gen 102018
 

Cari Colleghi,
oggi si è aperto il confronto per il rinnovo del contratto di lavoro fra le OO.SS. rappresentative e la delegazione dell’Amministrazione, rappresentata dal Ministro Madia e dal Ministro Minniti, i relativi Sottosegretari e i vertici tecnici dell’Amministrazione.
Il Sottosegretario Rughetti, della Funzione Pubblica, che segue il comparto sicurezza e difesa e il comparto dei vigili del fuoco, ha illustrato per grandi linee le risorse a disposizione: per il contratto, periodo 2016-2018, gli stanziamenti previsti dalla legge di stabilità prevedono il pagamento degli arretrati 2016 e 2017, l’aumento a regime dal 2018 e il pagamento delle vacanze contrattuali precedenti aggiuntive agli aumenti.
A questi emolumenti si aggiungono 150 M stanziati dalla legge di stabilità (da ripartire con gli altri Corpi dello Stato) e destinati al salario accessorio.
I criteri di ripartizione di queste risorse saranno oggetto di un apposito DPCM.
Inoltre, non essendo ancora emesso il decreto integrativo e correttivo del DLgs 97/2017 con il quale si ripartiscono i 16,2 M destinati al riordino delle carriere, di  fatto ci si troverà a negoziare il contratto mentre, contemporaneamente, il legislatore sta riscrivendo il decreto legislativo.
Pertanto, sulla parte normativa  del contratto ci sarà da lavorare tanto.

Fatte queste premesse, è iniziato il giro di tavolo.
Le nostre tre OO.SS., uniche sigle di categoria e che assieme esprimono la maggioranza della rappresentatività del comparto, hanno esposto le principali tematiche che riteniamo debbano essere affrontate in sede di accordo negoziale, con un unico intervento i cui contenuti potete leggere nel comunicato allegato che abbiamo prima consegnato brevi manu e poi trasmesso all’Amministrazione.
Abbiamo evidenziato poi la necessità che la parte normativa del contratto includa – e quindi retribuisca – anche quegli istituti giuridici ed economici come i posti funzione e il tempo di lavoro che il legislatore sta introducendo nel nostro ordinamento.

Dopo il giro di tavolo, il sottosegretario Rughetti ha proposto, come metodologia da seguire, lo spacchettamento della procedura negoziale in due tavoli, uno economico, da chiudere nell’immediato, con il quale assegnare le risorse previste da contratto (gli 85€ di media), con il quale fondamentalmente si andrebbe ad incrementare prevalentemente il tabellare (arretrati, vacanze contrattuali e rinnovo a regime) ed uno normativo – per il quale serve più tempo – con cui remunerare gli istituti accessori (in quota parte con la rimanenza del contratto e sostanzialmente con i proventi del DPCM di ripartizione dei 150M)

La gran parte delle OO.SS. ha espresso un parere favorevole alla metodologia proposta da Rughetti.
Al nostro turno abbiamo dichiarato che, prima di poter esprimere un parere, occorre vedere le cifre e le ripartizioni (anche fra i due procedimenti negoziali “dirigenti e direttivi” e “non dirigenti e non direttivi”) e che risulta difficile distribuire le risorse economiche prima di aver definito la parte normativa.

La riunione è terminata con l’impegno dell’Amministrazione di inviarci, entro domani, una ripartizione dettagliata delle risorse a disposizione per poterci poi reincontrare a breve (venerdì o lunedì)

Le Segreterie SindirVVF – APVVF – DirstatVVF

01-18-lettera trasmissione comunicato congiunto

Comunicato Congiunto rinnovo contratto

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mag 142017
 

Cari Colleghi,

come anticipatoci dal Capo Dipartimento nel corso dell’incontro di mercoledì scorso (3 maggio), svoltosi su richiesta di SindirVVF e DirstatVVF, oggi (12 maggio) ci è pervenuto l’allegato schema di misure di riordino, con l’individuazione dei costi di dette misure per l’Amministrazione.

