dic 312017
 

Cari Colleghi,
pubblichiamo  l’informativa sui posti funzione dirigenziali disponibili o che si renderanno disponibili entro il 31/12/2018.

A tal riguardo abbiamo inviato la nota di richiesta di integrazione dei posti di funzione dirigenziale del ruolo AIB che non sono ancora stati resi noti.

La Segreteria

Informativa funzioni dirigenziali disponibili 2018

32-17-informativa dirigenti aib

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dic 232017
 

Cari Colleghi,
facendo seguito alla nostra precedente nota sul progetto di riordino, sempre più fermamente convinti che l’istituzione di un ruolo direttivo speciale all’interno del comparto dirigenti e direttivi sia illegittimo oltre che contro la natura stessa delle carriere che, come meglio spiegato nella nota, vede accomunate la carriera direttiva a quella dirigenziale, in data odierna abbiamo inviato la nota congiunta prot. 30/17 del 20/12/2017, a firma congiunta da parte di SindirVVF, APVVF, DirstatVVF e FP CGIL Dirigenza e Direttivi.

Cordiali saluti

La segreteria

30-17-Nota congiunta direttivi speciali

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nov 152017
 

Cari Colleghi,
facendo seguito alla riunione del 26 ottobre u.s.,  nell’ambito delle iniziative da intraprendere finalizzate ad un pieno riconoscimento della dignità economica e funzionale per la categoria del personale direttivo e dirigente assunto con laurea magistrale, anticipate nel comunicato congiunto inviato al termine della riunione stessa, in data odierna abbiamo inviato la  nota prot. 29/17 del 15/11/2017, a firma congiunta da parte di SindirVVF, APVVF, DirstatVVF e FP CGIL Dirigenza e Direttivi inerente quanto in oggetto, con la quale abbiamo espresso agli organi competenti dubbi di legittimità circa la possibilità di accesso di personale in possesso di diploma tecnico superiore,nel comparto di negoziazione riservato al personale dirigente e direttivo del Corpo, come istituito dal D.Lgs. 217/2005

Cordiali Saluti

La Segreteria

Nota congiunta comparto direttivi

Comunicato congiunto riunione 26-10-2017

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ott 142017
 

Cari Colleghi,
lo scorso 2 ottobre, facendo seguito alla nostra precedente nota del 24 maggio, abbiamo inoltrato istanza di chiarimenti in merito alla formazione dei funzionari tecnici nei settori specialistici.
Oggi ci è pervenuta, dalla competente Direzione Centrale, la risposta allegata, della quale prendiamo atto della volontà del’Amministrazione di voler istituire un apposito percorso didattico, destinato a funzionari e dirigenti, necessario per il coordinamento delle attività di soccorso in materia AIB.
Confidando nel fatto che questo percorso venga definito e somministrato ai discenti in tempi compatibili con la prossima campagna estiva AIB, questa O.S. auspica che anche per gli altri settori specialistici possano essere definiti appositi corsi per posizioni di comando e controllo.

La Segreteria

staffcadip-registro-ufficiale-2017-0018738

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ott 142017
 
Cari colleghi,

prima dell’estate scrivemmo all’Amministrazione che, con l’imminente avvio della campagna estiva AIB, era sorta la problematica di prevedere nelle Direzioni Regionali una struttura di coordinamento che, al bisogno e in particolari situazioni macroemergenziali, svolgesse negli interventi di lotta attiva all’incendio boschivo le funzioni di “DTS”, con funzionari debitamente formati.
Riproponendo in tal modo l’annosa questione – di carattere in generale – dell’accesso alla formazione in specifici ambiti del soccorso, che di fatto viene negata ai funzionari, con lo stesso fenomeno a cui abbiamo assistito negli altri settori (USAR, SAF, TAS, ….) che di fatto portano all’emarginazione dei funzionari dalla gestione del soccorso, essendo preclusa loro la partecipazione ai corsi di formazione specifica nei suddetti settori e non essendo previsti, come sarebbe più corretto per delle figure apicali, appositi corsi di “comando e controllo” in quegli specifici settori.

