nov 302018
 

Pubblichiamo la lettera inviata alle OOSS dei Vigili del Fuoco con cui chiediamo di condividere i motivi per chiedere un incontro urgente con il Ministro dell’Interno.

La Segreteria

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Decreto Legge Sicurezza

Commento al Decreto

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mag 112016
 

Cari Colleghi,
nella mattinata del 09 maggio u.s., le OO.SS. dei Vigili del fuoco, assieme a rappresentanti delle associazioni dei volontari, dei discontinui, degli ‘idonei 814′ e altri, sono stati ricevuti presso la Direzione Nazionale del PD, dall’On. Emanuele Fiano, nel suo ruolo di responsabile della Sicurezza in Segretaria Nazionale.
oggetto dell’incontro è stato l’imminente esercizio della delega contenuta nella legge n. 124 del 2015 – che all’articolo 8, comma 1, lettera a) ha previsto l’adozione di modifiche al decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, in relazione alle funzioni e ai compiti del personale permanente e volontario del Corpo dei vigili del fuoco e la conseguente revisione del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, anche con soppressione e modifica dei ruoli e delle qualifiche esistenti ed eventuale istituzione di nuovi appositi ruoli e qualifiche.

Dopo una breve introduzione, nella quale l’on. Fiano ha siegato l’intento di questo metodo di lavoro che vede la convocazione dei Vigili del fuoco separata da quella della Polizia (che non era successo nel passato), proprio per dare un segnale al Governo di specificità del Corpo, ha voluto fare un giro di tavolo per sentire quali fossero le tematiche sulle quali, in sede di parere parlamentare sui documenti di revisione dei citati decreti legislativi, eventualmente poter intervenire.
Questa O.S. oltre a ribadire velocemente i punti salienti già evidenziati sia al Sottosegretario Bocci, sia al Ministro Alfano, nei pochi minuti a disposizione si è soffermata sulla necessità, ormai imprescindibile, di attuare quanto prima i provvedimenti necessari affinché siano avviati, per gli appartamenti a tutto il personale operativo del corpo nazionale dei vigili del fuoco, i processi di perequazione alle indennità riconosciuta dalla normativa vigente al comparto sicurezza e difesa, al fine di una tendenziale equiparazione tra le stesse.

Problema che ora è quanto mai sentito, anche in virtù della citata L. n. 124 del 2015 (legge Madia) e dei conseguenti decreti attuativi che prevedono anche il trasferimento di alcune delle competenze del Corpo Forestale dello Stato al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.
Alla luce di questo conferimento di deleghe, una parte del personale del Corpo Forestale dello Stato, corpo di polizia appartenente al comparto sicurezza, deve essere integrato all’interno dei ruoli operativi del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Ciò comporterà una duplicità di problematiche: la prima è che il personale del Corpo Forestale dello Stato, potendo scegliere presso quale forza di polizia transitare, pondererà la sua scelta anche in funzione dell’ordinamento della carriera e della tutela economica, pensionistica e previdenziale, con il rischio concreto che non transitino verso il corpo nazionale le professionalità, con le relative conoscenze e bagaglio di esperienze, necessarie al corretto svolgimento delle competenze di nuova attribuzione. La seconda è la sperequazione economica che sicuramente si verrà a creare tra il personale pari qualifica, chiamato a svolgere la stessa tipologia di lavoro, ma proveniente da due diversi Corpi.
Al termine del giro di tavolo, l’on. Fiano ha individuato le tematiche su cui cercherà di impegnarsi:
- Dare un contributo economico, con ricaduta previdenziale, alla specificità; ciò non ha valore di mera rendicontazione, ma fa parte di una visione strategica generale.
- Unificazione del vertice del Corpo, anche questo in chiave di visione strategica.
- Studiare normativamente lo status dei volontari e che tipo di contenuto dare a questo status (es. equiparazione a volontari di protezione civile); anche il modello “onlus” va approfondito.
- In merito agli aspetti relativi ai concorsi, ovvero cosa succede agli idonei non assunti, sono da guardare con attenzione, parallelamente alla giurisprudenza, per evitare il rischio di rilievi costituzionali.
- meritocrazia nelle progressioni in carriera.
Poiché, attualmente, non si è in possesso della stesura finale dei due provvedimenti, ancora in mano all’amministrazione, l’on. Fiano ha proposto un successivo incontro nel quale discutere sui testi finali una volta acquisiti per il parere del parlamento.
Assieme alla nota 11-16, sono state consegnate all’on. Fiano per una completezza di informazioni, anche copie delle note che questa O.S. aveva già inviato all’Amministrazione in merito alle bozze di lavoro delle revisioni del D.Lgs. 139/2006 e D.Lgs. 217/2005.
Il Segretario Generale
Marina Malinconico
apr 232015
 