Per quanto riguarda la nostra categoria, possiamo riscontrare alcune importanti novità, rispetto l’ordinamento attuale, che vanno nella direzione da sempre auspicata da questa O.S., ovvero il riconoscimento del lavoro che già oggi svolge il personale del ruolo direttivo non come mero lavoro impiegatizio, ma strutturato in posti funzione (finora prerogativa solo dei dirigenti) e tempo di lavoro invece dell’orario di lavoro, traguardando così la dirigenza, mediante:
- istituzione dei posti funzione con l’individuazione di specifiche posizioni organizzative per TUTTO il personale direttivo (ultima conquista a valle dell’incontro di mercoledì), operativo e non, con l’attribuzione di un assegno di posizione artivcolato in fasce in funzione dei diversi livelli di responsabilità assegnati;
- corresponsione dell’ulteriore attribuzione del corrispettivo per il lavoro straordinario in misura forfettaria a TUTTE le posizioni organizzative.

In altre parole è stato avviato il processo di “dirigenzializzazione” anche del personale direttivo del CNVVF!

Altra importante novità riguarda il ruolo dirigenziale e, in cascata, quello dei direttivi, con l’incremento delle posizioni di dirigente superiore di 25 unità, con contestuale riduzione di 25 posizioni di PD e l’incremento delle posizioni da primo dirigente di 20 unità (con contestuale riduzione di 20 unità di dotazione organica direttivi).

Anche l’istituzione del ruolo “direttivo speciale” ha la clausola di salvaguardia che “la progressione di carriera all’interno del ruolo speciale avverrà con le modalità previste per il ruolo dei direttivi, senza possibilità di accedere al ruolo dei dirigenti e alle posizioni organizzative”

Non da ultimo, anche l’ estensione dell’applicazione dell’istituto di cui all’art. 134 anche al personale direttivo della carriera operativa è una importante conquista.

Ora bisogna vedere il “quantum” (che, peraltro può sempre essere incrementato sul tavolo della contrattazione con la Funzione Pubblica – l’importante era creare ora gli istituti), però riteniamo che questa sia la direzione corretta in cui una riforma ordinamentale deve muoversi e nella quale possiamo veramente realizzare la valorizzazione della categoria; tutte cose, queste, che come ben sapete non erano lontanamente presenti nel documento approvato preliminarmente dal CdM dello scorso 23 febbraio e di cui si è iniziato a parlare solo nella procedura di raffreddamento che questa O.S. ha tenuto lo scorso 14 marzo a seguito dello stato di agitazione proclamato all’indomani del 23 febbraio.
Ora, grazie ad un dialogo serio e costruttivo al tavolo con l’Amministrazione, le proposte fatte da questa O.S. sono diventate realtà per la prima volta da quel lontano 2004 in cui l’allora legge delega parlava di tempo di lavoro per il personale dirigente e direttivo.

Il prossimo 15 maggio si terrà l’incontro – probabilmente conclusivo – del tavolo tecnico ove noi saremo seduti per sostenere queste proposte che, speriamo, non vengano boicottate da altre OO.SS. che non vedono di buon grado l’interesse dell’Amministrazione verso la nostra categoria, benché anche da alcune di loro rappresentata.

Vi terremo aggiornati

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

Schema-misure-riordino-proposta del 12-maggio

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apr 082017
 

Cari Colleghi,

come ben sapete lo scorso 5 aprile si sono tenute due importanti riunioni, in tarda mattinata con il Ministro Minniti e nel pomeriggio la seconda riunione del tavolo tecnico, presieduta dal Capo Dipartimento Frattasi.

Il Ministro ha iniziato la riunione partecipandoci l’avvenuta firma del protocollo di intese fra CNVVF e Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, in materia di attività AIB, cui lui ha voluto partecipare personalmente per dare valore al Corpo e trasformare la firma in un evento, sottolineando così l’importanza del Corpo nazionale all’interno del dicastero da lui diretto.

Nel giro di tavolo successivo tutte le OO.SS. hanno esposto le proprie doglianze in merito anche alla esiguità delle risorse assegnateci che non permetterebbero la realizzazione di tutti gli obiettivi di riforma, in particolare di realizzare la perequazione con le forze di polizia.

Per quanto attiene il nostro intervento, che potete leggere nel dettaglio nella nota 15/2017, abbiamo invitato il Ministro ad assicurare con la sua presenza che nell’elaborazione delle misure correttive ed integrative all’A.G. 394, soprattutto in merito alla distribuzione dei fondi ex art. 15, siano soddisfatte le istanze anche delle figure apicali del Corpo, per le quali questa OS aveva anche indetto uno stato di agitazione ed in merito alle quali l’Amministrazione si era assunto un impegno concreto.