Purtroppo la realtà dei fatti ha superato di gran lunga questa previsione e, formati o no, funzionari e comandanti sono andati sugli scenari più gravi a dirigere le operazioni di spegnimento e di soccorso in genere.
Ciò nonostante, la nota prot DCFORM 27138 del 19/09/2017 – di aggiornamento del sistema di formazione del personale DOS – ancora una volta, estromette i funzionari e i dirigenti dall’accesso alla formazione in uno specifico ambito del soccorso.
Quindi oggi chiediamo ancora con più forza che, da subito, vengano inseriti  i funzionari tecnici e quelli del ruolo AIB non in possesso della qualifica DOS fra il personale discente ai corsi DOS che si svolgeranno già dai prossimi giorni. In tal modo si arriverà alla campagna estiva 2018 con un numero consistenze di funzionari  formati.

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

ott 112017
 

Cari Colleghi,
dopo l’incontro con il Sig. Capo Dipartimento lo scorso 28 settembre, non avendo ricevuta alcuna risposta alle istanze rappresentate un quella sede, ieri abbiamo inviato al Sig. Sottosegretario e ai vertici della nostra Amministrazione la nota, per richiamare il nostro rappresentante politico all’impegno assunto con la nostra categoria in occasione della procedura di raffreddamento lo scorso 14 marzo; impegno a seguito del quale venne revocato lo stato di agitazione e che ebbe unconcreto riscontro nel corso degli incontri successivi (tavoli tecnici) tenuti con una certa frequenza fino al maggio di quest’anno.

Se l’Amministrazione continuerà a portare avanti la nuova versione (quella datata 1° settembre), le tre OO.SS. di categoria, congiuntamente, si vedranno costrette ad ostacolare con ogni legittimo mezzo questo cosiddetto progetto di riforma.

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

ott 022017
 

Cari Colleghi,
con l’approssimarsi della fine dell’anno, a breve verrà fatto richiesta, ai direttivi e ai primi dirigenti, di aggiornare il proprio fascicolo personale per poter essere scrutinati a coprire le posizioni dirigenziali che si renderanno disponibili al 31/12/2017.
Come sapete, i criteri da utilizzare negli scrutini, che hanno la durata di un triennio, sono scaduti da un anno e prorogati, da parte del CdA, nel febbraio di questo anno per consentire le promozioni decorrenza 01/01/2017.
Questa O.S. più volte ha scritto nel passato, sia per chiedere nei tempi l’apertura del dovuto tavolo di concertazione sia, entrando nel merito del contenuto degli stessi,
per esortare l’amministrazione a migliorare gli stessi, più in linea con quanto sta avvenendo oramai dal 2009 all’interno della Pubblica Amministrazione, ovvero che ad essere valutata, per gli aspiranti, sia la propria performance e le capacità di organizzazione e gestione di tutte le risorse disponibili, anche umane.
Oggi, con la nota allegata, siamo di nuovo a chiedere l’apertura del tavolo di concertazione, secondo un corretto sistema di relazioni sindacali, che oltre ad aggiornare i criteri per i DVD e i PD del ruolo operativo ne definisca di nuovi per i DVD e i PD del ruolo AIB, date le carenze da dover colmare anche nel neo-istituito ruolo.

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

24-17- Criteri scrutinio

09-17 Criteri Scrutinio 2016

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ott 022017
 

Cari colleghi,
nei giorni scorsi è girata sui social una ulteriore bozza di progetto di riordino (nuova 217), datata 1° settembre, non pervenuta ufficialmente dall’Amministrazione.

L’ultima riunione sulle questioni ordinamentali si era tenuta il giorno 15/05/2017, nella quale l’Amministrazione aveva illustrato alle OO.SS. una tabella, inviata qualche giorno prima, riassuntiva degli 11 interventi “strutturali” di riordino delle carriere che l’Amministrazione intendeva fare con una quota parte dei 103 M, decorrenza 01/01/2018.
Il documento, seppur in una forma schematica e priva dei dettagli economici delle singole voci presentava un impianto in linea con quelle che sono state le nostre richieste, da sempre, e che possiamo sintetizzare in:
- stabilizzazione di 60€ (80% del contributo straordinario di 80€), fissi e continuativi, sotto forma di incremento di indennità di rischio;
- una nuova indennità, denominata “assegno di specificità”, alla maturazione di un’anzianità di servizio di 15, 25 e 30 in misura pari al 56% di quanto previsto per le forze di polizia per il personale operativo
- riconoscimento del tempo di lavoro, con la forfettizzazione degli straordinari, a tutto il personale direttivo
- attribuzione delle funzioni organizzative a tutti i direttivi, mediante l’erogazione di un assegno di funzione
- aumento di 20 posizioni dirigenziali, che riduce il rapporto dirigenti/direttivi a 1/3.

