mar 212020
 

Pubblichiamo la nota che abbiamo inviato all’Amministrazione riguardante il progetto di ripartizione delle risorse assegnate per l’allineamento del CNVVF con Legge n. 169/2019.

La segreteria

2020_03_20_Osservazioni-progetto_def

proposta-di-equiparazione-retributiva

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dic 202019
 

Cari colleghi, pubblichiamo il documento riuguardante l’avvenuta conciliazione seguente allo stato di agitazione che SINDIRVVF, APVVF e CONAPO avevano indetto per rivendicare l’equiparazione stipendiale dei VVF con gli altri corpi dello Stato e il sistema della Formazione VVF.

La segretria

Conciliazione_conapo-apvvf-sindirvvf

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nov 302018
 

Pubblichiamo la lettera inviata alle OOSS dei Vigili del Fuoco con cui chiediamo di condividere i motivi per chiedere un incontro urgente con il Ministro dell’Interno.

La Segreteria

2018_1130_Invito-ooss

Decreto Legge Sicurezza

Commento al Decreto

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set 062018
 

Come noto il 5 settembre si è tenuta l’Audizione alla Commissione Affari Costituzionali della Camera, ed il SinDir è stato rappresentato dai colleghi Vincenzo Bennardo, Maria Elena Cilli e Valentina Nocente.

Nel ringraziare i colleghi che hanno rappresentato il SinDir in udienza e soprattutto tutti coloro che hanno contribuito ad  individuare i contenuti che, nei 5 minuti concessi, abbiamo accennato, si riporta di seguito il testo che è stato pronunciato.

Il Sindacato SINDIR è rappresentativo del comparto direttivi e dirigenti tecnici del Corpo Nazionale.E, prima di entrare nel merito dell’argomento, mi preme raccontare cosa facciamo. Nel Corpo siamo circa 680 ingegneri ed architetti.

Abbiamo il compito di coordinamento, comando e organizzazione del soccorso, scelta di mezzi, attrezzature e procedure.Operiamo quotidianamente controlli per la prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, e attività a rischio incidente rilevante, come le raffinerie di petrolio, …

A noi spetta la gestione del soccorso complesso, dissesti o crolli, alluvioni, calamità, emergenze di protezione civile.Nel ponte di Genova hanno coordinato tutte le operazioni di soccorso 4 dirigenti e 5 direttivi. Ma potrei parlare di L’Aquila, Amatrice, Norcia, Rigopiano…

Siamo ingegneri e architetti vigili del fuoco ai quali lo Stato affida, nei momenti di maggiore criticità, nelle calamità, la propria immagine di efficienza e di efficacia… ed attenzione, della risposta dello Stato, ne rispondiamo noi!  Personalmente!

L’art. 36 della Costituzione Italiana stabilisce che ogni lavoratore deve avere una retribuzione proporzionata alla qualità del suo lavoro. Ed il Parlamento ha stabilito la retribuzione che ci spetta.

Infatti la Legge n. 183 del 2010 equipara il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco alle altre forze di polizia, dicendo in modo chiaro che abbiamo pari professionalità, pari efficienza operativa, e anche pari retribuzione!

Finalmente la legge Madia, nell’art. 8 detta gli obiettivi di riordino, richiama la Legge 183 ed eroga le risorse utili per darci questa retribuzione, e sanare la sperequazione che tutto il Corpo Nazionale ad ogni livello soffre con i pari grado delle forze di polizia.

Sperequazione così grave che anche nel contratto di governo al punto 23 c’è l’impegno di adeguare le nostre retribuzioni.

Il Parlamento italiano si è espresso in modo cristallino.

La nostra Amministrazione, con il D.Lgs. 97/2017 e con questo oggi in esame, non sta ottemperando a quanto previsto e dimostra di  non conoscere il Corpo Nazionale.

Del resto, abbiamo un Capo Dipartimento, un gran professionista, ma della carriera prefettizia, che dunque non ci conosce … PERÒ anche oggi sarà ascoltato lui da questa Commissione,
e non il nostro Capo del Corpo, il nostro vertice tecnico operativo.

Questa dicotomia non permette al vertice politico un dialogo diretto col Corpo Nazionale. E questo decreto è l’occasione per sanare questa anomalia del doppio vertice.

 Di fatto il decreto in esame non assegna nulla al personale direttivo e dirigente! Nulla che riconosca e valorizzi queste professionalità. Il decreto in esame contiene un vero deprezzamento economico e professionale per noi direttivi e dirigenti.