Cari Colleghi

nel pomeriggio del 22 aprile, si è svolta la riunione sul nuovo regolamento per il personale volontario del Corpo, presieduta dal Sottosegretario Bocci.
La riunione era finalizzata a raccogliere contributi delle OO.SS., non rientrando la materia tra quelle oggetto di contrattazione, e avrà un seguito a breve, dopo che l’Amministrazione avrà approfondito le problematiche sollevate ieri dalle OO.SS..
Nel corso della riunione è stata distribuita l’ultima versione del regolamento, circostanza considerata non accettabile da tutte le OO.SS. presenti.
Al riguardo, la scrivente ha considerato ancora più criticabile che, ad oggi, nonostante le richieste formali, non sia stata ancora consegnata una relazione illustrativa del regolamento che consenta di comprendere la necessità di una nuova regolamentazione, i dati alla base della stessa, l’analisi di impatto previsto dalle nuove misure e gli elementi di misurazione degli obiettivi prefissati, così come previsto ormai da anni dai  principi della buona regolamentazione in vigore nell’Unione europea, ai quali ogni Amministrazione pubblica dovrebbe attenersi.
Ad esempio, non si è capito come sarà realizzato uno degli presunti punti qualificanti del regolamento, cioè la volontà di contrastare l’opacità, se non l’illegalità, alla base alcuni richiami (il Sottosegretario ha citato recentissimi fatti di cronaca al riguardo); i richiami, infatti, saranno regolamentati con un successivo regolamento di cui ieri non è stato anticipato nulla.
Inoltre, restando nel merito delle misure, tra i vari punti che meriterebbero un approfondimento, la scrivente O.S. ha sollevato perplessità sulla genericità delle nuove disposizioni relative alla formazione, lamentando l’assenza di specifiche misure per l’addestramento continuo dei capi partenza e degli istruttori provenienti dall’elenco A, e rappresentando che l’introduzione di novità così rilevanti per la sicurezza pubblica andrebbero accompagnate da stringenti prescrizioni riguardo al mantenimento della qualificazione, di cui nella bozza di regolamento non sembra esservi traccia.
Successivamente, è stato presentato dal Direttore centrale delle risorse logistiche e strumentali il piano pluriennale (vedi presentazione) di ammodernamento dei mezzi e delle tecnologie legate al soccorso, per il quale si confida uno stanziamento straordinario del Governo e nei fondi europei.
La Segreteria
feb 282015
 

Cari colleghi,

il prossimo 3 marzo siamo stati convocati dal’amministrazione circa il nuovo regolamento del personale volontario. In previsione di ciò ci è stata inviata la nuova bozza che pubblichiamo.
La precedente bozza era stata commentata da questa O.S. con la nota prot. 07-15 del 6 febbraio 2015.
Come sempre siamo in attesa di vostre osservazioni in merito.
La Segreteria
feb 212012
 
Trascriviamo la nota Prot. n. 5746 del 21/02/2012 Oggetto: Personale Volontario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Legge 12/11/2011, n. 183 – Modalità operative

La legge 12/11/2011, n. 183 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale pluriennale dello Stato – Legge di stabilità 2012” ha dettato una serie di disposizioni innovative riguardanti il personale volontario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Si evidenzia, infatti, che la norma d’interesse è l’art. 4 con rubrica “Riduzioni delle spese non rimodulabili dei Ministeri”, commi che vanno dal 10 al 14.