A questa riunione ha fatto seguito, il giorno 11/07/2017, una riunione finalizzata esclusivamente ad illustrare nel dettaglio gli importi degli incrementi retributivi da erogare a tutto il personale sottoforma di incremento dell’indennità di rischio e di assegno di secificità (dopo 14, 25 e 28 anni di servizio), per totali 87 M. Fermo restando i 16 M con cui effettuare il riordino delle carriere negli 11 punti illustrati a maggio.

La bozza però che sta circolando ora (che peraltro fa riferimento ad una riunione del 26 luglio cui questa O.S. non è stata invitata a partecipare) non è solamente, così come sarebbe dovuto essere, un affinamento nei contenuti degli 11 punti con accanto l’impegno economico, ma, purtroppo, contiene dei rimaneggiamenti sostanziali per i ruolo dei direttivi, che la rende difforme da quanto la stessa amministrazione aveva proposto l’11 luglio, a seguito dell’impegno assunto conla nostra OS nel corso della procedura di conciliazione del 14 marzo u.s.

Sull’argomento ieri, assieme a rappresentanti DirstatVVF, siamo stati ricevuti dal Capo Dipartimento.
I punti portati all’attenzione del Capo Dipartimento sono stati:
- inserimento del cd. ruolo direttivo speciale nel comparto dei dirgienti e direttivi: comparto istituito dalla L.252/2004, cui può accedere, ai sensi dell’art. 2, esclusivamente il personale inquadrato in profili richiedenti, ai fini dell’accesso, la laurea specialistica;
- individuazione di soli 161 posti funzione (fascia A e fascia B) riservata ai DVD, con il riconoscimento del tempo di lavoro e l’attribuzione dello starordinario a forfait;
- individuazione di circa 700 posizioni organizzative di fascia C per direttivi e SDACE; quindi ai circa restanti 380 direttivi non verrebbe riconosciuto il tempo di lavoro e l’attribuzione dello starordinario a forfait; mentre a tutti gli SDACE verrebbe attribuita la posizione organizzativa, quando la versione del 11/07 specificava chiaramente che “non potevano accedere alle posizioni organizzative”
oltre a tutta una serie di altre difformità ed incongruenze.

Il Capo Dipartimento, dopo una iniziale chiusura nei confronti delle nostre istanze, motivata dalla necessità dell’Amministrazione di addivinire a breve ad una conclusione affinchè la riforma vada avanti senza trovare intoppi, ha preso nota del fatto che per le OO.SS. di categoria è imprenscidibile che sia garantitato il tempo di lavoro e i posti funzione a tutto il personale direttivo e solo al personale direttivo, come distinguo e segno di rispetto fra chi è entrato nell’amministrazione perchè in possesso di una laurea magistrale e chi no e che le proposte fatte debbano servire a dare la necessaria “dignità” alla nostra categoria, riconoscedogli anche economicamente le responsabilità che ci assumiamo.
Al contrario, quanto contenuto nella bozza è da ritenersi lesivo della dignità del personale direttivo e dimostra ancora una volta la scarsa considerazione di tutto il vertice nei confronti di una categoria, l’unica, che non è riuscita  ad ottenere né la dirigenzializzazione né l’equiparazione giuridico, economica e previdenziale erogata ai direttivi e ai dirigenti delle Forze di Polizia e alle Forze Armate.
Se non verranno stralciate queste ultime modifiche, tutte le OO.SS. di categoria, unitariamente, avvieranno ogni utile forma di protesta

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

Schema misure riordino 12 maggio

Proposte di riordino e relativi oneri – versione 1 settembre

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mar 162017
 

Cari Colleghi,

come vi avevamo anticipato, nella serata di martedì 14 marzo si è tenuto l’incontro con l’Amministrazione per esperire la procedura di conciliazione.
La riunione, presieduta dal Sottosegretario Bocci, in qualità di delegato del Ministro Minniti, è stata un’importante occasione per portare al livello più alto del nostro Ministero il dialogo sulle problematiche dei direttivi e dei dirigenti del Corpo.
All’esito dell’incontro, durante il quale abbiamo avuto l’opportunità di discutere, in un clima franco, delle tematiche che ci stavano più a cuore, l’Amministrazione si è impegnata a riconoscere alle figure apicali del Corpo la loro professionalità, puntando alla valorizzazione del ruolo in linea con le nostre aspirazionie offrendo una adeguata prospettiva di carriera.