L’incontro si è concluso con un forte richiamo politico al senso di realtà del tavolo, ricordando che non si possono superare in pochi giorni le diversità tra comparti, esistenti da 17 anni e che le risorse che sono state destinate alla riforma, se oggi sembrano insufficienti, fino a dicembre erano zero, ovvero autofinanziate con i risparmi di gestione – decurtati del 50% come previsto dalla legge Madia.

L’incontro del pomeriggio, il tavolo tecnico, si è avviato con la firma, da buona parte delle OO.SS., dell’accordo di intenti che l’Amministrazione ci aveva fatto pervenire qualche giorno prima per definire il metodo con cui il tavolo avrebbe lavorato nel prosieguo. Come potete leggere nel documento allegato, questa O.S. ha ritenuto di poterlo firmare in quanto i contenuti, seppur molto generali, sono in linea con quanto da noi richiesto, ovvero che le risorse contenute nell’A.G. 394 siano destinate prioritariamente al riordino delle carriere.

L’Amministrazione ha quindi proceduto ad illustrare 3 possibili modalità di ripartizione dei fondi ex art. 15, sulla scia di alcune delle richieste pervenute dalla precedente seduta del tavolo [Ipotesi 1, Ipotesi 2, Ipotesi 3]

Il principio comune delle tre proposte è quello della distribuzione “a pioggia” di buona parte delle risorse, o con un incremento della indennità di rischio/mensile e/o con un assegno di specificità a 15, 22 e 28 anni, lasciando al finanziamento del riordino delle carriere solo pochi spiccioli (13 Milioni nel migliore dei casi, 5 nel peggiore); oltre al fatto che, due delle tre proposte, ispirandosi al principio della stabilizzazione degli 80€ del contributo straordinario, in ragione di 701€ per tutte le qualifiche, di fatto penalizzano le figure apicali perché non sono parametrizzati agli stipendi.

Nel giro di tavolo, che comunque non ha visto trovare una unità di intenti fra le OO.SS., abbiamo ribadito la posizione che stiamo esprimendo dal primo giorno in cui abbiamo appreso dello stanziamento delle risorse da parte del Governo, ovvero che le stesse debbano andare a finanziare tutte il riordino delle carriere e non impiegarne a tal fine solo una parte residuale che, nella migliore delle ipotesi formulate, è dell’ordine del 10%.

Il Capo Dipartimento, appurato che le proposte formulate non hanno trovato condivisione nella maggioranza del tavolo, ha a questo punto proposto di invertire l’approccio e quindi individuare, all’interno di un elenco di proposte di modifiche ordinamentali, molte delle quali coincidenti con quelle enunciate nell’articolato del gennaio/luglio 2016, quelle che trovano il favore delle OO.SS. e procedere quindi con il finanziamento di quelle e poi distribuire “a pioggia” la parte rimanente.

A parere della scrivente O.S., questo sarebbe dovuto essere il modo di procedere da subito, quindi ci sentiamo di approvare questo nuovo modo di approcciare, in linea con i dettami della legge delega, non essendo ammissibile impiegare le risorse, quando ci vengono assegnate per fare il riordino delle carriere, come se fossero un aumento contrattuale e pretendere invece di fare poi le riforme a costo zero (con i risultati fallimentari che abbiamo avuto in passato) ovvero con il 50% dei già esigui risparmi di gestione.
Dal canto nostro, porteremo anche assieme ad altre OO.SS. di categoria, una proposta ordinamentale e econominca per valorizzare i direttivi del Corpo

Il tutto però dovrà avvenire con un occhio però all’orologio, in quanto entro il 23 maggio devono essere presentate le modalità di ripartizione delle risorse.
Il Segretario Generale
Marina Malinconico

