ott 112017
 

Cari Colleghi,
dopo l’incontro con il Sig. Capo Dipartimento lo scorso 28 settembre, non avendo ricevuta alcuna risposta alle istanze rappresentate un quella sede, ieri abbiamo inviato al Sig. Sottosegretario e ai vertici della nostra Amministrazione la nota, per richiamare il nostro rappresentante politico all’impegno assunto con la nostra categoria in occasione della procedura di raffreddamento lo scorso 14 marzo; impegno a seguito del quale venne revocato lo stato di agitazione e che ebbe unconcreto riscontro nel corso degli incontri successivi (tavoli tecnici) tenuti con una certa frequenza fino al maggio di quest’anno.

Se l’Amministrazione continuerà a portare avanti la nuova versione (quella datata 1° settembre), le tre OO.SS. di categoria, congiuntamente, si vedranno costrette ad ostacolare con ogni legittimo mezzo questo cosiddetto progetto di riforma.

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

mar 162017
 

Cari Colleghi,

come vi avevamo anticipato, nella serata di martedì 14 marzo si è tenuto l’incontro con l’Amministrazione per esperire la procedura di conciliazione.
La riunione, presieduta dal Sottosegretario Bocci, in qualità di delegato del Ministro Minniti, è stata un’importante occasione per portare al livello più alto del nostro Ministero il dialogo sulle problematiche dei direttivi e dei dirigenti del Corpo.
All’esito dell’incontro, durante il quale abbiamo avuto l’opportunità di discutere, in un clima franco, delle tematiche che ci stavano più a cuore, l’Amministrazione si è impegnata a riconoscere alle figure apicali del Corpo la loro professionalità, puntando alla valorizzazione del ruolo in linea con le nostre aspirazionie offrendo una adeguata prospettiva di carriera.

In concreto, la proposta fatta si esplicherà mediante la definizione, all’interno delle strutture centrali e perifiche, di specifici uffici alla cui direzione porre i direttivi, i cosiddetti “posti funzione”, finora riconosciuti solo ai dirigenti; agli incarichi di funzione verranno poi collegati specifici istituti retributivi (fissi e continuativi), per finanziare i quali ci si avvarrà di una quota dei fondi previsti dall’Art. 15 del decreto legislativo approvato in via preliminare lo scorso 23 febbraio.

Quanto sopra verrà portato ai tavoli di concertazione che si apriranno il prossimo 22 marzo.

Alla luce dell’impegno manifestatoci, abbiamo ritenuto la proposta dell’Amministrazione soddisfacente,pur consapevoli che la la stessa non recepisce pienamente le nostre doglianze e ci siamo pertanto “raffreddati”, nella considerazione che abbiamo assistito ad un importante passo avanti nella direzione auspicata e tappa obbligata del percorso che abbiamo intrapreso verso l’obiettivo prefisso.

Ciò consentirà di sederci al prossimo tavolo di concertazione con un impegno concreto da parte dell’Amministrazione - in termini di nuove prerogative e aspettative anche economiche – che NON avevamo quando ci siamo lasciati lo scorso 21 febbraio. 
Forti di questa consapevolezza, ora dobbiamo coagularci tutti insieme e, a tal fine, chiediamo a tutte le OO.SS. rappresentative del comparto di fare sinergia, unire le forze e raccogliere il più largo consenso verso questa ed altre proposte migliorative, nell’interesse della categoria.

Cercheremo quindi di concretizzare quanto fatto sinora, nell’ambito dei lavori che ci apprestiamo ad iniziare, con l’obiettivo di giungere ad una proposta “correttiva ed integrativa“, condivisa da tutte le OO.SS., che l’Amministrazione possa portare in Parlamento prima della approvazione definitiva del teso;una proposta che segni finalmente la svolta per il personale direttivo del Corpo! 

 

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

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mar 132017
 

Cari Colleghi,

domani pomeriggio (14 marzo) siamo stati convocati per l’esperimento della procedura di conciliazione ai sensi della L. 146/90 e ss.mm.ii. La delegazione di parte pubblica sarà presieduta, su incarico del Sig. Ministro, dal Sig. Sottosegretario di Stato On. Bocci.

Questa Organizzazione Sindacale, seppur sola, in rappresentanza dei suoi iscritti e con l’appoggio di quanti di voi ci stanno sostenendo, continuerà ad agire nella tutela degli interessi della categoria e del Corpo tutto, affinché venga restituita al corpo la sua dignità e sia riconosciuto il giusto ruolo e la professionalità di tutto il personale laureato del Corpo, almeno alla pari degli omologhi della PS e delle FF.AA.
Pertanto quello che richiediamo per il “raffreddamento” è l’equiparazione dei direttivi e dei dirigenti VF ai colleghi della PS e agli ufficiali superiori delle FF.AA., nell’applicazione dell’art.19 della L.183/2010, che ci vede accomunati nel riconoscimento della specificità nonché dello stato giuridico del personale, in dipendenza della peculiarità dei compiti, degli obblighi e delle limitazioni personali previsti da leggi e regolamenti, per le funzioni di tutela delle istituzioni democratiche e di difesa dell’ordine e della sicurezza interna ed esterna, nonché per i peculiari requisiti di efficienza operativa richiesti e i correlati impieghi in attività usuranti.
Lo stesso articolo prevedeva che la disciplina attuativa dei principi e degli indirizzi venisse definita con successivi provvedimenti legislativi, con i quali provvedere altresì a stanziare le occorrenti risorse finanziarie.