Vengono creati nuovi ruoli con sovrapposizioni di competenze immotivate:

  1. 1.        I direttivi aggiunti, addirittura privi dei titoli di studio richiesti (laurea magistrale e abilitazione professionale) diventano direttivi senza concorso pubblico,
    e questo sarebbe pure incostituzionale (art. 97);
  2. 2.        dei direttivi tecnico-scientifici il decreto non specifica i titoli di studio, a cosa serviranno quindi è un mistero;
  3. 3.        e tanti altri nuovi ruoli di cui non si comprende la necessità.

Una cosa è certa: i fondi per valorizzare noi direttivi e dirigenti c’erano e ci sono.

Ma sono stati destinati ad altri.

Emerge chiaramente che il contributo professionale dei direttivi e dirigenti – con laurea magistrale, abilitazione alla professione e vincitori di concorso pubblico – ecco, questo contributo e questa professionalità l’Amministrazione la ritiene non necessaria.

 Ha scritto che il ruolo del direttivo può essere svolto da un profilo professionale inferiore…

 Ma allora, viene spontaneo lanciare una provocazione…

L’articolo 3 della Costituzione recita “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli …, che, … impediscono il pieno sviluppo della persona umana …”,  quindi se noi professionisti qui non siamo necessari, fateci transitare in altri posti dello Stato dove possiamo essere utili.

Noi amiamo il nostro lavoro. Tutto quello che abbiamo studiato, progettazione, chimica, fisica, tutto! nel Corpo Nazionale viene applicato per il soccorso, per aiutare le persone.

Non c’è un lavoro più bello di questo.

Allora, cosa avremmo voluto con questo riordino?

Quello che serve a tutto il Corpo Nazionale:

  1. 1.    Equa perequazione a tutti i livelli – dirigenti inclusi – con i pari grado delle forze di polizia;
  2. 2.    Per tutti i direttivi – tecnici, speciali ad esaurimento, legali e commerciali, ecc… – chiediamo posti funzione, con tempo di lavoro ed assegno di funzione;
    chiediamo una valutazione annuale di produttività ai fini della progressione in carriera ed un assegno annuale di produttività.
  3. 3.    Un ruolo di direttivi speciali ad esaurimento, ove confluire tutti i diplomati sostituto direttori che furono assunti come Ufficiali con concorso pubblico,
    riconoscendo il loro prezioso contributo ma tutelando così anche i requisiti di accesso al nostro comparto ed i posti funzione per direttivi, di cui loro sarebbero la giusta eccezione.
  4. 4.    Non servono direttivi logistico-gestionali (illogico mischiare avvocati e commercialisti come fossero la stessa cosa). Abbiamo bisogno di avvocati per contratti, gare, ricorsi,
    e di commercialisti per la gestione di bilancio e dei capitoli di spesa. Servono due ruoli distinti di direttivi: legali e commerciali.
    Ma chi tra noi, quando serve un avvocato, andrebbe da un commercialista?

Abbiamo capito che è nato male questo decreto, dato che è riuscito a suscitare scontento in modo corale.

Abbiamo iniziato richiamando la Costituzione Italiana perché questo decreto, così come è scritto, non la rispetta, né rispetta la volontà del Parlamento nelle leggi che vi abbiamo citato.

Vi chiediamo pertanto, sia come componenti della Commissione che come parlamentari, di apportare tutte quelle modifiche utili a riconoscere nei fatti l’equiparazione economica e funzionale dei vigili del fuoco alle forze di polizia.

Vi chiediamo, adesso che è possibile, di farlo.

Stiamo nel frattempo predisponendo un documento articolato che invieremo sia alla Commissione suddetta e sia a tutte coloro che hanno in esame il decreto di riordino che ci riguarda.
Un caro saluto a tutti.

La Segreteria

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gen 102018
 

Cari Colleghi,
oggi si è aperto il confronto per il rinnovo del contratto di lavoro fra le OO.SS. rappresentative e la delegazione dell’Amministrazione, rappresentata dal Ministro Madia e dal Ministro Minniti, i relativi Sottosegretari e i vertici tecnici dell’Amministrazione.
Il Sottosegretario Rughetti, della Funzione Pubblica, che segue il comparto sicurezza e difesa e il comparto dei vigili del fuoco, ha illustrato per grandi linee le risorse a disposizione: per il contratto, periodo 2016-2018, gli stanziamenti previsti dalla legge di stabilità prevedono il pagamento degli arretrati 2016 e 2017, l’aumento a regime dal 2018 e il pagamento delle vacanze contrattuali precedenti aggiuntive agli aumenti.
A questi emolumenti si aggiungono 150 M stanziati dalla legge di stabilità (da ripartire con gli altri Corpi dello Stato) e destinati al salario accessorio.
I criteri di ripartizione di queste risorse saranno oggetto di un apposito DPCM.
Inoltre, non essendo ancora emesso il decreto integrativo e correttivo del DLgs 97/2017 con il quale si ripartiscono i 16,2 M destinati al riordino delle carriere, di  fatto ci si troverà a negoziare il contratto mentre, contemporaneamente, il legislatore sta riscrivendo il decreto legislativo.
Pertanto, sulla parte normativa  del contratto ci sarà da lavorare tanto.