15-17 nota al ministro

Protocollo di intenti

Incrementi-retributivi_-ipotesi 1_5-aprile-2017

Incrementi-retributivi_-ipotesi 2_5-aprile-2017

Incrementi-retributivi_-ipotesi 3_5-aprile-2017

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feb 102017
 
Cari Colleghi,

oggi (9 febbraio) si è riaperto il tavolo di confronto sindacale fra Amministrazione e OO.SS., presieduto dal Sottosegretario Bocci.
Il taglio che è stato dato da subito alla discussione è il seguente:
- Non c’è un testo su cui discutere (!) perché i testi erano stati ritirati dal sig. Ministro la sera dl 07/02; ipotesi questa forzatamente portata avanti nella mattinata e poi, finalmente, sconfessata dal Capo Dipartimento che ha ammesso che il testo di riferimento erano proprio le due bozze pervenute il 7 sera.
- L’utilizzo della legge delega esclusivamente per aumentare il potere di acquisto dei lavoratori.
- Occorre focalizzarsi su 4-5 punti importanti da discutere e su cui trovare una condivisione; praticamente i punti relativi al riordino delle carriere che giustifichino, agli occhi del MEF e della Funzione Pubblica, lo stanziamento dei 50 milioni
La tabella di marcia è stata la seguente:
- oggi e domani dedicati alla discussione e ad una condivisione di massima;
- week end di riflessione durante il quale l’Amministrazione, accogliendo o meno le osservazioni delle OO.SS., procederà alla stesura finale dei documenti;
- lunedì mattina ulteriore incontro con le OO.SS. per un’ultimo scambio di opinioni;
- lunedì pomeriggio consegna dei documenti a Palazzo Vidoni.

Praticamente, la riforma ordinamentale che tutti noi stiamo aspettando da oltre 10 anni e che avrebbe dovuto sanare le incongruenze dei vecchi articolati, la riforma il cui scopo più volte sbandierato era il giusto riconoscimento del Corpo e di tutte le professionalità presenti al suo interno, si è ridotta alla mera distribuzione a pioggia a tutto il personale dei fondi assegnati… “tanto è quello che interessa ai pompieri” (ipse dixit).
E l’ordinamento del Corpo dove sta? la struttura, le funzioni, l’organizzazione, il ruolo del Capo del Corpo?
Non interessano a nessuno!
La preoccupazione dell’Amministrazione e di parte delle OO.SS. era tutta volta a non perdere di vista l’obiettivo, ovvero “non mettere in pericolo lo stanziamento dei fondi”!!
Il fatto che “qualcuno”, non si sa bene chi perché nessuno se ne è assunto la paternità, abbia volutamente rimaneggiato le bozze su cui lo scorso anno si era raggiunta una condivisione di massima, in gran segreto e senza coinvolgere i vertici del Corpo e le OO.SS., beh! neanche questo interessa a nessuno!
La tabella di marcia poi…. 18 mesi di tempi e l’Amministrazione si è ridotta a renderci partecipi nelle ultime 96 ore di tempo disponibili. Ogni ulteriore commento su questo aspetto è inutile!

Entrando nel merito della discussione, riportiamo per giusta informazione che dai primi calcoli che la DCRF sta producendo, nell’ipotesi portata avanti oggi, ovvero di distribuzione a pioggia del cosiddetto “fondone”, al personale del ruolo direttivo dovrebbero venire in tasca circa 118,00€ mensili netti, come incremento della “indennità di rischio” cui vanno aggiunti, per il 2017, gli 80€ che oggi hanno confermato aver ripristinato anche per i vigili del fuoco, a partire dal 1° gennaio.

Invece, nei 4 giri di tavolo che abbiamo fatto complessivamente fra ieri ed oggi, nessuna delle richieste che questa O.S. ha portato avanti, dopo aver studiato i testi in modo da poter dare un apporto costruttivo alla discussione e che avevamo già inserito nel documento di ieri, ha trovato risposta!
Nessuna risposta sul ruolo del Capo del Corpo, nessuna sul tempo di lavoro e posti funzione, nessuna sul 13/23.
Su quest’ultimo aspetto, mi preme evidenziare il gelo dell’Amministrazione e delle OO.SS. non di categoria, quando abbiamo fatto notare che mai momento come questo sarebbe stato più propizio: poter contemporaneamente mettere mano all’ordinamento ed aver appena ricevuto un considerevole stanziamento! ma ciò avrebbe comportato il ridurre di 7€ l’aumento medio della busta paga del vigile, e si sa….
Praticamente questa riforma ha trovato i soldi per:
- dirigenza amministrativa;
- dirigenza scientifico informatica;
- accorciamento percorso di carriera direttivi amministrativi;
- accorciamento percorso di carriera direttivi scientifico informatici
- ruolo aeronaviganti;
- ruolo direttivo speciale operativo (ulteriore scatto convenzionale dopo 8 anni nel ruolo);
- ruolo direttivo speciale amministrativo (ulteriore scatto convenzionale dopo 8 anni nel ruolo);
- ruolo direttivo speciale scientifico informatico (ulteriore scatto convenzionale dopo 8 anni nel ruolo);
- concorso interno straordinario 30 posti direttivi;
- concorso interno straordinario 15 posti direttivi amministrativi;
- concorso interno straordinario 15 posti direttivi scientifico informatici;
- promozioni a ruolo aperto per CS e CR;
e NULLA per il personale direttivo e dirigente!!

