apr 132016
 

Cari Colleghi,
in data 12/4/2016 è pervenuta, dall’account “petizionedirettivi@libero.it”, una mail che esorta ad una non meglio definita protesta del personale direttivo.

Sebbene il suddento account sia lo stesso cui si è chiesto in passato la sottoscrizione ad una petizione per la modifica dell’art. 79 del D.Lgs. 217/2005, mi urge chiarire la totale estraneità di questa Organizzazione Sindacale sia con l’iniziativa che con quanto riportato nel corpo della mail.

Peraltro, questa O.S., unica ad aver messo da sempre nella home page del proprio sito anche il modulo per la revoca della delega, ritiene che nessuno di noi abbia bisogno “dell’accompagno” per esercitare tale diritto.

Questa O.S. continua nella sua azione sindacale, come sempre attenta alla tutela di tutta la categoria rappresentata, iscritti e non, mirando alla valorizzazione della professionalità della stessa e del Corpo nazionale cui ci gloriamo di appartenere.

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

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gen 192016
 
Cari Colleghi,
in data 19 gennaio tutte le OO.SS. rappresentative per il CNVVF sono state convocate dal neo Direttore Centrale per le Risorse Umane, pref. Giovanni Bruno.
Dopo una breve presentazione in cui il prefetto, che ha evidenziato come nel suo precedente ruolo in “periferia” abbia avuto modo di conoscere ed apprezzare il Corpo, ha manifestato tutta la sua volontà nell’affrontare e risolvere le varie problematiche che afferiscono all’ufficio del Personale, prime fra tutte le mobilità dovute alle varie leggi speciali, è stato fatto il consueto giro di tavolo.
Al nostro turno, è stato illustrato al prefetto lo status quo dell’equiparazione economica ai corpi di polizia per il personale direttivo e dirigente del Corpo, cd. 13/23, per evidenziare come, alla luce anche degli ultimi emendamenti alla Legge di Stabilità 2016 che hanno conferito questo riconoscimento ai direttivi della Polizia Penitenziaria, il nostro si a rimasto l’ultimo Corpo a cui non viene riconosciuta questa equiparazione. Gli è stato manifestato il disagio della categoria sotto tutta una serie di punti:
- mancata progressione di carriera;
- mancata equiparazione economica;
- grave carenza di organico che comporta extra lavoro per tutti i colleghi e grosse problematiche ai comandanti, soprattutto da Firenze in su;
- ritardo nell’emanazione dei concorsi (10 anni sono passati fra un concorso e l’altro)
- assenza di mobilità del personale direttivo da 5 anni (ultima immissione in ruolo 30/12/2010);
- ricorso spropositato alle “assegnazioni temporanee” ex art.43 DPR 64/2012, soprattutto dalla periferia verso il centro;
- criteri di valutazione del personale obsoleti, che premiamo i colleghi che lavorano meno per l’ufficio e più per il fascicolo; mancata valutazione oggettiva della performance in quanto non vengono assegnati degli obiettivi come sarebbe invece opportuno per dei “vice-dirigenti”; peso eccessivo del “discrezionale”;
- mancanza di definizione dei ruoli all’interno delle strutture che differenzi il lavoro fatto dagli ispettori, da quello svolto dai sostituiti direttore e da quello svolto dai direttivi.
In questa riunione, peraltro di semplice presentazione, però è venuto fuori dal tavolo una questione che lascia molto molto perplesse le scriventi OO.SS.
Quando hanno parlato i rappresentanti delle OO.SS. di UIL, CGIL e CISL per la componente dirgenti e direttivi (rappresentati a questo tavolo dalle segreterie generali), tutte e 3 queste sigle hanno espresso il desiderio che si faccia un passo indietro e si riporti il personale del ruolo direttivo nell’attuale comparto del personale non dirigente e non direttivo.
Ovviamente queste OO.SS. sono completamente contrarie ad una simile ipotesi che rappresenterebbe la fine della categoria dei direttivi la cui voce si è iniziata a sentire proprio da 10 anni a questa parte, dopo che la 252/2004 ha portato la componente direttiva accanto a quella dei dirigenti e grazie a quelle OO.SS. che si sono impegnate nella tutela degli interessi di tutta la categoria, non dei singoli individui.
Le Segreterie SindirVVF e DirstatVVF
dic 182015
 