In aggiunta a quanto già accennato ai Sig.ri Direttori Centrali e Regionali, con nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane del 23/12/2011 in merito alla riduzione della spesa per la retribuzione del personale volontario, prevista dal comma 10 dell’art. 4 della legge di cui si tratta, si forniscono di seguito indicazioni sulle modalità operative da seguire per l’attuazione delle varie disposizioni normative che riguardano la medesima materia.

MODALITA’ DEI RICHIAMI

Premesso che è stata confermata l’esclusione, dal campo di applicazione della disciplina sul rapporto di lavoro a tempo determinato, dei richiami in servizio del personale volontario del Corpo Nazionale VV.F. in quanto essi, ai sensi dell’art. 6 comma 1, del Dlgs 139/2006, non costituiscono rapporti di impiego con l’Amministrazione, l’art. 4 comma 11 della legge 183/2011 ha modificato l’art. 9 comma 2 lett. a) del D.lgs. 139/2006, introducendo l’obbligo della motivazione del richiamo “ in caso di necessità delle strutture centrali e periferiche del Corpo nazionale motivate dall’autorità competente che opera il richiamo”.

Pertanto sulla base del testo vigente dell’art.9, il personale volontario può essere richiamato in servizio temporaneo:
Comma 1: in occasione di calamità naturali o catastrofi e destinato in qualsiasi località. Comma 2: a) in caso di necessità delle strutture centrali e periferiche del Corpo Nazionale

motivate dall’autorità competente che opera il richiamo;
b) per le esigenze dei distaccamenti volontari del Corpo Nazionale, connesse al

servizio di soccorso pubblico;
c) per frequentare periodici corsi di formazione, secondo i programmi stabiliti dal

Ministero dell’interno.

Fermo restando che continuano ad applicarsi i criteri di cui all’art.18, comma 1, del DPR n.76\2004, si evidenzia che i richiami in servizio temporaneo, a norma della citata lett.a), debbano avvenire solo a fronte di “necessità” che devono essere oggetto di specifica enunciazione\motivazione nel dispositivo con cui viene richiamato il Vigile Volontario.

Si richiama l’attenzione sulla scrupolosa osservanza dei compiti cui devono essere destinati i volontari richiamati, i quali, salvi casi eccezionali, valutati e disposti dai Comandanti Provinciali, devono essere utilizzati in attività legate al soccorso.

La “necessità” d’impiego di volontari potrà essere determinata anche dall’esigenza di sostituzione del personale permanente incaricato di frequentare corsi di formazione e/o aggiornamento, dalla possibilità di inserimento in scenari emergenziali, dal potenziamento del dispositivo di soccorso anche per particolari situazioni, quale può essere la costituzione delle squadre antincendio boschive.

Per particolari esigenze, potrà, eventualmente prevedersi la partecipazione della componente volontaria anche a specifici progetti comunque connessi al soccorso, predefiniti dal Comando e coerenti con la programmazione del Direttore Regionale competente.

Ovviamente, dovendo le “necessità” d’impiego essere motivate, sarà necessario sempre il ricorso alla forma scritta per ciascuna unità volontaria richiamata, attraverso l’emanazione di specifici provvedimenti, curando che copia venga consegnata al personale interessato. Si segnala l’opportunità che il provvedimento contenga – oltre alle istruzioni relative all’organizzazione del servizio, agli adempimenti in materia di sicurezza ed igiene del lavoro, alle modalità di liquidazione della prestazione, etc.- anche l’indicazione della “necessità” per la quale viene disposto il richiamo e il fatto che il servizio prestato non costituisce rapporto di impiego con il Corpo Nazione dei Vigili del Fuoco.

