22 dicembre 2011. Si invitano, pertanto, codesti Uffici a voler segnalare il personale destinatario degli emolumenti in questione, nel puntuale rispetto delle istruzioni fornite da questa Direzione Centrale con le circolari n. 21515 del 29 ottobre 2012 e n. 22654 del 15 novembre 2012 e dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane con la circolare n. 35717 del 13 dicembre 2012. Ulteriori elementi chiarificatori in ordine alle problematiche emerse in sede di individuazione del personale beneficiario delle spettanze di cui trattasi sono rinvenibili nell’Interpretazione Autentica del 19 dicembre 2012 del sopra citato Accordo. Si resta comunque a disposizione per eventuali specifici quesiti, onde consentire la corretta corresponsione degli emolumenti a tutto il personale direttivo.
IL DIRETTORE CENTRALE Italia
E’ importante, quindi, che chi di voi non ha ancora ricevuto il pagamento del fondo in questione, nelle seguenti modalità (al lordo):
- DVD Vicario del Comandante/Dirigente:                600 + 2400 = 3000 €
- Tutti gli altri (medici e ginnico-sportivi compresi):  322.75 + 1477.25 = 1800 €
colga l’occasione per far sanare la questione dagli uffici competenti, che dovranno inviare alla DCRF, qualora non l’abbiano già fatto, i nominativi di tutti i direttivi che, per il 2010, devono percepire gli emolumenti sopra indicati.
Occorre, arrivati a questo punto che, per il buon esito della vicenda, ognuno di voi si faccia parte diligente e segua la propria situazione personalmente.
Gli uffici della DCRF sono a disposizione di chiunque abbia dei quesiti da porre o dei dubbi da dipanare (06/465.29180-29895)
La Segreteria