E in effetti, in questa direzione, hanno agito le Forze di polizia e le Forze Armate. Chi di voi ha avuto la possibilità di ascoltare il discorso del Ministro Pinotti, ha avuto modo di apprezzare il passaggio in cui parla di “Un traguardo raggiunto con grande soddisfazione, c’era molta attesa sul riordino delle carriere visto che se ne parla da già dalla fine degli anni ’90, ma ogni volta c’era una posta in bilancio che non era sufficiente a coprire le esigenze di tutti”.

Il Governo si è impegnato economicamente e le altre Amministrazioni hanno prodotto un riordino delle carriere soddisfacente!

Le forze di Polizia e le Forze Armate hanno agito di pari passo: i gradi della Polizia di Stato e di tutte le Forze Armate saranno equiparati – con nuove responsabilità dirigenziali – assieme alle procedure di addestramento ed i passaggi di carriera, mentre i Vigili del fuoco resteranno due gradini dietro, con il loro 217 appena appena modificato.
Circoscrivendo al solo nostro Ministero, lo “storico obiettivo da lungo tempo perseguito” – evocato dal Ministro Minniti – è stato quindi raggiunto solo per metà, ovvero solo dalla Polizia di Stato. I provvedimenti con cui “si ridefinisce tutto il percorso delle carriere” NON dà risposte “a coloro che si dedicano ogni giorno a  sicurezza e soccorso“, ma soltanto a chi si occupa di “sicurezza”.
Ricordiamo peraltro che, tre anni fa, il nostro Corpo si è autoinflitto un progetto di riordino, predisposto a legislazione vigente e con riduzione di spesa, in attesa di poter modificare gli apparati normativi e poterne finanziare gli istituti. Da evidenziare che non solo è stato l’unico a farlo, fra tutti i Corpi dello Stato, ma anche all’interno dello stesso Dipartimento!

Allora, nel periodo di tempo che ci separa dall’approvazione definitiva da parte del Parlamento, che avverrà intorno al 23 maggio (90 giorni da quella preliminare), l’Amministrazione dovrà inserire, all’interno dei testi consegnati, tutte quelle misure correttive ed integrative finalizzate all’equiparazione dei gradi e delle funzioni – e conseguentemente delle retribuzioni – a quelle della Polizia di Stato; solo così potrà dirsi di aver ottenuto la reale “valorizzazione” delle peculiari condizioni di impiego professionale del personale del Corpo.

Per quanto riguarda gli altri punti, è fondamentale che l’Amministrazione inverta la rotta sulla mancanza di correttezza nelle relazioni sindacali e dia risposta alle richieste formulate. Non deve accadere che istanze sottoscritte da una o più OO.SS, rappresentative del nostro comparto, rimangano completamente disattese. Il rispetto del sistema di relazioni sindacali è un diritto irrinunciabile, come sanno bene anche i colleghi Comandanti che, localmente, curano le relazioni sindacali.
Su un argomento in particolare poi l’Amministrazione è completamente latitante: i criteri di valutazione del personale direttivo e dirigente, oggetto di concertazione sindacale e sui quali più volte nel corso degli anni questa O.S. aveva chiesto l’apertura di un tavolo di concertazione.
A
nche in questo caso la nostra Amministrazione si è mossa in controtendenza con il resto della P.A., disattendendo il D.Lgs. 150/2009 (cd. decreto Brunetta) che aveva prefisso, come quadro di riferimento dell’azione delle pubbliche amministrazioni, il ciclo di gestione della performance.
Ora, il CdM n. 14 del 23 febbraio 2017, lo stesso che ha approvato preliminarmente la nostra “riforma”, ha approvato in esame preliminare anche il decreto di modifica del 150/2009; un provvedimento che persegue l’obiettivo generale di ottimizzare la produttività del lavoro pubblico e di garantire l’efficienza e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni. Il decreto è ispirato ai principi di semplificazione delle norme in materia di valutazione dei dipendenti pubblici, di riconoscimento del merito e della premialità, di razionalizzazione e integrazione dei sistemi di valutazione, di riduzione degli adempimenti in materia di programmazione e di coordinamento della disciplina in materia di valutazione e controlli interni.
Domani quindi ascolteremo quello che l’Amministrazione vorrà dirci e quali saranno gli impegni che vorranno assumersi.
Noi agiremo di conseguenza.
Un caro saluto