Abbiamo anche fatto un ulteriore proposta: invece di creare un istituto specifico per l’equiparazione alle forze di polizia, di utilizzare l’esistente, di cui all’art. 79 del 217/2005, ovvero lo scatto convenzionale. La proposta prevedeva di ridurre i 16 e i 26 anni, rispettivamente a 13 e 23, cosa fattibile con le riforme in atto, per poi rimpinguare lo scatto, anche perché rientrante specificatamente nel riordino delle carriere. Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!!

Per quanto attiene il ruolo del Capo del Corpo, la richiesta che è stata ripetuta al termine della riunione di oggi e che dovrebbe essere ripresa nella mattina di domani è la seguente:
- Il CNVVF è costituito da strutture centrali e territoriali; le strutture centrali sono: Uffici e Direzioni Centrali; le strutture territoriali sono: Comandi Provinciali e Direzioni Regionali/Interregionali dei Vigili del fuoco (senza… del soccorso pubblico e della difesa civile) cui è preposto un dirigente generale del CNVVF (precisazione necessaria!);
- Il Capo del Corpo coordina tutte le strutture del Corpo (centrali e territoriali);
- Il Capo del Corpo risponde direttamente al Ministro per l’attività tecnico-operativa ed interloquisce con il Capo dipartimento della Protezione Civile.

Quanto è accaduto oggi ha però evidenziato che le metodologie adottate dall’Amministrazione non consentono di avere un corretto confronto sindacale su testi normativi importanti e complessi dai quali dipende l’organizzazione ed il funzionamento della struttura operativa che fa soccorso per la cittadinanza.
Quanto è avvenuto oggi non è un “sentito sindacale”; si è fatto leva sul buon senso delle persone per garantire la partecipazione delle OO.SS., con l’unico scopo di dare legittimità ad un documento redatto in gran segreto, forse anche assieme a soggetti sindacali.
Se anche nella giornata di domani le richieste di questa O.S. rimarranno inascoltate, lasceremo le responsabilità dei documenti a chi li emana.

IL SEGRETARIO GENERALE
MARINA MALINCONICO

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feb 272015
 

Cari Colleghi,

lo scorso settembre, i colleghi assunti con decorrenza 01/09/1998, hanno maturato lo scatto convenzionale dei 16 anni di carriera direttiva.
Come ben sapete, dal 1° gennaio 2015 sono stati sbloccati gli aumenti stipendiali connessi a progressioni in carriera e scatti convenzionali, maturati nel quadriennio precedente.
Abbiamo chiesto chiarimenti al competente Ufficio della DCRU, che ci ha informato che è in corso di ultimazione lo screening dei fascicoli del personale interessato per verificare singolarmente che sussistano i requisiti per il riconoscimento dello scatto (ad esempio che non siano andati fuori ruolo o prese aspettative). Dopodiché verrà emesso il relativo decreto a firma del Capo Dipartimento.
Firmato il decreto la DCRF procederà con i pagamenti, riconoscendo gli arretrati dal 01/01/2015.
La Segreteria
gen 122015
 

Cari Colleghi,

eccovi un Appunto predisposto dalla DCRF in merito alla tempistica (mensilità stipendiale) con la quale verranno effettivamente erogati gli adeguamenti retributivi per chi è stato promosso o ha maturato gli scatti convenzionali nel quadriennio 2011-2014.
Ovviamente, gli adeguamenti verrano erogati dalla mensilità indicata, con gli arretrati a partire dal mese di gennaio 2015.
Puoi leggere anche il post dedicato: vedi

La Segreteria

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gen 022015
 

Cari colleghi,

ecco la Circolare n. 31434 della DCRF nella quale viene chiaramente spiegato quello che è accaduto in questo ultimo quadriennio in merito al blocco delle progressioni in carriera, degli scatti convenzionali e delle maggiorazioni dell’indennità di rischio e quello che cambierà dal 1° gennaio 2015.
Nelle conclusioni si legge che la DCRF avvierà nel mese di gennaio 2015 le procedure tese all’attribuzione definitiva dei completi effetti economici relativi a promozioni, scatti convenzionali e maggiorazioni dell’indennità di rischio disposte in favore del personale del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco per il quadriennio 2011-2014.
Con l’occasione porgiamo a voi tutti e alle vostre famiglie gli auguri per un sereno nuovo anno.

