lug 032015
 

Cari colleghi,
molti di noi, nel 2008, presentammo ricorso presso il TAR del Lazio per il mancato recepimento, nel Dlgs 217 del 2005, del “tempo di lavoro” disattendendo la previsione esplicita indicata nella legge delega 252 del 2004.
Come vi ricorderete, però, il T.A.R. con sentenza depositata il 13 aprile 2011 decise che il ricorso non era accoglibile e condannò tutti i proponenti, in solido, al pagamento delle spese di giudizio, quantificate in euro 7.000,00.

Lo scorso 26 giugno è stato notificato dall’Avvocatura dello Stato il titolo esecutivo per il pagamento, in solido,  della suddetta di euro 7.0000,00 entro 30 giorni. Trascorso tale periodo l’Avvocatura avrebbe provveduto all’iscrizione a ruolo del credito e alla trasmissione della pratica a Equitalia per la riscossione forzata.

Vi tranquillizzerà apprendere che il SindirVVF si è fatta carico di tale spesa (di circa 100€ per ricorrente), sia per i propri iscritti che per i non iscritti,  provvedendo ad espletare le relative procedure amministrative per l’adempimento alla sentenza del T.A.R., confermando così la funzione di tutela associativa e la finalità di rivendicare il ruolo dei direttivi anche in sede giudiziaria.

La tematica del tempo di lavoro rimane comunque di vivo interesse per questa O.S. che, quando si apriranno i promessi tavoli per le modifiche al D.Lgs217/2005, proporrà nuovamente.

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

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ott 092014
 

Cari Colleghi,

Pubblichiamo il comunicato con cui APVVF ci aggiorna in merito alle questioni del ricorso da loro promosso e appoggiato da SindirVVF, sulla costituzione del fondo di produttività del personale direttivo.
Lo stesso argomento era stato oggetto di dibattito nel corso dell’Assemblea generale promossa da SindirVVF lo scorso 29 settembre.
Come potrete leggere il 25 ottobre prossimo il TAR delibererà sulla legittimità della costituzione del fondo costituito il 17 aprile u.s. (successivamente alla diffida fatta dal legale che sta curando il ricorso)
Vi terremo aggiornati

La Segreteria

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gen 022014
 

Cari colleghi,

come sapete la forza del nostro potere negoziale relativamente ai compensi incentivanti a cui possono accedere i funzionari direttivi, deriva dal fondo di produttività appositamente predisposto per tale personale e distinto dai fondi specifici previsti per il personale dirigente e per quello non direttivo e non dirigente.

La costituzione del fondo di produttività dei direttivi avvenne a seguito della legge 252/04 (precedentemente esisteva un unico fondo: il FUA) e reso operativo con il D.Lgs. 217/05 e, da ultimo, con un atto dell’Amministrazione che ne definì la consistenza e l’alimentazione.

In tale ultimo passaggio, avvenne che tale fondo, anziché assumere su di sé i proventi incamerati con i servizi a pagamento svolti dal personale direttivo, ottenne le risorse provenienti dal fondo unico dell’amministrazione semplicemente mediante criteri di proporzionalità sulla base del numero dei dipendenti rappresentati da ciascun fondo. Appare evidente lo squilibrio e l’orientamento di risorse che si verificò a favore del comparto dei non direttivi, relegando i direttivi alle medesime aspettative incentivanti dei lavoratori dell’altro comparto di negoziazione, a dispetto delle responsabilità e delle funzioni esercitate, nonostante la legge avesse previsto distinti comparti di negoziazione proprio per esaltare la produttività dei direttivi stessi.

I dati recentemente raccolti dall’Osservatorio sui Servizi a Pagamento hanno ulteriormente confermato l’enorme divario esistente fra le somme che attualmente l’amministrazione fa confluire nel fondo e le somme che effettivamente dovrebbero confluirvi in proporzione all’attività realmente svolta di direttivi.

Avendo, ancora una volta, registrato, a fronte di dati di fatto accertati, l’inerzia e il disinteresse dell’amministrazione per detta problematica, che ha provocato nel corso degli anni un notevole danno economico soprattutto al personale direttivo, l’O.S. Alte Professionalità ha deciso di adire il Giudice Amministrativo per dirimere definitivamente la questione .

Questa Segreteria Nazionale, accertata l’impossibilità di pervenire ad un accordo negoziale sulla questione, ha deciso di partecipare al ricorso di A.P. condividendone in pieno le motivazioni.

Le OO.SS. saranno promotrici del ricorso il quale dovrà, tuttavia, essere firmato dai singoli affinché l’azione giudiziaria da intraprendere abbia maggiore peso nei confronti dell’amministrazione.

Le spese legali saranno sostenute dalle OO.SS.. Considerato che detto ricorso sarà presentato entro la prima metà di Gennaio 2014, i colleghi che intendono aderirvi dovranno comunicare via email a questa segreteria la loro adesione entro l’8 Gennaio 2014  per poi ricevere la modulistica da compilare ed inviare a stretto giro di email a questa segreteria.”

 Il Segretario Generale

Marina Malinconico

Adesione Ricorso Alte Professionalità