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

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lug 142014
 

Cari Colleghi,

come ormai noto a tutti, l’ultimo Consiglio dei Ministri del 10 luglio u.s. ha conferito all’ing. Gioacchino Giomi l’incarico dei Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Questa O.S., avendo fatto pressione sulla componente politica per sollecitarne la nomina, già prima della scadenza dei termini del mandato dell’ing. Pini e poi ricorrendo alla dichiarazione dello stato di agitazione lo scorso 1° luglio, non può che ritenersi soddisfatta sia dell’immediatezza della risposta della classe politica, sia della scelta da essa effettuata.
Pertanto, una volta avuta certezza della nomina (vicenda che si è connotata di tinte “noir”, legate alla mancata evidenza della nomina sul primo comunicato stampa ufficiale della PCM), abbiamo revocato lo stato di agitazione.
Da ieri, quindi, il Corpo Nazionale si fregia di avere un nuovo Capo, dal curriculum inappuntabile, di indubbia competenza e con non comuni doti di equilibrio e capacità relazioni, al quale vanno i nostri più calorosi auguri di buon lavoro.
Ecco le note con cui questa O.S. ha revocato stato di agitazione e Salutato il nuovo Capo del Corpo.
Il Segretario Generale
Marina Malinconico
lug 022014
 

Cari colleghi,
questa OS, visto il perdurare della mancata nomina del nuovo Capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, constatato che non abbiamo avuto alcun cenno di riscontro alla nota del 26 maggio con la quale chiedevamo al Presidente del Consiglio e al Ministro dell’Interno sia un’imminente nomina del successore, al fine di scongiurare una soluzione di continuità, sia un incontro nel quale rappresentare ai vertici della politica le problematiche più pregnanti del Corpo, ha deciso di dichiarare lo stato di agitazione.
Questa iniziativa si è resa necessaria perché, a parere nostro, la mancata nomina del nuovo Capo del Corpo (che, in altri Corpi avviene anche con 6 mesi di “anticipo” rispetto alla naturale scadenza dei termini) denoti una grave mancanza di attenzione della classe politica sulla organizzazione e sulla gestione del Corpo stesso.
Ci sarebbe piaciuto condividere questa iniziativa con le altre OO.SS., ma, anche da soli, porteremo avanti questa battaglia di principio per la quale auspichiamo di poter contare sul vostro appoggio, dirigenti e direttivi del CNVVF, anche se non nostri iscritti.

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

aggiornamento del  12/7/2014: Revoca dello stato di agitazione a seguito della nomina dell’Ing. Gioachino GIOMI a Capo del CNVVF

feb 142014
 
Aggiornamento del 26 marzo
nel pomeriggio del 26 marzo si è tenuta la procedura di esperimento del tentativo di conciliazione, presieduta dal Sottosegretario Bocci, a seguito dello stato di agitazione proclamato lo scorso 6 marzo.
Come potrete leggere in questo comunicato, il Sottosegretario, condividendo il ragionamento da noi rappresentato e la debolezza delle motivazioni su cui si basava parte delle assegnazioni oggetto del provvedimento del 31 gennaio 2014, ha dichiarato il proprio impegno ad un’imminente (entro aprile) riorganizzazione e ricognizione dei posti di funzione dirigenziale di tutto il Dipartimento, compresi gli incarichi oggetto della vertenza (nuove assegnazioni e rinnovi). Inoltre si è dichiarato disponibile a rivedere i tempi delle future procedure di ‘mobilità’ che riguardano i Dirigenti.Ritenutici soddisfatti, anche se parzialmente, abbiamo sospeso lo stato di agitazione.
Aggiornamento del 21 marzo
Al fine di prevenire e comporre il conflitto, la procedura di esperimento del tentativo di conciliazione si terrà il 25 marzo p.v. e il Ministro ha incaricato il Sottosegretario Bocci di presiedere la seduta.
Notizia del 6 marzo
A seguito delle nostre lettere riportate sotto non c’è stata alcuna risposta della DCRU, a parte il formale incontro di cui sopra che non poteva certo ritenersi esaustivo e soddisfacente di quanto richiesto.
Pertanto assieme ad APVVF, DirstatVVF, UIL PA, CGIL e UGL abbiamo, il 6 marzo u.s., proclamato lo stato di agitazione che trovate qui.
Notizia del 24 febbraio
In risposta alla nota del 20 febbraio della DCRU ecco una nuova nota unitaria  che ribadisce le irregolarità riscontrate nella procedura di assegnazione degli incarichi dirigenziali
Notizie precedenti
avrete notato che tra la fine di gennaio ed i primi giorni di febbraio, sono state emanate diverse informative alle OO.SS. in merito al rinnovo degli incarichi dirigenziali scaduti, alle posizioni dirigenziali vacanti, a quelle disponibili…tutto ciò in difformità a quanto previsto dal DM 20.01.2011 e a quanto più volte tutte le OO.SS. hanno chiesto in tema di modalità di attribuzione degli incarichi.
Ne è scaturita la seguente nota unitaria a firma di APVVF-SindirVVF-DirstatVVF-UIL-CGIL-UGL
La Segreteria
Il 20 Febbraio ecco la risposta ricevuta dalla DCRU