La Segreteria

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set 182014
 

Cari Colleghi,

negli scorsi giorni, la decisione del Governo di prorogare per un altro anno il blocco stipendiale ha sollevato, giustamente, non poche polemiche da parte del personale interessato e soprattutto da parte delle OO.SS. delle Forze di Polizia (Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale dello Stato), dei Vigili del Fuoco e dei Cocer delle FF.AA. e della Guardia di Finanza.
Lo scorso 9 settembre, queste rappresentative si sono incontrate in un assemblea plenaria, al termine della quale, avendo preso atto della volontà del Presidente del Consiglio di pervenire ad una soluzione delle rivendicazioni avanzate, mantengono ferma la mobilitazione per la fine di settembre e, in attesa di una convocazione da parte del Presidente del Consiglio, si astengono dall’indire altre manifestazioni.
Per i Vigili del Fuoco i firmatari sono stati:
- FNS CISL (Mannone)
- UIL VV.F. (Lupo)
- CONFASL VV.F. (Giancarlo)
- DIRSTAT (Barone)
- UGL (Cordella)
 
SindirVVF non ha partecipato né alla rivendicazione, né all’assemblea in quanto non siamo stati coinvolti in alcun modo. Personalmente ne ho preso atto dalle pagine degli altri sindacati. 
Comunque la tematica è sicuramente importante e ritengo che debba essere oggetto di una discussione interna al nostro sindacato, valutando anche la possibilità di aderire alla rivendicazione “in corsa”. Essendo però io la vostra rappresentante, ritengo che una tale decisione possa essere presa esclusivamente dopo aver sentito voi cosa ne pensate.
Intanto il 16 settembre, alle ore 15.00, siamo stati convocati, assieme alle altre OO.SS., dal Capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle Paola Carinelli (ecco il resoconto), per avviare un tavolo di confronto finalizzato a valutare ed affrontare insieme i nodi e le problematiche che la  categoria sta incontrando; soprattutto, desidererebbero sottoporre alla nostra attenzione alcune proposte risolutive elaborate per superare le oggettive difficoltà esistenti cercando di promuovere tutte le iniziative praticabili per superarle.
Resto in attesa di vostre osservazioni in merito.
Saluti
Marina Malinconico
set 182014
 

Su richiesta di parlamentari del MoVimento 5 Stelle è stato organizzato un confronto presso la sala del Mappamondo presso la Camera dei Deputati, finalizzato a valutare ed affrontare i nodi e le problematiche che sta incontrando il Comparto sicurezza, difesa e soccorso.

Sono state sottoposte all’attenzione alcune proposte elaborate per superare le oggettive difficoltà esistenti a causa della scarsità delle risorse, nonché la possibile proroga del blocco degli stipendi.

Le proposte sono state cinque, riguardanti :

1 accisa dell’1% sul gioco d’azzardo (da cui reperire 800 mln per evitare il blocco stipendi nel 2015)
2 l’assegno una tantum per il 2014 attraverso il Fondo perequativo
3 il riuso di immobili dello Stato, eliminando così gli “affitti d’oro”
4 l’assegnazione delle risorse recuperate di cui al punto 3 alle stesse amministrazioni che risparmiano sugli affitti, per il rinnovamento della propria tecnologia
5 la proposta dell’8xmille al Comparto sicurezza, difesa e soccorso
seguiranno altri incontri
per chi volesse ascoltare l’incontro, questo è il linkhttp://www.beppegrillo.it/2014/09/diretta_streaming_il_m5s_incontra_le_forze_dellordine.html
La Segreteria

 

lug 252014
 

Il 23 luglio, a seguire, si è tenuta, con il Direttore Centrale Italia, la riunione relativa alla ripartizione del fondo di rischio e posizione del personale dirigente e relativo all’anno 2012. Il criterio adottato è stato lo stesso utilizzato per l’anno 2011, solo l’ammontare è leggermente ridotto.

Ecco la tabella di ripartizione.

Il Segretario Generale

Marina Malinconico