Cari colleghi,

oggi si è svolto un incontro fra Amministrazione e OO.SS. in merito alle modifiche al D.Lgs. 139/2006 e al D.lgs.217/2005.
Il Sottosegretario, nelle premesse, ha sottolineato che le modifiche ordinamentali in questione, provvedimenti attuativi della Legge delega, non rientrano in uno specifico istituto di relazioni sindacali, però avendo ricadute sull’organizzazione e sulle condizioni di lavoro, si è scelta la strada del confronto costruttivo fra le parti.
Ha poi illustrato il percorso secondo cui l’Amministrazione intende proseguire, in termini di metodo e tempi di lavoro.
Ricordando infatti che i termini imposti dalla legge delega per i decreti attuativi scadono in agosto, considerando che i documenti, una volta perfezionati, dovranno essere discussi sui tavoli del Ministero della Funzione Pubblica e del MEF e quindi approvati e registrati dal Consiglio di Stato e dalla Corte dei Conti, tutto questo iter si deve svolgere entro il tempo limite di 7 mesi.
Al fine di rendere più snello ed ordinato questo processo, la nostra Amministrazione, assieme al Ministero della Funzione Pubblica, ha assunto la decisione di procedere non con l’emanazione di un solo provvedimento ma, sopratutto per quanto attiene le modifiche al 217, con più provvedimenti, almeno 3, forse 4, da lavorare ed emanare in successione, con la seguente calendarizzazione: entro gennaio per le modifiche al 139 e un primo provvedimento per il 217, entro febbraio per il secondo provvedimento ed entro marzo per il terzo.
Oggi sono state proposti, in sintesi, i temi che saranno oggetto del primo provvedimento: ovvero tutte le tematiche meno complesse e dal contenuto impatto economico, da poter affrontare e discutere all’interno della nostra Amministrazione senza necessità del confronto con il Ministero della Funzione Pubblica e il MEF. Il secondo ed il terzo provvedimento, di maggior impatto economico, richiedono tempi un po’ più lunghi ed il confronto con i competenti Ministeri.
Il Capo Dipartimento ha poi illustrato brevemente i capisaldi di queste riforme ordinamentali: semplificazione dei procedimenti, facendo ricorso a provvedimenti di livello ministeriale o dipartimentale; valorizzazione delle risorse interne e sviluppo di carriera incentivato, parallelismo fra personale tecnico operativo e quello amministrativo-contabile e tecnico-informatico, valorizzazione della figura professione del Capo Squadra.
Il Capo del Corpo ha poi illustrato le sintesi delle modifiche ai due decreti legislativi (che trovate in allegato), che saranno oggetto del primo provvedimento, quello da terminare entro gennaio prossimo.
Questa O.S., rimandando ogni contributo relativo al merito a quando potremo prendere visione dell’articolato, ha espresso compiacimento per l’introduzione del tempo di lavoro associato al posto funzione per il personale direttivo che rappresenta, per la categoria, una svolta veramente epocale e che questa O.S. ha sostenuto sin dai primi momenti della propria costituzione, ritenendolo l’unico modo per avvicinare la figura del direttivo a quella del dirigente con un distinguo dall’impiegato,
E’ stato apprezzato il chiarimento che il ruolo direttivo speciale ad esaurimento si creerà nell’ambito del comparto non dirigenti non direttivi, come richiesto da questa O.S. e l’istituzione del ruolo aeronavigante, con la precisazione che detto ruolo, autonomo e distinto da quello tecnico-operativo, deve essere “completo” ovvero comprendere dal pilota/specialista al direttivo e quindi al dirigente (anche alla luce del probabile ingresso di queste figure professionali provenienti dal CFS), nonché l’estensione al personale direttivo delle norme relative alla tutela in caso di temporanea inidoneità, anche questo esplicitamente richiesto nell’ambito delle nostre osservazioni.
Per quanto attiene la tematica relativa all’equiparazione economica, il cd. 13/23, questa O.S. si aspetta che la stessa sia oggetto del secondo provvedimento, quello per il quale l’Amministrazione dovrà ricercare una maggiore copertura finanziaria. In tal senso, infatti, è stato ribadito come le altre Amministrazioni nel corso degli anni siano riusciti a trovare i fondi necessari ed è cronaca recente il sub emendamento al pacchetto sicurezza presentato dal Governo alla legge di stabilità, approvato dalla commissione Bilancio, che prevede che dal 1° gennaio del 2016 i ruoli direttivi del Corpo di polizia Penitenziaria saranno equiparati “nell’articolazione delle qualifiche, nella progressione di carriera e nel trattamento giuridico ed economico, ai corrispondenti ruoli della Polizia di Stato”.
Questa annosa questione va affrontata e risolta adesso, con una legge delega in corso e la possibilità/probabilità che, con il trasferimento al CNVVF delle competenze in tema di lotta attiva agli incendi boschivi, transiti nei nostri ruoli personale direttivo del CFS che usufruisce di questo trattamento economico.
Si resta quindi in attesa degli articolati e del conseguente confronto sindacale.
Il Segretario Generale
Marina Malinconico
mag 152015
 