In concreto, la proposta fatta si esplicherà mediante la definizione, all’interno delle strutture centrali e perifiche, di specifici uffici alla cui direzione porre i direttivi, i cosiddetti “posti funzione”, finora riconosciuti solo ai dirigenti; agli incarichi di funzione verranno poi collegati specifici istituti retributivi (fissi e continuativi), per finanziare i quali ci si avvarrà di una quota dei fondi previsti dall’Art. 15 del decreto legislativo approvato in via preliminare lo scorso 23 febbraio.

Quanto sopra verrà portato ai tavoli di concertazione che si apriranno il prossimo 22 marzo.

Alla luce dell’impegno manifestatoci, abbiamo ritenuto la proposta dell’Amministrazione soddisfacente,pur consapevoli che la la stessa non recepisce pienamente le nostre doglianze e ci siamo pertanto “raffreddati”, nella considerazione che abbiamo assistito ad un importante passo avanti nella direzione auspicata e tappa obbligata del percorso che abbiamo intrapreso verso l’obiettivo prefisso.

Ciò consentirà di sederci al prossimo tavolo di concertazione con un impegno concreto da parte dell’Amministrazione - in termini di nuove prerogative e aspettative anche economiche – che NON avevamo quando ci siamo lasciati lo scorso 21 febbraio. 
Forti di questa consapevolezza, ora dobbiamo coagularci tutti insieme e, a tal fine, chiediamo a tutte le OO.SS. rappresentative del comparto di fare sinergia, unire le forze e raccogliere il più largo consenso verso questa ed altre proposte migliorative, nell’interesse della categoria.

Cercheremo quindi di concretizzare quanto fatto sinora, nell’ambito dei lavori che ci apprestiamo ad iniziare, con l’obiettivo di giungere ad una proposta “correttiva ed integrativa“, condivisa da tutte le OO.SS., che l’Amministrazione possa portare in Parlamento prima della approvazione definitiva del teso;una proposta che segni finalmente la svolta per il personale direttivo del Corpo! 

 

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

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mar 132017
 

Cari Colleghi,

domani pomeriggio (14 marzo) siamo stati convocati per l’esperimento della procedura di conciliazione ai sensi della L. 146/90 e ss.mm.ii. La delegazione di parte pubblica sarà presieduta, su incarico del Sig. Ministro, dal Sig. Sottosegretario di Stato On. Bocci.

Questa Organizzazione Sindacale, seppur sola, in rappresentanza dei suoi iscritti e con l’appoggio di quanti di voi ci stanno sostenendo, continuerà ad agire nella tutela degli interessi della categoria e del Corpo tutto, affinché venga restituita al corpo la sua dignità e sia riconosciuto il giusto ruolo e la professionalità di tutto il personale laureato del Corpo, almeno alla pari degli omologhi della PS e delle FF.AA.
Pertanto quello che richiediamo per il “raffreddamento” è l’equiparazione dei direttivi e dei dirigenti VF ai colleghi della PS e agli ufficiali superiori delle FF.AA., nell’applicazione dell’art.19 della L.183/2010, che ci vede accomunati nel riconoscimento della specificità nonché dello stato giuridico del personale, in dipendenza della peculiarità dei compiti, degli obblighi e delle limitazioni personali previsti da leggi e regolamenti, per le funzioni di tutela delle istituzioni democratiche e di difesa dell’ordine e della sicurezza interna ed esterna, nonché per i peculiari requisiti di efficienza operativa richiesti e i correlati impieghi in attività usuranti.
Lo stesso articolo prevedeva che la disciplina attuativa dei principi e degli indirizzi venisse definita con successivi provvedimenti legislativi, con i quali provvedere altresì a stanziare le occorrenti risorse finanziarie.

