Il grave incidente che ha coinvolto la nave da crociera Costa Concordia nella notte del 13 gennaio ha messo in luce ancora una volta il ruolo dei Vigili del Fuoco nelle operazioni di emergenza, anche su grande scala. I sommozzatori e di SAF (speleo alpino fluviali) dei Vigili del Fuoco, infatti, hanno svolto fin dai primi momenti un’attività, SAR (search and rescue) essenziale per la ricerca dei sopravvissuti all’interno della nave, ruolo che non sembra essere stato messo in luce in modo adeguato nelle cronache degli eventi successivi al naufragio.
Il ruolo dei Vigili del Fuoco è sempre quello di intervenire nelle emergenze ed a loro si richiede di mantenere in efficienza un dispositivo di soccorso che non ha mai mostrato falle, nei 70 anni di storia del Corpo. Ciononostante, nel più vasto settore della protezione civile il ruolo che gli viene riconosciuto è quello di comprimario.
Appare, inoltre, evidente l’accuratezza con cui si evita di prevedere nelle posizioni di rilievo del Dipartimento della Protezione civile al presenza di figure provenienti del Corpo, mentre solo i Vigili del Fuoco, accanto a pochissimi altri organi pubblici, possono vantare una adeguata esperienza e certamente l’abitudine al vivere nell’emergenza ed a pianificarne la gestione nel modo più efficiente possibile.