Cari Colleghi,

lo scorso 21 aprile vi abbiamo informato dei contenuti della sentenza del TAR del Lazio che ha annullato la circolare n.2 del Dipartimento della Funzione Pubblica affermando che l’Amministrazione non può emanare una circolare che cambi unilateralmente quanto stabilito e regolato dal contratto di lavoro.
Con la nota la nostra Amministrazione ha assicurato che si atterrà al dispositivo richiamato.
La Segreteria
apr 222015
 
Cari Colleghi,
Il TAR del Lazio, con sentenza n. 5714 (sotto il link) pubblicata in data 17/04/2015 ha annullato la Circolare ministeriale 2/2014 della Funziona Pubblica sulle assenze per visite specialistiche, affermando che l’Amministrazione non può emanare una circolare che cambi unilateralmente quanto stabilito e regolato dal contratto di lavoro.
La Circolare contestata è quella emanata in attuazione alla legge n. 125/2013 che ha modificato, per quanto attiene le assenze anzidette, il comma 5-ter dell’art. 55-septies del D.Lgs. 165/2001, il quale recitava: “Nel caso in cui l’assenza per malattia abbia luogo per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici l’assenza è giustificata mediante la presentazione di  attestazione rilasciata dal medico o dalla struttura, anche  privati, che hanno svolto la visita o la prestazione.”
Le modifiche apportate con la legge n. 125/2013 recitano: “Nel caso in cui l’assenza per malattia abbia luogo per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici il permesso è giustificato mediante la presentazione di  attestazione, anche in ordine all’orario, rilasciata dal medico o dalla struttura, anche  privati, che hanno svolto la visita o la prestazione o trasmessa da questi ultimi mediante posta elettronica.”
Si specifica che in premessa alla suddetta legge vengono richiamati e confermati i principi ispiratori del D.Lgs. 165/2001, che promuovono il diritto-dovere dei lavoratori a tutelare la propria salute, ma che nella Circolare ministeriale 2/2014 non hanno trovato compimento, vincolando nelle modalità e tempistiche gli orari di assenza giustificata.
Per quanto attiene l’attuazione della Circolare 28/2014 della Funzione Pubblica da parte della nostra Amministrazione, questa O.S. aveva posto l’attenzione su una interpretazione e quindi applicazione addirittura peggiorative, in quanto le ore di permesso (giocando sull’uso del termine permesso in vece di assenza per malattia), che avrebbero dovuto essere giustificate per visita medica, venivano decurtate dalle ore di permesso retribuito annuale (art. 6 comma 2 DPR 07 maggio 2008) e, una volta terminate queste, dalla eventuale banca delle ore del personale, e dopo? annullando di fatto ogni diritto alla tutela della salute garantito dalla legge.
Per quanto premesso, accogliamo questa sentenza con sollievo e vigileremo a che, quanto prima, anche per il nostro personale sia ripristinato il diritto a curarsi.
La Segreteria
feb 142014
 
Aggiornamento del 26 marzo
nel pomeriggio del 26 marzo si è tenuta la procedura di esperimento del tentativo di conciliazione, presieduta dal Sottosegretario Bocci, a seguito dello stato di agitazione proclamato lo scorso 6 marzo.
Come potrete leggere in questo comunicato, il Sottosegretario, condividendo il ragionamento da noi rappresentato e la debolezza delle motivazioni su cui si basava parte delle assegnazioni oggetto del provvedimento del 31 gennaio 2014, ha dichiarato il proprio impegno ad un’imminente (entro aprile) riorganizzazione e ricognizione dei posti di funzione dirigenziale di tutto il Dipartimento, compresi gli incarichi oggetto della vertenza (nuove assegnazioni e rinnovi). Inoltre si è dichiarato disponibile a rivedere i tempi delle future procedure di ‘mobilità’ che riguardano i Dirigenti.Ritenutici soddisfatti, anche se parzialmente, abbiamo sospeso lo stato di agitazione.
Aggiornamento del 21 marzo
Al fine di prevenire e comporre il conflitto, la procedura di esperimento del tentativo di conciliazione si terrà il 25 marzo p.v. e il Ministro ha incaricato il Sottosegretario Bocci di presiedere la seduta.
Notizia del 6 marzo
A seguito delle nostre lettere riportate sotto non c’è stata alcuna risposta della DCRU, a parte il formale incontro di cui sopra che non poteva certo ritenersi esaustivo e soddisfacente di quanto richiesto.
Pertanto assieme ad APVVF, DirstatVVF, UIL PA, CGIL e UGL abbiamo, il 6 marzo u.s., proclamato lo stato di agitazione che trovate qui.
Notizia del 24 febbraio
In risposta alla nota del 20 febbraio della DCRU ecco una nuova nota unitaria  che ribadisce le irregolarità riscontrate nella procedura di assegnazione degli incarichi dirigenziali
Notizie precedenti
avrete notato che tra la fine di gennaio ed i primi giorni di febbraio, sono state emanate diverse informative alle OO.SS. in merito al rinnovo degli incarichi dirigenziali scaduti, alle posizioni dirigenziali vacanti, a quelle disponibili…tutto ciò in difformità a quanto previsto dal DM 20.01.2011 e a quanto più volte tutte le OO.SS. hanno chiesto in tema di modalità di attribuzione degli incarichi.
Ne è scaturita la seguente nota unitaria a firma di APVVF-SindirVVF-DirstatVVF-UIL-CGIL-UGL
La Segreteria
Il 20 Febbraio ecco la risposta ricevuta dalla DCRU
gen 312014
 