E in effetti, in questa direzione, hanno agito le Forze di polizia e le Forze Armate. Chi di voi ha avuto la possibilità di ascoltare il discorso del Ministro Pinotti, ha avuto modo di apprezzare il passaggio in cui parla di “Un traguardo raggiunto con grande soddisfazione, c’era molta attesa sul riordino delle carriere visto che se ne parla da già dalla fine degli anni ’90, ma ogni volta c’era una posta in bilancio che non era sufficiente a coprire le esigenze di tutti”.

Il Governo si è impegnato economicamente e le altre Amministrazioni hanno prodotto un riordino delle carriere soddisfacente!

Le forze di Polizia e le Forze Armate hanno agito di pari passo: i gradi della Polizia di Stato e di tutte le Forze Armate saranno equiparati – con nuove responsabilità dirigenziali – assieme alle procedure di addestramento ed i passaggi di carriera, mentre i Vigili del fuoco resteranno due gradini dietro, con il loro 217 appena appena modificato.
Circoscrivendo al solo nostro Ministero, lo “storico obiettivo da lungo tempo perseguito” – evocato dal Ministro Minniti – è stato quindi raggiunto solo per metà, ovvero solo dalla Polizia di Stato. I provvedimenti con cui “si ridefinisce tutto il percorso delle carriere” NON dà risposte “a coloro che si dedicano ogni giorno a  sicurezza e soccorso“, ma soltanto a chi si occupa di “sicurezza”.
Ricordiamo peraltro che, tre anni fa, il nostro Corpo si è autoinflitto un progetto di riordino, predisposto a legislazione vigente e con riduzione di spesa, in attesa di poter modificare gli apparati normativi e poterne finanziare gli istituti. Da evidenziare che non solo è stato l’unico a farlo, fra tutti i Corpi dello Stato, ma anche all’interno dello stesso Dipartimento!

Allora, nel periodo di tempo che ci separa dall’approvazione definitiva da parte del Parlamento, che avverrà intorno al 23 maggio (90 giorni da quella preliminare), l’Amministrazione dovrà inserire, all’interno dei testi consegnati, tutte quelle misure correttive ed integrative finalizzate all’equiparazione dei gradi e delle funzioni – e conseguentemente delle retribuzioni – a quelle della Polizia di Stato; solo così potrà dirsi di aver ottenuto la reale “valorizzazione” delle peculiari condizioni di impiego professionale del personale del Corpo.

Per quanto riguarda gli altri punti, è fondamentale che l’Amministrazione inverta la rotta sulla mancanza di correttezza nelle relazioni sindacali e dia risposta alle richieste formulate. Non deve accadere che istanze sottoscritte da una o più OO.SS, rappresentative del nostro comparto, rimangano completamente disattese. Il rispetto del sistema di relazioni sindacali è un diritto irrinunciabile, come sanno bene anche i colleghi Comandanti che, localmente, curano le relazioni sindacali.
Su un argomento in particolare poi l’Amministrazione è completamente latitante: i criteri di valutazione del personale direttivo e dirigente, oggetto di concertazione sindacale e sui quali più volte nel corso degli anni questa O.S. aveva chiesto l’apertura di un tavolo di concertazione.
A
nche in questo caso la nostra Amministrazione si è mossa in controtendenza con il resto della P.A., disattendendo il D.Lgs. 150/2009 (cd. decreto Brunetta) che aveva prefisso, come quadro di riferimento dell’azione delle pubbliche amministrazioni, il ciclo di gestione della performance.
Ora, il CdM n. 14 del 23 febbraio 2017, lo stesso che ha approvato preliminarmente la nostra “riforma”, ha approvato in esame preliminare anche il decreto di modifica del 150/2009; un provvedimento che persegue l’obiettivo generale di ottimizzare la produttività del lavoro pubblico e di garantire l’efficienza e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni. Il decreto è ispirato ai principi di semplificazione delle norme in materia di valutazione dei dipendenti pubblici, di riconoscimento del merito e della premialità, di razionalizzazione e integrazione dei sistemi di valutazione, di riduzione degli adempimenti in materia di programmazione e di coordinamento della disciplina in materia di valutazione e controlli interni.
Domani quindi ascolteremo quello che l’Amministrazione vorrà dirci e quali saranno gli impegni che vorranno assumersi.
Noi agiremo di conseguenza.
Un caro saluto

Il Segretario Generale
Marina Malinconico

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