ACCERTAMENTI SANITARI

Altra innovazione legislativa che ha riguardato la fase relativa al reclutamento del personale volontario, si riferisce agli oneri degli accertamenti clinico–strumentali e di laboratorio.

Più in particolare, con l’intervenuto art. 4, comma 14, della legge n. 183/2011 relativo alla verifica del possesso dei requisiti di idoneità psicofisica ed attitudinale richiesta per il reclutamento, a decorrere dal 1° gennaio 2012, gli oneri per gli accertamenti clinico– strumentali e di laboratorio relativi alla iscrizione nei quadri del personale volontario del Corpo Nazionale VV.F., sono a carico degli stessi aspiranti vigili volontari. Tali oneri restano a carico degli stessi aspiranti vigili volontari anche se relativi a domande di reclutamento pervenute entro il 31/12/2011, ma i cui accertamenti clinico–strumentali e di laboratorio non sono stati ancora eseguiti.

A tal fine, si precisa che per accertamenti clinico-strumentali e di laboratorio a carico del personale volontario aspirante di cui all’art. 8, c. 2, del D.lgs. 8 marzo 2006, n. 139, si intendono quelli riferiti ai soli accertamenti clinico-strumentali e di laboratorio già utilizzati nel 2011, così come risultano nel protocollo sanitario indicato dall’Ufficio Sanitario, di cui alla convenzione tra l’Ente RFI e l’Amministrazione, trasmessa con prot. n. 11292 del 06/09/2010.

Gli accertamenti clinico-strumentali e di laboratorio necessari devono essere effettuati dall’aspirante vigile volontario, entro i 3 mesi precedenti la data della visita medica generale del Medico incaricato del Servizio Sanitario del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di residenza, esclusivamente presso Strutture Sanitarie pubbliche territoriali (Aziende Ospedaliero-Universitarie, Policlinici Universitari, Poliambulatori e laboratori del S.S.N.) oppure presso strutture private convenzionate, accreditate, autorizzate e parificate alle strutture interne del S.S.N. (Cliniche, Poliambulatori e Ambulatori) oppure presso le Unità Sanitarie Territoriali dell’Ente Rete Ferroviaria Italiana – Gruppo Ferrovie dello Stato.

Per agevolare i candidati anche ai fini dei costi degli accertamenti necessari, questo Dipartimento ha concordato con l’Ente RFI l’estensione della attuale convenzione esistente con l’Amministrazione anche agli aspiranti volontari ai quali verranno garantite le medesime condizioni.

Nel caso di mancanza o difficoltà a usufruire delle Unità Sanitarie Territoriali dell’Ente Rete Ferroviaria Italiana – Gruppo Ferrovie dello Stato, i Sigg. Comandanti Provinciali sono pregati di attivarsi, d’intesa con l’Ufficio Sanitario del Dipartimento, presso altre Strutture Sanitarie pubbliche presenti sul territorio, per ottenere condizioni analoghe sulle prestazioni necessarie, con l’intesa che non dovranno determinarsi in ogni caso oneri a carico dell’Amministrazione.

Resta fermo che la visita medica generale, da effettuarsi a cura del Medico incaricato del Servizio sanitario presso i Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, nell’ambito della verifica del possesso dei requisiti d’idoneità psico-fisico attitudinale di cui all’art. 5, comma 1 lettera d) e art. 6, comma 1, lettera c), del D.P.R. 6 febbraio 2004 n. 76, non rientra tra i suddetti accertamenti clinico-strumentali e di laboratorio e, pertanto, il relativo onere resta a carico del Dipartimento.

Riguardo poi agli accertamenti clinico-strumentali e di laboratorio periodici per il Libretto Individuale Sanitario e di rischio dei Vigili del Fuoco volontari già iscritti nei quadri del C.N.VV.F., nulla s’intende modificato rispetto a quanto già indicato in materia nella lettera circolare dell’Ufficio Sanitario prot. n. 11292 del 6/09/2010 e, pertanto, i relativi oneri restano anch’essi a carico del Dipartimento.