Cari colleghi,
pubblichiamo la nota dell’ufficio per le relazioni sindacali con cui si anticipa l’intenzione di confermare, anche per brevi periodi, gli incarichi dirigenziali scaduti negli scorsi anni (alcuni anche al 31.12.2010, come avevamo fatto notare nei nostri precedenti comunicati).
Detta conferma scaturisce dalla necessità dell’Amministrazione di subordinare le riassegnazioni alla riorganizzazione degli uffici dipartimentali, con conseguente decentramento di funzioni verso le strutture territoriali.
Riorganizzazione che, come comunicato dal sig. Sottosegretario alle OO.SS. nella riunione del 17.12.2013, prevede come tempistica che:
- entro il 31.01.2014 il progetto curato dal Capo Dipartimento e Capo del Corpo venga presentato al sig. Sottosegretario (come avvenuto il 29.01.2014);
- il mese di febbraio venga dedicato agli incontri con le OO.SS. per ottenere, mediante lo strumento della “concertazione”, una condivisione dei contenuti;
- il mese di marzo venga impiegato per rendere attuativo il progetto;
- da aprile/maggio si possano fare le promozioni e quindi la mobilità dirigenti secondo il nuovo progetto.
La Segreteria
ott 302013
 
in questi giorni si è riaccesa la discussione sul DM 22 ottobre 2012 (oggetto della protesta che ci ha portato allo sciopero del 21 giugno). Infatti l’Amministrazione ci ha trasmesso lo scorso 24 ottobre uno schema di revisione del decreto [Tabella allegata], chiedendo alle OO.SS. rappresentative per il comparto Direttivi e Dirigenti la formulazione di eventuali considerazioni entro il 28 ottobre.
Insieme ad APVVF, DirstatVVF, UIL PA e CGIL Dirigenti e Direttivi abbiamo immediatamente scritto una nota con la quale abbiamo chiesto, data l’importanza della questione, un incontro diretto.
Questo incontro, seppur informale, si è tenuto nella giornata di ieri. L’amministrazione era rappresentata dal Pref. Boffi, Vice Capo Dipartimento; le OO.SS. invitate a partecipare erano solo quelle che ne avevano fatta richiesta.
Le considerazioni esposte sono state prevalentemente di carattere generale e condivise dalle cinque OO.SS. Nello specifico, la proposta univoca che le OO.SS. hanno presentato al pref. Boffi è quella di stralciare completamente dal Decreto la parte inerente al Dipartimento VVF e, contemporaneamente, avviare un processo di revisione del Dipartimento nella sua totalità prendendo in considerazione tutte le posizioni dirigenziali non generali relative alle tre distinte carriere presenti, ovvero quella prefettizia, quella dei vigili del fuoco e quella dell’amministrazione civile dello Stato.
Il Pref. Boffi ha concordato con la nostra proposta e ne ha condiviso la ratio, però considera un “atto dovuto” nei confronti delle Corte dei Conti procedere con il DM per eliminare 2 posizioni dirigenziali (da viceprefetto aggiunto) per ottemperare ai dettami della Spending Review.
Ha preso, comunque, un impegno verbale di avviare quanto prima il percorso per questo tavolo congiunto fra le 3 componenti dirigenziali all’interno del Dipartimento.
In attesa di successive determinazioni, in tarda serata abbiamo trasmesso congiuntamente alla Corte dei Conti la seconda nota che trovate in allegato, per informarla sulle problematiche relative a questo sdoppiamento di decreti che, come avvenuto, comportano sovrapposizioni e duplicazioni di posti funzione, in totale difformità dalle logiche specifiche della Spending Review.
Vi terremo aggiornati sui possibili futuri sviluppi.
La Segreteria