Sindacato Nazionale dei Direttivi e Dirigenti del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco

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Urgente richiesta in relazione al punto 85 dei rilievi trasmessi dal Consiglio di Stato.

Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (attuazione della legge delega 4 aprile 2025, n. 42). Urgente richiesta in relazione al punto 85 dei rilievi trasmessi dal Consiglio di Stato.

In data odierna, SI.N.DIR.VV.F. e A.P.VV.F. hanno trasmesso una memoria congiunta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Interno e ai vertici del Dipartimento, sollecitando un intervento correttivo urgente sullo schema di decreto legislativo di riordino dei ruoli in merito a quanto eccepito dal Consiglio di Stato (Rilievo n. 85).

La questione: il principio del merito e la gerarchia delle funzioni

Il parere reso da Palazzo Spada ha censurato in modo puntuale le disposizioni dell’articolo 238 dello Schema, rilevando come appaia «alquanto oscura la ratio sottesa alla eliminazione (…) della clausola che esclude lo scatto in caso di valutazione inferiore a sufficiente o di sanzione disciplinare», qualificando l’intervento come incompatibile con l’impianto della riforma.

La norma contestata introduce per i soli ruoli direttivi speciali ad esaurimento un beneficio economico svincolato da ogni presupposto selettivo:

* Scatti prefissati a calendario: attribuzione al 1° gennaio 2026 (dopo soli otto anni di servizio nel ruolo) e al 1° gennaio 2034, senza alcuna verifica del merito o della condotta disciplinare.

* Scavalco temporale: per i funzionari direttivi laureati (operativi, tecnici e aggiunti), selezionati tramite concorso pubblico e titolari di complesse responsabilità tecniche, operative e datoriali, il primo scatto resta subordinato a tredici anni di effettivo servizio e il secondo a ventitré anni, sempre previo giudizio positivo di valutazione annuale.

L’effetto ordinamentale è un’inversione della gerarchia retributiva pari a 5 anni sul primo scatto e a 7 anni sul secondo, in aperto contrasto con gli articoli 3 e 97 della Costituzione e con la natura stessa dell’istituto dello scatto convenzionale, che presuppone l’effettivo svolgimento delle funzioni e la positiva condotta di servizio.

Le nostre istanze sono a presidio della razionalità del sistema e dell’equità tra le qualifiche, le scriventi OO.SS. hanno formulato richieste precise:

* Soppressione delle previsioni di favore ingiustificato o loro rimodulazione su parametri di effettivo servizio e di merito, coerenti con la disciplina generale prevista per tutti i ruoli direttivi.

* Reale armonizzazione retributiva per il personale direttivo operativo e tecnico, riducendo i tempi di maturazione degli scatti per allinearli ai trattamenti economici riconosciuti al personale di corrispondente livello del comparto sicurezza.

La valorizzazione delle professionalità e la tutela delle responsabilità del Corpo Nazionale non possono prescindere dalla coerenza delle regole e dal riconoscimento del merito. In assenza di tempestivi correttivi, la tutela dei diritti della categoria verrà perseguita nelle sedi giurisdizionali competenti.