PIANIFICAZIONE DEI NUOVI RECLUTAMENTI

La disposizione normativa in oggetto ha determinato anche una sostanziale riduzione del numero di richiami del personale volontario VV.F., per far fronte alla quale è stata necessaria la riorganizzazione del “sistema dei richiami”, attraverso una periodicità non più trimestrale ma quadrimestrale del piano di distribuzione delle autorizzazioni, con le quali si privilegia l’impiego della componente volontaria del CNVVF sul territorio attraverso una maggiore riduzione del numero complessivo dei richiami da destinare agli Uffici Centrali del Dipartimento.

In tal modo, la ripartizione “finalizzata” del numero dei richiami contribuisce a garantire il mantenimento dell’efficienza dell’apparato operativo di Soccorso Tecnico Urgente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, integrando il progetto di potenziamento delle Sedi attuato attraverso l’immissione in servizio dei Vigili Permanenti del 70° corso e di quella del 71° corso, prevista per giugno 2012.

Inoltre, il comma 13, dell’art. 4 della Legge di Stabilità 2012, ha disposto che il Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile ha il compito di stabilire, con cadenza triennale e sulla base delle esigenze operative che verranno all’uopo manifestate, il contingente massimo dei nuovi reclutamenti a domanda, facendo salvo, in prima applicazione, il personale volontario che, alla data del 31/12/2011, sia iscritto o abbia presentato domanda di iscrizione negli appositi elenchi.

Pertanto, le istanze di iscrizione negli elenchi dei Vigili Volontari presentate dopo il 31/12/2011 potranno essere istruite subordinatamente all’emanazione del piano triennale previsto dalla nuova disposizione e, nelle more dell’emanazione del piano stesso, tali procedimenti dovranno rimanere sospesi.

A tal fine, per consentire a questo Dipartimento una corretta pianificazione territoriale dei nuovi reclutamenti a domanda del personale volontario, si richiede ai Sigg. Direttori Regionali di comunicare entro il 5\3\2012 le seguenti informazioni relative a ciascun Comando Provinciale di competenza:

  1. 1)  Numero delle domande di reclutamento pervenute entro il 31/12/2011 e non ancora istruite;
  2. 2)  Numero di aspiranti volontari, già iscritti alla data del 31/12/2011 nei quadri del personale volontario del Corpo Nazionale, in attesa di frequentare il corso di formazione iniziale (120 ore);
  3. 3)  Numero dei Volontari mediamente utilizzati negli ultimi 5 anni per i richiami di personale volontario discontinuo;
  4. 4)  Numero dei Volontari attualmente in regola con i previsti controlli sanitari periodici (Libretto Individuale Sanitario e di rischio);
  5. 5)  Eventuale impiego, specificandone l’entità, di Vigili Volontari iscritti negli elenchi di altre Province;
  6. 6)  Eventuali criticità dovute a carenze del contingente dei Vigili Volontari utilizzato presso i Distaccamenti Volontari ovvero di quello necessario per l’attivazione di nuovi Distaccamenti Volontari già decretati, evidenziando le relative specificità (ambiti territoriali caratterizzati da particolari situazioni orografiche, o dove sarebbe altrimenti difficile garantire il soccorso tecnico urgente alla popolazione entro tempi accettabili).

    I dati raccolti dalle Direzioni Regionali dovranno essere trasmessi alla Direzione

Centrale per le Risorse Umane, facendo uso esclusivamente della posta certificata (P.E.C.) al seguente indirizzo: riu.pianificazionemobilita@cert.vigilfuoco.it,

Si segnala la particolare importanza e urgenza dei suddetti elementi, al fine di una corretta ed efficace pianificazione del reclutamento e dell’impiego del personale volontario.

Si ringrazia per la disponibilità