Sindacato Nazionale dei Direttivi e Dirigenti del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco

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Resoconto della settimana

Cari Colleghi,
come già sapete questa settimana è stata caratterizzata, fino ad oggi, dall’incontro di lunedì 9 per il saluto del nuovo Capo Dipartimento, pref. Alberto Di Pace, alle organizzazioni sindacali e dalla convocazione presso il Ministero della Funzione Pubblica per il secondo incontro, dopo quello dello scorso 6 agosto, per affrontare le problematiche relative al comparto dei Vigili del Fuoco.
Nell’incontro, il pref. Di Pace, dove ervamo presenti con una delegazione composta da me, Vincenzo Bennardo e Maria Elena Cilli, e che abbiamo ringraziato anche per la celerità con cui ha convocato le OO.SS., ha dato dei chiari segnali su come intende procedere nell’espletamento del suo mandato che, se confermato dai fatti, trova il consenso di questa ed altre organizzazioni sindacali.
In primis, ha detto di credere fortemente nel Corpo Nazionale cui si sente molto legato, essendo questo il suo terzo incarico all’interno di questa Amministrazione; ritiene importanti e necessari i rapporti con i sindacati da cui ha voluto sentire, già in questo incontro preliminare, le problematiche e le criticità da questi avanzate.
Nonostante la presenza di sette sigle per ognuno dei due comparti, le richieste sono state quasi similari (a parte alcune piccole sfaccettature legate alle connotazioni delle singole sigle), prima fra tutte la richiesta di un corretto sistema di relazioni sindacali improntato al rispetto dei ruoli e delle prerogative, poi una serie di richieste e rivendicazioni che da anni oramai il SindirVVF portava avanti e che, finalmente, sono state condivise anche dai sindacati cosiddetti generalisti:
  • riforma ordinamentale mediante la modifica del D.Lgs. 217/2005 soprattutto per quanto attiene l’individazione dei posti di funzione, l’introduzione del ruolo d’onore per i direttivi e dirigenti privi della piena identità psico fisica, la ridefinizione del ruolo e delle prerogative del Capo del Corpo, la perequazione economica agli altri corpi dello Stato, la determinazione di un fondo che garantisca la copertura assicurativa sanitaria e la polizza di tutela legale per dirigenti e direttivi e la definizione del ruolo della dirigenza amministrativa
  • mettere in atto quanto già previsto dal D.Lgs. 217 a favore dei direttivi, come l’apertura dei “distretti”,
  • necessità di determinare in modo definitivo le piante organiche (che per il personale direttivo dovrebbero essere strettamente legate ai posti funzione) e decretarle in maniera ufficiale, visto che attualmente i concorsi e le mobilità vengono fatte sugli organici individuati nel 2008 ma che sono mai stati decretati.
  • promozioni e conseguente mobilità del personale dirigente, da attuarsi con maggiore trasparenza e secondo le modalità previste dall’accordo;
  • problemi sull’una tantum; alla luce del blocco dei rinnovi contrattuali, deciso nel c.d.m del 08/08/2013, e del relativo trattamento economico per perequare gli effetti negativi del blocco delle progressioni economiche del personale sarà versato per il 2013 circa il 16% di quanto gli compete (nel 2011 era stato il 100%, nel 2012 il 46%).
Finito il giro di tavolo, il Capo Dipartimento ha evidenziato che alcuni di queste problematiche non possono essere risolte al suo “livello”, ma necessitano di un intervento politico. Quello che lui potrà fare è farsi parte diligente presso il Sottosegretario ed il Ministro appoggiando e non ostacolando queste rivendicazioni. Quelle invece che possono essere risolte a livello dipartimentale è deciso ad affrontarle subito; in particolare ha fatto intendere che le promozioni a Primo Dirigente e Dirigente Superiore saranno imminenti e che, necessariamente, verrà fatta la mobilità dei Dirigenti prima della fine dell’anno, quindi in maniera “difforme” da quanto previsto (ovvero che entro maggio/giugno il dirigente sappia dove andrà a settembre), soprattutto per colmare quelle sedi dove manca il Comandante Provinciale da circa 1 anno.
Ci ha informato che stava per firmare la transazione con Aeroporti di Roma per recuperare il 70% di quanto la società di gestione degli scali romani doveva; di voler quanto prima procedere a incaricare i dirgenti per i posti funzione strategici rimasti vuoti dopo la partenza del pref. Tronca, come quello di Responsabile per la garanzia dei diritti sindacali ed ha preannunciato un incontro nel quale verrà affrontata la questione della polizza sanitaria per il personale VF.
L’incontro presso il Ministero della Funzione Pubblica del giorno dopo, cui ho partecipato insieme a Francesco Notaro, è stato, purtroppo, ancora “preliminare”. Innanzitutto per problemi di salute il Ministro D’Alia non era presente e in sua vece vi era il Capo Dipartimento dott. D’Addeo assieme al Direttore dell’Uffico Relazioni sindacali Dott. Gallozzi che ha poi moderato l’incontro.
Il Dott. D’Addeo ci ha confermata la decisione presa dal c.d.m. del giorno precedente di stralciare la riforma previdenziale del personale del comparto sicurezza e vigili del fuoco, rimandando ad un diverso provvedimento.
Ci ha anche informato che per il personale VF non è stato possible attuare l’accordo per la pensione complementare in quanto alcune sigle non fogliono rinunciare al TFS per passare al TFR, necessario in caso di pensione complementare.
In merito al prosieguo delle attività di quel tavolo, ci ha confermato che il DPR che proroga il blocco dei rinnovi contrattuali fino al 31.12.2014 è stato approvato e attualmente alla firma del Presidente Napolitano e che al suo interno si dà mandato ad avviare il tavolo di contrattazione esclusivamente per la parte normativa per il biennio 2013-2014. Il Dott. D’Addeo ha fatto presente che si tratta di una anomali nell’anomalia, visto che il periodo di riferimento per la contrattazione non è più il biennio, ma il triennio.
E’ stato fatto quindi un giro di tavolo dove, in maniera pressocchè identica alla scorsa volta, le OO.SS. hanno esposte tutte le problematiche del mondo VF, anche quelle non strettamente connesse al rinnovo contrattuale.
Dal canto nostro abbiamo fatto un invito a “scendere” il tavolo ad un livello più concreto, anche separando i tavoli di contrattazione come è stato fatto nel passato, auspicando che, già dal prossimo incontro si possano aprire le trattative sulle questioni che ci stanno più a cuore.
Il Segretario Generale
Marina Malinconico