Fatte queste premesse, è iniziato il giro di tavolo.
Le nostre tre OO.SS., uniche sigle di categoria e che assieme esprimono la maggioranza della rappresentatività del comparto, hanno esposto le principali tematiche che riteniamo debbano essere affrontate in sede di accordo negoziale, con un unico intervento i cui contenuti potete leggere nel comunicato allegato che abbiamo prima consegnato brevi manu e poi trasmesso all’Amministrazione.
Abbiamo evidenziato poi la necessità che la parte normativa del contratto includa – e quindi retribuisca – anche quegli istituti giuridici ed economici come i posti funzione e il tempo di lavoro che il legislatore sta introducendo nel nostro ordinamento.

Dopo il giro di tavolo, il sottosegretario Rughetti ha proposto, come metodologia da seguire, lo spacchettamento della procedura negoziale in due tavoli, uno economico, da chiudere nell’immediato, con il quale assegnare le risorse previste da contratto (gli 85€ di media), con il quale fondamentalmente si andrebbe ad incrementare prevalentemente il tabellare (arretrati, vacanze contrattuali e rinnovo a regime) ed uno normativo – per il quale serve più tempo – con cui remunerare gli istituti accessori (in quota parte con la rimanenza del contratto e sostanzialmente con i proventi del DPCM di ripartizione dei 150M)

La gran parte delle OO.SS. ha espresso un parere favorevole alla metodologia proposta da Rughetti.
Al nostro turno abbiamo dichiarato che, prima di poter esprimere un parere, occorre vedere le cifre e le ripartizioni (anche fra i due procedimenti negoziali “dirigenti e direttivi” e “non dirigenti e non direttivi”) e che risulta difficile distribuire le risorse economiche prima di aver definito la parte normativa.

La riunione è terminata con l’impegno dell’Amministrazione di inviarci, entro domani, una ripartizione dettagliata delle risorse a disposizione per poterci poi reincontrare a breve (venerdì o lunedì)

Le Segreterie SindirVVF – APVVF – DirstatVVF

01-18-lettera trasmissione comunicato congiunto

Comunicato Congiunto rinnovo contratto

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dic 232017
 

Cari Colleghi,
facendo seguito alla nostra precedente nota sul progetto di riordino, sempre più fermamente convinti che l’istituzione di un ruolo direttivo speciale all’interno del comparto dirigenti e direttivi sia illegittimo oltre che contro la natura stessa delle carriere che, come meglio spiegato nella nota, vede accomunate la carriera direttiva a quella dirigenziale, in data odierna abbiamo inviato la nota congiunta prot. 30/17 del 20/12/2017, a firma congiunta da parte di SindirVVF, APVVF, DirstatVVF e FP CGIL Dirigenza e Direttivi.

Cordiali saluti

La segreteria

30-17-Nota congiunta direttivi speciali

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nov 152017
 

Cari Colleghi,
facendo seguito alla riunione del 26 ottobre u.s.,  nell’ambito delle iniziative da intraprendere finalizzate ad un pieno riconoscimento della dignità economica e funzionale per la categoria del personale direttivo e dirigente assunto con laurea magistrale, anticipate nel comunicato congiunto inviato al termine della riunione stessa, in data odierna abbiamo inviato la  nota prot. 29/17 del 15/11/2017, a firma congiunta da parte di SindirVVF, APVVF, DirstatVVF e FP CGIL Dirigenza e Direttivi inerente quanto in oggetto, con la quale abbiamo espresso agli organi competenti dubbi di legittimità circa la possibilità di accesso di personale in possesso di diploma tecnico superiore,nel comparto di negoziazione riservato al personale dirigente e direttivo del Corpo, come istituito dal D.Lgs. 217/2005

Cordiali Saluti

La Segreteria

Nota congiunta comparto direttivi

Comunicato congiunto riunione 26-10-2017

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